<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5031601158602661584</id><updated>2011-10-11T18:49:01.784+02:00</updated><category term='Comunicazioni'/><category term='Galleria Fotografica 2008'/><category term='Festività Natale'/><category term='Foto Varie Vecchio Sito'/><category term='Pensieri'/><category term='Benedizione delle Famiglie 2010'/><category term='Catechismo'/><category term='Benedizione delle Famiglie 2009'/><category term='Orario Sante Messe'/><category term='Gite 2010'/><category term='Galleria Fotografica 2006'/><category term='Vecchie Immagini'/><category term='Galleria Fotografica 2009'/><category term='Vita della Parrocchia'/><category term='Galleria Fotografica 2010'/><category term='Appuntamenti in Casentino'/><category term='Cultura'/><category term='Vita della Diocesi'/><category term='Benedizione delle Famiglie 2011'/><category term='Da Visitare nel nostro Comune'/><category term='Chiesa Cattolica'/><category term='Storia della Parrocchia'/><category term='Commenti Al Vangelo'/><category term='Galleria Fotografica 2005'/><category term='Galleria Fotografica 2007'/><title type='text'>Unità Pastorale del Medio Casentino  (Arezzo)</title><subtitle type='html'>Comprende le Parrocchie di Rassina, Chitignano, Talla, Faltona, Salutio e Santa Mama.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://www.parrocchiadirassina.net/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>173</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5031601158602661584.post-6924007390076639216</id><published>2011-04-21T22:09:00.000+02:00</published><updated>2011-04-21T22:09:49.016+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita della Diocesi'/><title type='text'>Messa Crismale. Omelia dell'arcivescovo Riccardo Fontana</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.arezzonotizie.it/images/resized/images/stories/2010/attualita/varie/personaggi/fontana_riccardo2_360_235.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="208" src="http://www.arezzonotizie.it/images/resized/images/stories/2010/attualita/varie/personaggi/fontana_riccardo2_360_235.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #224e72; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px;"&gt;Cari confratelli nell’Episcopato,&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #224e72; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px;"&gt;miei amati presbiteri,&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #224e72; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px;"&gt;figli e figlie della Chiesa convenuti quest’oggi nella Chiesa cattedrale:&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #224e72; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px;"&gt;il Signore ci dia pace all’approssimarsi della sua Pasqua!&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #224e72; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;div&gt;&lt;b&gt;1.&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;Una parola forte su quello che siamo.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Questo è il giorno della consacrazione, il momento per riscoprire la nostra&amp;nbsp;appartenenza al sacerdozio di Cristo, battesimale e ministeriale, a secondo della vocazione che ciascuno dei presenti ha ricevuto come dono. Il sacro crisma e le mani imposte in segno di benedizione e di consacrazione sono gli elementi di questo memoriale che stamani la Chiesa ci chiede di ripetere, all’approssimarsi della Pasqua.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Un’assemblea bellissima si raccoglie quest’oggi nella Chiesa madre. Ricorda&amp;nbsp;con gratitudine la consacrazione ricevuta. Ci facciamo vicendevolmente&amp;nbsp;consapevoli della comune appartenenza al Signore, che ci ha chiamato a seguirlo nei molteplici modi che sono la nostra storia. Tutti ringraziamo Dio per il dono del ministero, anticipando i temi della lavanda che ci vedrà&amp;nbsp;chini questa sera ai piedi del popolo che il Signore ci affidato. Le mani alzate a invocare lo Spirito, il crisma profumato dalla poesia della generosità rinnovano in questa Messa la potenza del dono ricevuto e ci invitano a riscoprirne la meraviglia delle folle evangeliche di fronte ai miracoli di Gesù e a rinnovare con letizia l’impegno assunto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Il popolo di Dio che si esprime nei ministeri qui raccolti è l’offerta monda che presentiamo all’altare, nei segni sacramentali: La pienezza dell’Ordine sacro si ricompone presso la cattedra di San Donato. Siamo accorsi dalle nostre valli per ridire la gioia della consacrazione che si esprime nel sacerdozio e nel servizio. Questa liturgia è il&amp;nbsp;momento in cui con l’episcopato si raccoglie, quasi per intero, il presbiterio e il collegio diaconale. Mi hanno commosso molti dei nostri preti più provati nella salute o avanzati negli anni che mi hanno scritto per assicurare la loro comunione spirituale con questa assemblea prodigiosa, giacchè quella sacramentale è loro interdetta dalle fragilità e dalle malattie: Don Giovanni De Robertis, Don Florido Fanfani, don Carlo Tiezzi hanno fatto da eco a quella porzione sofferente del corpo presbiterale, talvolta persino senza parola come il nostro Vescovo Giovanni D’Ascenzi, che è unito a noi ora nella preghiera di intercessione per il bene di questa Chiesa amata. Don Mario Tedeschi ci ha appena lasciato all’alba di questo giovedì Santo, liberato dalla terribile sofferenza che lo ha provato per quasi tre anni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Con noi sono in duomo i ministeri laicali della nostra Chiesa aretina cortonese e biturgense: accoliti e lettori, catechisti e animatori della pastorale giovanile, della Caritas, della pastorale della salute; vi sono i ministri straordinari della comunione e gli animatori del dialogo culturale con il territorio. Ci siamo tutti. E’ la risposta corale della Chiesa&amp;nbsp;allo Spirito del Signore, che davvero è su di noi e sostiene e colma la misura delle nostre inadeguatezze. Al segno del pane e del vino per l’eucaristia, al segno degli Olii Santi e dell’acqua, si unisce l’attenzione verso i poveri e i malati, si aggiunge&amp;nbsp;la&amp;nbsp;presenza di chi nel matrimonio e nella verginità consacrata per il Regno&amp;nbsp;esprime la pienezza della Chiesa e la sua&amp;nbsp;sacramentalità. La Cattedrale oggi anche visibilmente è la madre di tutta la missione della Chiesa e tutti i&amp;nbsp;sacramenti che verranno celebrati nell’anno hanno da qui la loro fonte e la loro origine.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Per noi fatti partecipi del sacerdozio ministeriale del Cristo questo è un giorno davvero speciale, perché ci è chiesto di rinnovare le promesse fatte al momento&amp;nbsp;dell’Ordinazione. Il gesto liturgico rammenta a ciascuno la vocazione che ha gli segnato la vita, dandole senso. La tragica e bellissima parte che ricaviamo dall’Eucaristia è di essere i pastori del gregge di Cristo, legati alla nostra gente dallo stesso legame sponsale che ha Cristo con la Chiesa, ci fa sentire quanto ancora siamo difformi dal modello che Dio stesso ci ha dato. Solo la&amp;nbsp;santa umiltà recupera il divario tra il nostro modo d’essere e il compito che ci è affidato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; La Parola&amp;nbsp;trova&amp;nbsp;stamane presso il pulpito del Duomo quell’ascolto che è la nostra vita nel girotondo dei giorni dell’anno. Qui lo Spirito ci ridona il coraggio di ravvivare la disponibilità al Signore e al suo popolo, perché ancora per un anno, con la grazia di Dio, proveremo a fare di noi stessi il cibo che con Cristo sfama il popolo nel deserto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Questo giorno è davvero speciale, è un kairos che nessuno di noi vuole perdere. La dimensione ministeriale della nostra&amp;nbsp;Chiesa, raccolta attorno all’unico altare, esprime nella preghiera&amp;nbsp;la gioia&amp;nbsp;e la riconoscenza per i doni&amp;nbsp;di cui lo Spirito ci ha arricchiti. Siamo anche qui per domandare al Signore la Grazia di rinnovarci perché possiamo essere sempre meglio&amp;nbsp;strumenti della sua pace.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;2.&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;Alla ricerca del dono della profezia.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Questa divina liturgia è anche il luogo teologico per porci interrogativi fondamentali per la vita della nostra Chiesa e presentarli insieme al Signore, perché ci mostri la via che dobbiamo seguire.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; La profezia è dovuta anche a questa generazione, che si misura&amp;nbsp;su perplessità e disaffezioni che non è possibile ignorare o misconoscere. Occorre chiedere al Signore la luce necessaria per intercettare i linguaggi della gente del nostro tempo, che per buona parte battezzata, solo in piccola proporzione riesce ad avvalersi del nostro servizio. Giova forse chiederci&amp;nbsp;perché ci riesce tanto difficile incidere nelle vicende del nostro popolo, per i temi fondamentali della vita e della morte, dell’esistenza in questo mondo e del senso religioso del nostro operare. La fedeltà a Gesù ci impone di misurarci con il mistero di Betlemme e con il Calvario, con il silenzio operoso di Nazareth e con la testimonianza del sepolcro vuoto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Non possiamo sentirci paghi di alcune letture sociologiche diffuse nel nostro tempo per spiegare la scarsa presa che abbiamo tra la gente: registrano bene il fenomeno e alcune delle sue cause, ma non esauriscono la dimensione soprannaturale della questione.&amp;nbsp;Dobbiamo chiederci perché molti non ricorrono al nostro servizio eppure seguitano a considerarci&amp;nbsp;significativi. Forse altrove il rapporto tra la Chiesa e il mondo si pone in termini diversi dai nostri. Il popolo seguita a stimarci. Anche quando ci critica&amp;nbsp;è perché ci vorrebbe più santi di quello che riusciamo ad essere. Non inventiamoci nemici che non ci sono. Torniamo al dialogo costruttivo con questa società e rendiamo conto delle ragioni che mettono alla prova la vita globale della nostra gente. L’unico vero nemico è lo spirito mondano per cui&amp;nbsp;talvolta&amp;nbsp;è difficile&amp;nbsp;praticare la lezione del Verbo incarnato. A Betlemme Dio scelse di venire accanto alla gente, a cominciare dai più poveri. Durante tutta la vita terrena Gesù si è fatto solidale con l’uomo. Chiediamoci in questo giorno di grazia&amp;nbsp;se mai appariamo&amp;nbsp;&amp;nbsp; una Chiesa disincarnata, lontana dai&amp;nbsp;guai del prossimo, con la tentazione di&amp;nbsp;sedersi sui fasti del passato o ancorata ad una cultura tramontata. Il coraggio di Maria e di Giuseppe che, fidandosi di Dio, accettarono il&amp;nbsp;rischio del nuovo e dell’imprevisto attorno&amp;nbsp;a Gesù nascente è un ideale che&amp;nbsp;ancora affascina.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Il silenzio operoso di Nazareth, dove il progetto di Dio fu di preparare il necessario per l’annunzio del Vangelo e la salvezza,&amp;nbsp;nella pratica delle virtù, nell’unione mirabile attorno al Signore, nella condivisione con le condizioni di vita della gente sembra&amp;nbsp;lontana da quanto&amp;nbsp;appare oggi&amp;nbsp;accanto a noi:&amp;nbsp;non capiamo più i problemi della gente o la gente non capisce noi?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Misurarsi con il dolore è l’esperienza del calvario. Certo il dolore di Cristo in Croce&amp;nbsp;è la cifra di tutti i dolori dell’uomo. Il senso di rassegnazione vanifica il sacrificio della croce, che è sempre redentivo. Noi non abbiamo compiti solo istituzionali, non siamo burocrati del sacro, perché ciò stesso sarebbe un’esperienza del culto pagano. Il motivo del nostro essere e del nostro operare è la santa vocazione a cui rispondere ogni giorno. Tocca a noi cari figli riscoprire e far rivivere la condivisione&amp;nbsp;con tutti quelli che nelle nostre parrocchie soffrono e tribolano. Ci sono anche per noi i Nicodemi, cercatori di Dio nella notte e ci sono i potenti sobillatori della morte di Dio. Credo che l’unico atteggiamento che la Chiesa di Gesù non può tollerare&amp;nbsp;per sé&amp;nbsp;sia quello di tirarsi fuori dalla mischia. Il sacerdozio levitico si è concluso con Gesù. Il sacrificio della croce è già perfetto e non ha bisogno di altro per ottenere la salvezza. Lui è l’unico sommo sacerdote della nuova alleanza. Ci&amp;nbsp;è affidato il memoriale della passione e della resurrezione del Signore nella celebrazione dell’Eucaristia perchè innanzi tutto siamo pastori del gregge di Cristo. Siamo chiamati&amp;nbsp;a proseguire nei&amp;nbsp;&lt;i&gt;tria munera&lt;/i&gt;&amp;nbsp;quanto Gesù stesso ha consegnato agli Apostoli. Il nostro compito non si esaurisce nell’ambito rituale del sacro, ma siamo lo strumento di Dio perché la santità fiorisca nel suo popolo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Ci è chiesto di riconoscere, nella logica della tomba vuota, i fermenti dello Spirito nella vita quotidiana e feriale della gente e di orientare a Gesù ogni persona. Gesù ha dato la vita per amor nostro e chiede anche a noi di dare la vita per il nostro prossimo,&amp;nbsp;per la gente che guarda a questa Chiesa e chiede ascolto e comprensione, aiuto e speranza, ma anche per quella che ancora va evangelizzata e che ci chiede testimonianze forti.&amp;nbsp;So bene che è difficile, che spesso pare di non avere gli strumenti adatti per&amp;nbsp;rimediare il&amp;nbsp;&lt;i&gt;gap&amp;nbsp;&lt;/i&gt;della comunicazione con il cuore della gente. Ci sembra spesso di non possedere il linguaggio per far capire agli altri quanto sia bello essere discepoli del Signore.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Anche Pietro&amp;nbsp;nel suo ministero romano, trovandosi nella difficoltà di comunicare con una società così differente da quella in cui fu formato chiese la mediazione del giovane San Marco. Anche a questa Chiesa&amp;nbsp;il Signore offre la vocazione di molti giovani, purché sappiamo offrire loro condivisione e formazione, attenzione e ascolto. Forse saranno loro , come Marco “interpres Petri”, in grado di rammendare lo strappo che c’è tra molte nostre visioni della storia e il reale che deve essere da noi guidato e sorretto con l’ausilio della Grazia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;3.&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;La fede della Chiesa nel Signore che guida la storia&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Questa liturgia è il momento che il Signore ci offre per invocare dall’alto, insieme, il coraggio del transito dalle nostre pratiche consuetudinarie, dal nostro modo di vedere il prete e la Chiesa, ad una nuova pastorale, animata dallo Spirito Santo, fedeli agli insegnamenti dei Papi e alla riflessione della Chiesa universale: una Chiesa tutta ministeriale, dove al Vescovo, ai presbiteri e ai diaconi sia riservato il loro compito specifico, condividendo il servizio&amp;nbsp;a quel mondo per cui Dio non ha esitato a sacrificare il proprio Figlio unigenito. So bene che vi è la tentazione di conservare immutato il nostro ruolo, incerti del nuovo, timorosi di venire meno alla prudenza, come quegli esploratori che Mosè mandò avanti per vedere la terra promessa.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Il ricorso ai sacri ministri ordinati per altre Chiese particolari e ricchi di culture molto lontane dalla nostra è una risorsa, se ci fa uscire dalla nostra visione delle cose per aprirci alla Chiesa Universale. E’ un limite se serve solo a perpetuare quelle azioni consuetudinarie nella nostra pastorale per le quali semplicemente non abbiamo più le forze. Inculturare gli altri&amp;nbsp;è assai difficile come tutti sappiamo e riconosciamo quando si tratta della inclusione sociale delle persone nate altrove e oggi sempre più frequenti in messo a noi. Ringraziamo tutti i sacerdoti venuti da lontano per aiutarci. Senza di loro ormai una significativa parte delle nostre parrocchie non avrebbe il ministero sacerdotale. Chiediamo loro però di aiutarci a conoscere usi e modi ispirati dal Signore altrove, nel grande corpo che è la Chiesa di Cristo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; La via d’uscita dallo stallo in cui ci pare talvolta di essere è tornare a valorizzare&amp;nbsp;con tutte le nostre forze la dimensione soprannaturale della nostra storia. La Chiesa è di Gesù: noi siamo solo i suoi amici. Se riusciremo ad essere umili otterremo ascolto. Se ci riuscirà di far passare Lui, anziché le nostre impostazioni e le nostre prerogative storiche, anche questa Chiesa si rinnoverà nel Signore.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Sono convinto che sia necessario soprattutto un rinnovamento interiore, nell’ascolto della Parola, nella contemplazione, nella preghiera. Isaia ci ha ripetuto che lo Spirito del Signore è su di noi. Diamo maggiore spazio allo Spirito. Tocca a noi pastori scrutare l’orizzonte delle coscienze per orientare il popolo al progetto di Dio.Un ritorno provvidenziale a scrutare gli Spiriti, a discernere, a consigliare e orientare al bene è parte del ministero proprio dell’Ordine sacro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; L’ attenzione&amp;nbsp;alle vocazioni sarà la via per riscoprire la santa volontà di Dio. Giova poco parlare del valore della&amp;nbsp;famiglia cristiana, se non si aiuta chi è chiamato al matrimonio a vivere questa meraviglia della Grazia nella sua&amp;nbsp;identità sacramentale. Mancano ai giovani esempi credibili della santità matrimoniale, come Papa Giovanni Paolo II tante volte ha ripetuto. Tocca a noi farli sviluppare nelle nostre comunità parrocchiali, perché tutti vedano e imparino quali meraviglie fa la grazia di Dio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Dobbiamo&amp;nbsp;farci maggior carico dei candidati al sacerdozio, che Dio ci fa incontrare. Molti giovani sono chiamati al presbiterato, ma trovano difficoltà a&amp;nbsp;fare discernimento. Forse sarà necessario predisporre altri modi per incontrare e discernere nella verità quanti Dio stesso chiama alla sua sequela nel presbiterato. Forse è necessario attivare forme nuove perché i ragazzi si sentano liberi e forti nel rispondere a Dio che chiama. Il discernimento avviene principalmente nella pratica&amp;nbsp;della direzione spirituale. Se i nostri preti non ritrovano tempo per la preghiera e per l’accoglienza della gente vi è il rischio di vanificare l’opera stesa di Dio con le nostre paure e le eccessive prudenze. La singolare scarsità di vocazioni alla vita consacrata, soprattutto nella componente femminile della nostra Chiesa ci deve interpellare particolarmente in questo decennio che i Vescovi italiani hanno voluto attento alla formazione dei giovani.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; La Missione della Chiesa è riconciliare il territorio con Dio: la teologia paolina ci chiama a questa missione come prodromo alla stessa Eucaristia. Rimirare e contemplare Cristo in passione è la condizione perché sappiamo riconoscerlo nelle difficoltà spirituali e materiali del nostro popolo e intento a chiederci di fare bene la nostra parte.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Questa è la liturgia della Messa crismale dove tocca a noi ridare fiducia al popolo, ancora nel deserto, perché abbia il coraggio dell’esodo e la volontà di avviarsi verso la terra promessa, fidando sulla Divina Provvidenza e sulla misericordia che&amp;nbsp;Gesù ha ottenuto per noi con il sacrificio della croce.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5031601158602661584-6924007390076639216?l=www.parrocchiadirassina.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.parrocchiadirassina.net/feeds/6924007390076639216/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2011/04/messa-crismale-omelia-dellarcivescovo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/6924007390076639216'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/6924007390076639216'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2011/04/messa-crismale-omelia-dellarcivescovo.html' title='Messa Crismale. Omelia dell&apos;arcivescovo Riccardo Fontana'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5031601158602661584.post-4257531457159095759</id><published>2011-03-20T11:57:00.000+01:00</published><updated>2011-03-20T11:57:26.665+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita della Diocesi'/><title type='text'>Viaggio dell’arcivescovo in diocesi per le Stazioni quaresimali .</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.arezzonotizie.it/images/resized/images/stories/2010/attualita/varie/personaggi/fontana_riccardo7_360_235.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="208" r6="true" src="http://www.arezzonotizie.it/images/resized/images/stories/2010/attualita/varie/personaggi/fontana_riccardo7_360_235.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Al via il cammino di penitenza e meditazione che porta alla Pasqua Domani sera il primo appuntamento ad Arezzo fra San Domenico e la Cattedrale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inizia domani il cammino penitenziale e di meditazione che porta alla Pasqua. E’ la Quaresima che la diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro vivrà attraverso le Stazioni quaresimali che si svolgeranno in modo itinerante in tutto il territorio della diocesi. Le Stazioni saranno guidate dall’arcivescovo Riccardo Fontana.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;vLa prima tappa è in programma domani mercoledì 17 febbraio ad Arezzo, Mercoledì delle ceneri. Il programma prevede alle 21 il ritrovo nella Basilica di San Domenico per la liturgia penitenziale e le litanie dei santi. Al termine si svolgerà una processione lungo le strade del centro di Arezzo da San Domenico alla Cattedrale dove sarà celebrata la Messa con l’imposizione delle ceneri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutte le altre Stazioni quaresimali si svolgeranno ogni domenica alle ore 16 e seguiranno lo stesso schema: una liturgia penitenziale, la processione e la celebrazione eucaristica. Il calendario prevede che la prima domenica di Quaresima, il 21 febbraio, la Stazione sia ospitata in Valtiberina e abbia come fulcro la Concattedrale Sansepolcro. La seconda domenica, il 28 febbraio 2010, la Stazione è indirizzata alla zona del Senese e si terrà a Rapolano Terme. La terza domenica di Quaresima, il 7 marzo, sarà la volta della Valdichiana con le celebrazioni a Monte San Savino. La quarta domenica di Quaresima, il 14 marzo 2010, la Stazione farà tappa nella zona di Cortona-Castiglion Fiorentino e avrà come riferimento la Concattedrale di Cortona. La quinta domenica di Quaresima, il 21 marzo, sarà protagonista il Valdarno che si ritroverà a Loro Ciuffenna. Infine domenica 28 marzo, l’ultima Stazione si svolgerà in Casentino e si terrà a Bibbiena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto mercoledì 24 febbraio cominceranno alle 21.15 gli incontri biblici nella chiesa di San Michele ad Arezzo, che si affaccia in Corso Italia. Si tratta di appuntamenti per approfondire la Parola di Dio che vengono guidati da esperti della Sacra Scrittura. Il primo incontro sarà tenuto dall’arcivescovo Riccardo Fontana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ufficio stampa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;della diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5031601158602661584-4257531457159095759?l=www.parrocchiadirassina.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.parrocchiadirassina.net/feeds/4257531457159095759/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2011/03/viaggio-dellarcivescovo-in-diocesi-per.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/4257531457159095759'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/4257531457159095759'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2011/03/viaggio-dellarcivescovo-in-diocesi-per.html' title='Viaggio dell’arcivescovo in diocesi per le Stazioni quaresimali .'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5031601158602661584.post-4597603132760416477</id><published>2011-03-19T13:53:00.002+01:00</published><updated>2011-03-19T13:54:47.224+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Benedizione delle Famiglie 2011'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita della Parrocchia'/><title type='text'>Calendario della benedizione delle famiglie – quaresima 2011</title><content type='html'>&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 20pt;"&gt;&lt;strong&gt;Unità pastorale del Medio Casentino&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-variant: small-caps;"&gt;&lt;strong&gt;Parrocchie di Chitignano, Faltona, Rassina, Salutio, S. Mama e Talla&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left" class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border: 1pt solid windowtext; margin-left: 78pt; margin-right: 80.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-element: para-border-div; padding: 1pt 4pt;"&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="border: currentColor; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; padding: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: 28pt;"&gt;&lt;strong&gt;Quaresima 2011&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; text-transform: uppercase;"&gt;&lt;strong&gt;Calendario della benedizione delle famiglie – quaresima 2011&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left" class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left" class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;table border="1" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" style="border-collapse: collapse; border: currentColor; margin: auto auto auto 88.55pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-insideh: .5pt solid windowtext; mso-border-insidev: .5pt solid windowtext; mso-padding-alt: 0cm 3.5pt 0cm 3.5pt; mso-table-layout-alt: fixed; width: 500px;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr style="height: 22.7pt; mso-yfti-firstrow: yes; mso-yfti-irow: 0;"&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border: 1pt solid windowtext; height: 22.7pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 103.65pt;" width="138"&gt;&lt;h1 style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;DATA&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: windowtext windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: solid solid solid none; border-width: 1pt 1pt 1pt 0px; height: 22.7pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 57.2pt;" width="76"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;ORA DI&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;INIZIO&lt;/b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: windowtext windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: solid solid solid none; border-width: 1pt 1pt 1pt 0px; height: 22.7pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 214.5pt;" width="286"&gt;&lt;h2 style="margin: 0cm 0cm 0pt -4.75pt;"&gt;PARROCCHIA / VIA O PIAZZA&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/h2&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 34.6pt; mso-yfti-irow: 1;"&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext; border-style: none solid solid; border-width: 0px 1pt 1pt; height: 34.6pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 103.65pt;" width="138"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Sabato 12 Marzo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 34.6pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 57.2pt;" width="76"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;14:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 34.6pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 214.5pt;" width="286"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Talla: &lt;/b&gt;Santo   Bagnena&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 34.6pt; mso-yfti-irow: 2;"&gt;   &lt;td rowspan="2" style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext; border-style: none solid solid; border-width: 0px 1pt 1pt; height: 34.6pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 103.65pt;" width="138"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Lunedì 14 Marzo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 34.6pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 57.2pt;" width="76"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;9:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;9:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 34.6pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 214.5pt;" valign="top" width="286"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Talla:&lt;/b&gt;   Boschetto, Via Casentino&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Rassina:&lt;/b&gt;   Fornace la Rimessa&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 34.6pt; mso-yfti-irow: 3;"&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 34.6pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 57.2pt;" width="76"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;14:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 34.6pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 214.5pt;" width="286"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Talla:&lt;/b&gt; Bonano,   Casalomone, Casalvescovo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 34.6pt; mso-yfti-irow: 4;"&gt;   &lt;td rowspan="2" style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext; border-style: none solid solid; border-width: 0px 1pt 1pt; height: 34.6pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 103.65pt;" width="138"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Martedì 15 Marzo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 34.6pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 57.2pt;" width="76"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;9:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 34.6pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 214.5pt;" width="286"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Rassina:&lt;/b&gt;   Michelangelo dal 43 al 49&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 34.6pt; mso-yfti-irow: 5;"&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 34.6pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 57.2pt;" width="76"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;14:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;14:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 34.6pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 214.5pt;" valign="top" width="286"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Talla:&lt;/b&gt; Casa La   Brina, P.za IV Novembre, P.za Libertà, P.za G. Monaco, V. C. Battisti&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Rassina:&lt;/b&gt; Buca,   Fratta, Michelangelo dal 4 al 29&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 33.85pt; mso-yfti-irow: 6;"&gt;   &lt;td rowspan="2" style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext; border-style: none solid solid; border-width: 0px 1pt 1pt; height: 33.85pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 103.65pt;" width="138"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Mercoledì 16 Marzo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 33.85pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 57.2pt;" width="76"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;9:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 33.85pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 214.5pt;" width="286"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Rassina:&lt;/b&gt;   Michelangelo dall’1 al 45&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 33.85pt; mso-yfti-irow: 7;"&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 33.85pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 57.2pt;" width="76"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;14:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;14:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 33.85pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 214.5pt;" valign="top" width="286"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Talla:&lt;/b&gt; P.za   Nencetti, il Borgo, P.za Landi, V. Verdi&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Rassina:&lt;/b&gt;   Sant’Angelo: Via Petrarca a casa Gamberini&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 34.6pt; mso-yfti-irow: 8;"&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext; border-style: none solid solid; border-width: 0px 1pt 1pt; height: 34.6pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 103.65pt;" width="138"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Giovedì 17 Marzo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td colspan="2" style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 34.6pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 271.7pt;" width="362"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-variant: small-caps;"&gt;Festa   nazionale&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 34.6pt; mso-yfti-irow: 9;"&gt;   &lt;td rowspan="2" style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext; border-style: none solid solid; border-width: 0px 1pt 1pt; height: 34.6pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 103.65pt;" width="138"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Venerdì 18 Marzo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 34.6pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 57.2pt;" width="76"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;9:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;9:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 34.6pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 214.5pt;" valign="top" width="286"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Talla:&lt;/b&gt; Via di   Bicciano&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Rassina:&lt;/b&gt;   Firenze dalla posta al 3&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 34.6pt; mso-yfti-irow: 10;"&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 34.6pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 57.2pt;" width="76"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;14:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;14:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 34.6pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 214.5pt;" valign="top" width="286"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Talla:&lt;/b&gt; V. Roma,   il Mulino, Vignoli&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Rassina:&lt;/b&gt;   Sant’Angelo Via Vasarri&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 34.6pt; mso-yfti-irow: 11;"&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext; border-style: none solid solid; border-width: 0px 1pt 1pt; height: 34.6pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 103.65pt;" width="138"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Sabato 19 Marzo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 34.6pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 57.2pt;" width="76"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;14:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 34.6pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 214.5pt;" width="286"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Talla:&lt;/b&gt;   Pontenano&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 34.6pt; mso-yfti-irow: 12;"&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext; border-style: none solid solid; border-width: 0px 1pt 1pt; height: 34.6pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 103.65pt;" width="138"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Lunedì 21 Marzo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 34.6pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 57.2pt;" width="76"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;14:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 34.6pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 214.5pt;" width="286"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Rassina:&lt;/b&gt;   Firenze dal 4 alla Crocina&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 34.6pt; mso-yfti-irow: 13;"&gt;   &lt;td rowspan="2" style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext; border-style: none solid solid; border-width: 0px 1pt 1pt; height: 34.6pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 103.65pt;" width="138"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Martedì 22 Marzo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 34.6pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 57.2pt;" width="76"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;9:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 34.6pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 214.5pt;" width="286"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Rassina:&lt;/b&gt;   Matteotti&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 34.6pt; mso-yfti-irow: 14;"&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 34.6pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 57.2pt;" width="76"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;14:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;14:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 34.6pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 214.5pt;" valign="top" width="286"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Talla:&lt;/b&gt; V.   Vaticano, V. Valdarno, Casalbelli&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Rassina:&lt;/b&gt; V.   Emanuele dal 80 al 40 e Del Castello&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 33.85pt; mso-yfti-irow: 15;"&gt;   &lt;td rowspan="2" style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext; border-style: none solid solid; border-width: 0px 1pt 1pt; height: 33.85pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 103.65pt;" width="138"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Mercoledì 23 Marzo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 33.85pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 57.2pt;" width="76"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;9:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;9:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 33.85pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 214.5pt;" valign="top" width="286"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Talla: &lt;/b&gt;Capraia&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Rassina:&lt;/b&gt; V.   Emanuele dal 93 al 27&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 33.85pt; mso-yfti-irow: 16;"&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 33.85pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 57.2pt;" width="76"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;14:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;14:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 33.85pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 214.5pt;" valign="top" width="286"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Talla:&lt;/b&gt; Salita   del Comune, Casacecco, La Valle, La Maestà&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Rassina:&lt;/b&gt; V.   Emanuele dal 28 all’1&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 81.1pt; mso-yfti-irow: 17;"&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext; border-style: none solid solid; border-width: 0px 1pt 1pt; height: 81.1pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 103.65pt;" width="138"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Giovedì 24 Marzo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 81.1pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 57.2pt;" width="76"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;14:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;14:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 81.1pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 214.5pt;" width="286"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Faltona:&lt;/b&gt; Casa   Zinzero, il Raggio, la Villa, V. Pratucci&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Rassina:&lt;/b&gt;   Mazzini dal 6 (al ponte) al 54&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 34.6pt; mso-yfti-irow: 18;"&gt;   &lt;td rowspan="2" style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext; border-style: none solid solid; border-width: 0px 1pt 1pt; height: 34.6pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 103.65pt;" width="138"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Venerdì 25 Marzo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 34.6pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 57.2pt;" valign="top" width="76"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;9:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;9:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 34.6pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 214.5pt;" valign="top" width="286"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Rassina:&lt;/b&gt;   Mazzini 72&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Rassina:&lt;/b&gt; Dal   Farneto al Casello Ferroviario, La Luce&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 34.6pt; mso-yfti-irow: 19;"&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 34.6pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 57.2pt;" valign="top" width="76"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;14:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;14:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 34.6pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 214.5pt;" valign="top" width="286"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Faltona: &lt;/b&gt;La   Pianarina, Il Borgo, Chiesaccia&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Faltona:&lt;/b&gt;   Pratucci, La Casina, V. della Repubblica fino al castello, Suore&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 34.6pt; mso-yfti-irow: 20;"&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext; border-style: none solid solid; border-width: 0px 1pt 1pt; height: 34.6pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 103.65pt;" width="138"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Domenica 27 Marzo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 34.6pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 57.2pt;" width="76"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;14:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 34.6pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 214.5pt;" width="286"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Rassina:&lt;/b&gt;   Vallebona&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 36.5pt; mso-yfti-irow: 21;"&gt;   &lt;td rowspan="2" style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext; border-style: none solid solid; border-width: 0px 1pt 1pt; height: 36.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 103.65pt;" width="138"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Lunedì 28 Marzo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 36.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 57.2pt;" width="76"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;9:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;9:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 36.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 214.5pt;" valign="top" width="286"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Faltona:&lt;/b&gt;   Castello via nuovo, V. dei Prati, V. della Fonte Vecchia, V. Marecchia&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Faltona:&lt;/b&gt;   Castelnuovo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 36.5pt; mso-yfti-irow: 22;"&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 36.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 57.2pt;" width="76"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;14:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;14:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 36.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 214.5pt;" valign="top" width="286"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Rassina:&lt;/b&gt; Arno e   Fosso al Ciliegio&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Rassina:&lt;/b&gt; Fra’   Lorenzo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 36.5pt; mso-yfti-irow: 23;"&gt;   &lt;td rowspan="2" style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext; border-style: none solid solid; border-width: 0px 1pt 1pt; height: 36.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 103.65pt;" width="138"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Martedì 29 Marzo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 36.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 57.2pt;" width="76"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;9:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 36.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 214.5pt;" width="286"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;S. Mama: &lt;/b&gt;S.   Mama Case sparse&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 36.5pt; mso-yfti-irow: 24;"&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 36.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 57.2pt;" width="76"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;14:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;14:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 36.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 214.5pt;" valign="top" width="286"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Rassina:&lt;/b&gt; Vigna,   S. Giovanni, Bagnacci , Bellavista&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Rassina:&lt;/b&gt;   Palazzina nuova, Dante&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 36.5pt; mso-yfti-irow: 25;"&gt;   &lt;td rowspan="2" style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext; border-style: none solid solid; border-width: 0px 1pt 1pt; height: 36.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 103.65pt;" width="138"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Mercoledì 30 Marzo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 36.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 57.2pt;" width="76"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;9:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;9:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 36.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 214.5pt;" valign="top" width="286"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;S. Mama:&lt;/b&gt; Poggio   d’Acona Case sparse&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Rassina:&lt;/b&gt;&lt;span style="color: black;"&gt; Europa dall’1 al 23&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 36.5pt; mso-yfti-irow: 26;"&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 36.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 57.2pt;" width="76"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;14:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;14:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 36.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 214.5pt;" valign="top" width="286"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;S. Mama:&lt;/b&gt; S.   Mama Centro&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Rassina:&lt;/b&gt; Europa   dal 2 al 30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 36.5pt; mso-yfti-irow: 27;"&gt;   &lt;td rowspan="2" style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext; border-style: none solid solid; border-width: 0px 1pt 1pt; height: 36.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 103.65pt;" width="138"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Giovedì 31 Marzo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 36.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 57.2pt;" width="76"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;9:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;9:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 36.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 214.5pt;" valign="top" width="286"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Rassina:&lt;/b&gt; Turati   dal 2 al all’8&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Rassina:&lt;/b&gt; Turati   dal 10 al 32&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 36.5pt; mso-yfti-irow: 28;"&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 36.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 57.2pt;" width="76"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;14:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;14:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 36.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 214.5pt;" valign="top" width="286"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Talla:&lt;/b&gt; Pieve di   Pontenano&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;S. Mama:&lt;/b&gt; Poggio   d’Acona Centro&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 36.5pt; mso-yfti-irow: 29;"&gt;   &lt;td rowspan="2" style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext; border-style: none solid solid; border-width: 0px 1pt 1pt; height: 36.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 103.65pt;" width="138"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Venerdì 1 Aprile&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 36.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 57.2pt;" width="76"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;9:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;9:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 36.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 214.5pt;" valign="top" width="286"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Chitignano: &lt;/b&gt;Il   Poggiolino, Castello, Granai, Podesteria, Villa di Sotto, Isonzo, S. Luigi,   La Fatica, I Ciofi, Notteto, I Pini, La Giuncaia, La Casina&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Chitignano:&lt;/b&gt; Le   macchie, Le Pozzacce, Purti, A. Moro, La Chiusa, Coleschi, Fonte del Voglio,   Europa fino all’incrocio di V. Coleschi&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 36.5pt; mso-yfti-irow: 30;"&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 36.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 57.2pt;" width="76"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;14:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;14:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 36.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 214.5pt;" valign="top" width="286"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Rassina:&lt;/b&gt;   Roma&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;dall’1 al 47/a&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Rassina:&lt;/b&gt; Roma   dal 2 al 48&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 34.6pt; mso-yfti-irow: 31;"&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext; border-style: none solid solid; border-width: 0px 1pt 1pt; height: 34.6pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 103.65pt;" width="138"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Sabato 2 Aprile&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 34.6pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 57.2pt;" width="76"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;9:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 34.6pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 214.5pt;" width="286"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Rassina:&lt;/b&gt;   Gargiano&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 73.5pt; mso-yfti-irow: 32;"&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext; border-style: none solid solid; border-width: 0px 1pt 1pt; height: 73.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 103.65pt;" width="138"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Lunedì 4 Aprile&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 73.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 57.2pt;" width="76"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;14:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 73.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 214.5pt;" width="286"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Chitignano:&lt;/b&gt;   Europa a P.za Arigucci, Bucazzoni, Biagino, Arigucci&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 36.5pt; mso-yfti-irow: 33;"&gt;   &lt;td rowspan="2" style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext; border-style: none solid solid; border-width: 0px 1pt 1pt; height: 36.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 103.65pt;" width="138"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Martedì 5 Aprile&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 36.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 57.2pt;" width="76"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;9:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 36.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 214.5pt;" width="286"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Rassina:&lt;/b&gt; Roma   dal 49 al 65&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 36.5pt; mso-yfti-irow: 34;"&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 36.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 57.2pt;" width="76"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;14:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 36.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 214.5pt;" width="286"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Rassina:&lt;/b&gt; Roma   dal 50 alla fine&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 36.5pt; mso-yfti-irow: 35;"&gt;   &lt;td rowspan="2" style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext; border-style: none solid solid; border-width: 0px 1pt 1pt; height: 36.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 103.65pt;" width="138"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Mercoledì 6 Aprile&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 36.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 57.2pt;" width="76"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;9:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 36.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 214.5pt;" width="286"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Rassina:&lt;/b&gt; La   Porta, Cervi,&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Don Caporali&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 36.5pt; mso-yfti-irow: 36;"&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 36.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 57.2pt;" width="76"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;14:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;14:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 36.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 214.5pt;" valign="top" width="286"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Chitignano:&lt;/b&gt;   Docciola, Belardi, Bonattini, Div. Garibaldi, Garibaldi, Falciano, Verdi&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Rassina:&lt;/b&gt; Della   Repubblica, Gramsci&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 73.5pt; mso-yfti-irow: 37;"&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext; border-style: none solid solid; border-width: 0px 1pt 1pt; height: 73.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 103.65pt;" width="138"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Giovedì 7 Aprile&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 73.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 57.2pt;" width="76"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;14:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;14:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 73.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 214.5pt;" width="286"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Rassina:&lt;/b&gt;   Nencetti, Borri – casa Ricci&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Rassina:&lt;/b&gt; Piva,   Cavour&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 36.5pt; mso-yfti-irow: 38;"&gt;   &lt;td rowspan="2" style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext; border-style: none solid solid; border-width: 0px 1pt 1pt; height: 36.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 103.65pt;" width="138"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Venerdì 8 Aprile&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 36.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 57.2pt;" width="76"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;9:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;9:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 36.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 214.5pt;" valign="top" width="286"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Chitignano:&lt;/b&gt;   Verna, Il Pantaneto, Il Rio, Acqua Verna&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Rassina:&lt;/b&gt; Zona   industriale – Di Vittorio&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 36.5pt; mso-yfti-irow: 39;"&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 36.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 57.2pt;" width="76"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;14:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;14:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 36.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 214.5pt;" valign="top" width="286"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Chitignano:&lt;/b&gt;   Villaggio Benedetti&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Rassina:&lt;/b&gt; 30   Novembre&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 34.6pt; mso-yfti-irow: 40;"&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext; border-style: none solid solid; border-width: 0px 1pt 1pt; height: 34.6pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 103.65pt;" width="138"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Sabato 9 Aprile&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 34.6pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 57.2pt;" width="76"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;14:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 34.6pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 214.5pt;" width="286"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Talla:&lt;/b&gt; Bicciano&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 94.5pt; mso-yfti-irow: 41;"&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext; border-style: none solid solid; border-width: 0px 1pt 1pt; height: 94.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 103.65pt;" width="138"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Lunedì 11 Aprile&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 94.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 57.2pt;" width="76"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;14:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;14:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 94.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 214.5pt;" width="286"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Chitignano:&lt;/b&gt;   Roma (di sopra Oliviero), Libertà, XXV Aprile, Fabri&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Chitignano:&lt;/b&gt;   Pian dell’Essere, Raggio, Campo dell’Alpi&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 34.6pt; mso-yfti-irow: 42;"&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext; border-style: none solid solid; border-width: 0px 1pt 1pt; height: 34.6pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 103.65pt;" width="138"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Martedì 12 Aprile&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 34.6pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 57.2pt;" width="76"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;14:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 34.6pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 214.5pt;" width="286"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Rassina:&lt;/b&gt; Regina   Elena dalla Chiesa all’1&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 36.5pt; mso-yfti-irow: 43;"&gt;   &lt;td rowspan="2" style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext; border-style: none solid solid; border-width: 0px 1pt 1pt; height: 36.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 103.65pt;" width="138"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Mercoledì 13 Aprile&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 36.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 57.2pt;" width="76"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;9:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;9:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 36.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 214.5pt;" valign="top" width="286"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Salutio:&lt;/b&gt;   Tulliano, le Casine, Ceto, dalla Fam. Sonni a Falsino Simone&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Rassina:&lt;/b&gt;   Scuole, Comune&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 36.5pt; mso-yfti-irow: 44;"&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 36.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 57.2pt;" width="76"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;14:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;14:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 36.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 214.5pt;" valign="top" width="286"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Chitignano:&lt;/b&gt;   Rosina, Loc. Rosina&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Rassina:&lt;/b&gt; Villa   Rosa dal 31 all’11&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 36.5pt; mso-yfti-irow: 45;"&gt;   &lt;td rowspan="2" style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext; border-style: none solid solid; border-width: 0px 1pt 1pt; height: 36.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 103.65pt;" width="138"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Giovedì 14 Aprile&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 36.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 57.2pt;" width="76"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;9:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;9:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 36.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 214.5pt;" valign="top" width="286"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Salutio:&lt;/b&gt; da   case nuove, Fam. Barbato al Circolo e da V. del Castello a Magrini Primetta&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Rassina:&lt;/b&gt;   Casalecchio&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 36.5pt; mso-yfti-irow: 46;"&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 36.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 57.2pt;" width="76"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;14:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;14:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 36.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 214.5pt;" valign="top" width="286"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Salutio:&lt;/b&gt; da   Paperini Alberto a Simoni Tito (sopra la strada)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Rassina:&lt;/b&gt;   Fontantica&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 36.5pt; mso-yfti-irow: 47;"&gt;   &lt;td rowspan="2" style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext; border-style: none solid solid; border-width: 0px 1pt 1pt; height: 36.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 103.65pt;" width="138"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Venerdì 15 Aprile&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 36.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 57.2pt;" width="76"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;9:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;9:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 36.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 214.5pt;" valign="top" width="286"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Salutio:&lt;/b&gt; La   Palazza, la Chiesa, Borgo, Borguccio, P.za Fini, V. di Mezzo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Rassina:&lt;/b&gt; La   Casa, Campitini, Calcinaia&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 36.5pt; mso-yfti-irow: 48; mso-yfti-lastrow: yes;"&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 36.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 57.2pt;" valign="top" width="76"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;14:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;14:30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 36.5pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 3.5pt; width: 214.5pt;" valign="top" width="286"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Salutio:&lt;/b&gt; dal   Bonano a Vicini&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Salutio:&lt;/b&gt; Casa   la Brina, Formenzoni, Casa Masino dal Circolo, Fondaccio, Casa Badioli&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5031601158602661584-4597603132760416477?l=www.parrocchiadirassina.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.parrocchiadirassina.net/feeds/4597603132760416477/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2011/03/calendario-della-benedizione-delle.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/4597603132760416477'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/4597603132760416477'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2011/03/calendario-della-benedizione-delle.html' title='Calendario della benedizione delle famiglie – quaresima 2011'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5031601158602661584.post-8728099435776386531</id><published>2011-03-19T13:51:00.001+01:00</published><updated>2011-03-19T13:51:52.989+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita della Parrocchia'/><title type='text'>Quaresima 2011 Unità pastorale del Medio Casentino</title><content type='html'>&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; font-size: 20pt;"&gt;&lt;strong&gt;Unità pastorale del Medio Casentino&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; font-variant: small-caps;"&gt;&lt;strong&gt;Parrocchie di Chitignano, Faltona, Rassina, Salutio, S. Mama e Talla&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Carissimi parrocchiani,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;siamo alle porte del periodo più importante dell’anno per noi cristiani, quando celebreremo la Pasqua di Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo. La Quaresima è il tempo favorevole per prepararci, un tempo in cui siamo invitati a riscoprire il significato per la nostra vita di essere dei battezzati, e un tempo di penitenza e di conversione per crescere nella fede, per correggere ciò che ci tiene lontani dal Signore.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Per vivere questo tempo, la Parola e la Chiesa ci suggeriscono tre strade fondamentali da percorrere:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt; mso-list: l0 level1 lfo2; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Wingdings; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: Wingdings; mso-fareast-font-family: Wingdings;"&gt;&lt;span style="mso-list: Ignore;"&gt;Ø&lt;span style="font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font: 7pt/normal &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;la &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;u&gt;preghiera&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;, soprattutto attraverso la lettura della Parola di Dio;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt; mso-list: l0 level1 lfo2; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Wingdings; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: Wingdings; mso-fareast-font-family: Wingdings;"&gt;&lt;span style="mso-list: Ignore;"&gt;Ø&lt;span style="font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font: 7pt/normal &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;la &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;u&gt;penitenza&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;, per riconoscere che Dio è più importante delle cose di questo mondo: ognuno, conoscendo se stesso, individui una rinuncia significativa che può effettivamente mettere in pratica (una rinuncia nel cibo, in una spesa superflua, in un’attività di divertimento, …);&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt; mso-list: l0 level1 lfo2; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Wingdings; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: Wingdings; mso-fareast-font-family: Wingdings;"&gt;&lt;span style="mso-list: Ignore;"&gt;Ø&lt;span style="font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font: 7pt/normal &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;l’&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;u&gt;elemosina&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;: che sia il frutto delle nostre rinunce quaresimali, da offrire per i più bisognosi, sapendo che la carità è offerta gradita a Dio anche a rimedio dei nostri peccati.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border: 1pt solid windowtext; margin-left: 35.45pt; margin-right: 37.1pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-element: para-border-div; padding: 1pt 4pt;"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border: currentColor; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; padding: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="border: currentColor; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; padding: 0cm; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial Rounded MT Bold&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16pt; text-transform: uppercase;"&gt;Dacci sempre questo pane&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial Rounded MT Bold&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16pt;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial Rounded MT Bold&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;(Gv 6,34)&lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial Rounded MT Bold&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="border: currentColor; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; padding: 0cm; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial Rounded MT Bold&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 16pt;"&gt;Quaresima di carità 2011&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border: currentColor; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; padding: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border: currentColor; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; padding: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;«C’è gente che non ha i soldi per pagare la bolletta della luce» ha gridato il nostro Vescovo in occasione della Festa della Madonna del Conforto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border: currentColor; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; padding: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;La Diocesi ha deciso di rispondere a questo appello con una nuova raccolta a favore del Fondo di solidarietà della Caritas. In chiesa troverete i salvadanai per raccogliere i frutti delle nostre rinunce, da riconsegnare ai parroci entro Pasqua.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border: currentColor; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-padding-alt: 1.0pt 4.0pt 1.0pt 4.0pt; padding: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;---------------------&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="line-height: 115%; margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 18pt; line-height: 115%;"&gt;Via crucis&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Tutti i venerdì di Quaresima:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Chitignano&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;:&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;dopo la S. Messa&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Faltona&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;: &lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;ore 18:45&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Rassina&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;: &lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;dopo la S. Messa&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Salutio&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;: &lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;ore 21:00 dal 18 Marzo (in via sperimentale)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Talla&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;: &lt;span style="mso-tab-count: 2;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;ore 20:30 dal 18 Marzo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;---------------------&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="line-height: 115%; margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt; line-height: 115%;"&gt;Variazione orario SS. Messe feriali&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt; tab-stops: 63.8pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Chitignano&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;ore &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;17:00&lt;/b&gt; dal Martedì al Venerdì&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt; tab-stops: 63.8pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Rassina&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;ore &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;18:00&lt;/b&gt; dal Martedì al Venerdì&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 115%; margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt; tab-stops: 63.8pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Faltona&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;ore &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;18:00&lt;/b&gt; il Giovedì&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;a causa dell’impegno per le benedizioni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Tutti gli altri orari restano invariati.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;h3 style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span style="font-family: Algerian; font-size: large;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/h3&gt;&lt;br /&gt;&lt;h3 style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: Algerian;"&gt;Notizie utili sulla benedizione&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt; mso-list: l1 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Symbol; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: Symbol; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-fareast-font-family: Symbol;"&gt;&lt;span style="mso-list: Ignore;"&gt;·&lt;span style="font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font: 7pt/normal &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Non è necessario passare in tutte le stanze, basta ritrovarsi insieme in una sola stanza e li fermarsi un po’ a pregare e ricevere la benedizione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt; mso-list: l1 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Symbol; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: Symbol; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-fareast-font-family: Symbol;"&gt;&lt;span style="mso-list: Ignore;"&gt;·&lt;span style="font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font: 7pt/normal &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Chi non ha la possibilità di essere presente nei giorni e orari indicati, può fissare con i parroci un altro appuntamento.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt; tab-stops: 262.25pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt; mso-list: l1 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt left 262.25pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Symbol; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: Symbol; mso-bidi-font-size: 10.0pt; mso-fareast-font-family: Symbol;"&gt;&lt;span style="mso-list: Ignore;"&gt;·&lt;span style="font-size-adjust: none; font-stretch: normal; font: 7pt/normal &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;Le offerte saranno destinate per le opere parrocchiali.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 26pt; font-variant: small-caps;"&gt;Catechesi quaresimali&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Segoe Print&amp;quot;; font-size: 14pt; text-transform: uppercase;"&gt;«Guidati dallo spirito» (&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Segoe Print&amp;quot;; font-size: 14pt;"&gt;Rm&lt;span style="text-transform: uppercase;"&gt; 8,14)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt; text-align: center;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 14pt;"&gt;10 incontri per vivere la Quaresima&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Un vero e proprio itinerario, in cui ci ritroveremo tutti insieme a turno nelle varie parrocchie della nostra Unità pastorale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;table border="1" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" style="border-collapse: collapse; border: currentColor; margin: auto auto auto 62.1pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-insideh: .5pt solid windowtext; mso-border-insidev: .5pt solid windowtext; mso-padding-alt: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-table-layout-alt: fixed; mso-yfti-tbllook: 1184;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr style="mso-yfti-firstrow: yes; mso-yfti-irow: 0;"&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border: 1pt solid windowtext; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 118.8pt;" valign="top" width="158"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 3pt 0cm 3pt 1.7pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Lunedì 14 Marzo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: windowtext windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: solid solid solid none; border-width: 1pt 1pt 1pt 0px; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 86.75pt;" valign="top" width="116"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 3pt 2.85pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Rassina&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: windowtext windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: solid solid solid none; border-width: 1pt 1pt 1pt 0px; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 228.55pt;" valign="top" width="305"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 3pt 2.85pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;La   comunità dono dello Spirito&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="mso-yfti-irow: 1;"&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext; border-style: none solid solid; border-width: 0px 1pt 1pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 118.8pt;" valign="top" width="158"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 3pt 0cm 3pt 1.7pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Mercoledì 16 Marzo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 86.75pt;" valign="top" width="116"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 3pt 2.85pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;S. Mama&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 228.55pt;" valign="top" width="305"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 3pt 2.85pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;La   parrocchia comunità eucaristica&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="mso-yfti-irow: 2;"&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext; border-style: none solid solid; border-width: 0px 1pt 1pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 118.8pt;" valign="top" width="158"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 3pt 0cm 3pt 1.7pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Domenica 20 Marzo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td colspan="2" style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 315.3pt;" valign="top" width="420"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 3pt 2.85pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-variant: small-caps;"&gt;Stazione   quaresimale del Casentino a Poppi&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 3pt 2.85pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Ore 17:00 Propositura: Confessioni,   processione verso S. Fedele e S.Messa presieduta dal Vescovo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="mso-yfti-irow: 3;"&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext; border-style: none solid solid; border-width: 0px 1pt 1pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 118.8pt;" valign="top" width="158"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 3pt 0cm 3pt 1.7pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Lunedì 21 Marzo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 86.75pt;" valign="top" width="116"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 3pt 2.85pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Chitignano&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 228.55pt;" valign="top" width="305"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 3pt 2.85pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;La   Parola convoca la comunità&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="mso-yfti-irow: 4;"&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext; border-style: none solid solid; border-width: 0px 1pt 1pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 118.8pt;" valign="top" width="158"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 3pt 0cm 3pt 1.7pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Mercoledì 23 Marzo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 86.75pt;" valign="top" width="116"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 3pt 2.85pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Talla&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 228.55pt;" valign="top" width="305"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 3pt 2.85pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;La   Parola ascoltata, celebrata e testimoniata&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="mso-yfti-irow: 5;"&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext; border-style: none solid solid; border-width: 0px 1pt 1pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 118.8pt;" valign="top" width="158"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 3pt 0cm 3pt 1.7pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Lunedì 28 Marzo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 86.75pt;" valign="top" width="116"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 3pt 2.85pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Salutio&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 228.55pt;" valign="top" width="305"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 3pt 2.85pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;La   pietà popolare&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="mso-yfti-irow: 6;"&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext; border-style: none solid solid; border-width: 0px 1pt 1pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 118.8pt;" valign="top" width="158"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 3pt 0cm 3pt 1.7pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Mercoledì 30 Marzo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 86.75pt;" valign="top" width="116"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 3pt 2.85pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Rassina&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 228.55pt;" valign="top" width="305"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 3pt 2.85pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Una   carità operosa e attenta ai bisogni di tutti&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="mso-yfti-irow: 7;"&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext; border-style: none solid solid; border-width: 0px 1pt 1pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 118.8pt;" valign="top" width="158"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 3pt 0cm 3pt 1.7pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Lunedì 4 Aprile&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 86.75pt;" valign="top" width="116"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 3pt 2.85pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Faltona&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 228.55pt;" valign="top" width="305"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 3pt 2.85pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Carismi   e ministeri&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="mso-yfti-irow: 8;"&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext; border-style: none solid solid; border-width: 0px 1pt 1pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 118.8pt;" valign="top" width="158"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 3pt 0cm 3pt 1.7pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Mercoledì 6 Aprile&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 86.75pt;" valign="top" width="116"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 3pt 2.85pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Chitignano&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 228.55pt;" valign="top" width="305"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 3pt 2.85pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Il   vescovo e il suo presbiterio&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="mso-yfti-irow: 9;"&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext; border-style: none solid solid; border-width: 0px 1pt 1pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 118.8pt;" valign="top" width="158"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 3pt 0cm 3pt 1.7pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Lunedì 11 Aprile&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 86.75pt;" valign="top" width="116"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 3pt 2.85pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Talla&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 228.55pt;" valign="top" width="305"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 3pt 2.85pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;La   sfida educativa&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="mso-yfti-irow: 10; mso-yfti-lastrow: yes;"&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext; border-style: none solid solid; border-width: 0px 1pt 1pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 118.8pt;" valign="top" width="158"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 3pt 0cm 3pt 1.7pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Mercoledì 13 Aprile&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 86.75pt;" valign="top" width="116"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 3pt 2.85pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Rassina&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 228.55pt;" valign="top" width="305"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 3pt 2.85pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Le   parrocchie e le aree pastorali&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Gli incontri avranno inizio alle ore &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;21:00&lt;/b&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Copperplate Gothic Bold&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 22pt; font-weight: normal;"&gt;economia delle &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;parrocchie&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;al 04 febbraio 2011&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;table border="1" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable" style="border-collapse: collapse; border: currentColor; margin: auto auto auto 111.75pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-insideh: .5pt solid windowtext; mso-border-insidev: .5pt solid windowtext; mso-padding-alt: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-yfti-tbllook: 1184;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr style="height: 27.7pt; mso-yfti-firstrow: yes; mso-yfti-irow: 0;"&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border: 1pt solid windowtext; height: 27.7pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 196.8pt;" valign="top" width="262"&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 1.65pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;CHITIGNANO&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: windowtext windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: solid solid solid none; border-width: 1pt 1pt 1pt 0px; height: 27.7pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 163pt;" valign="top" width="217"&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0.05pt 0pt 3.3pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Saldo € 1.122,59 &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 24.95pt; mso-yfti-irow: 1;"&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext; border-style: none solid solid; border-width: 0px 1pt 1pt; height: 24.95pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 196.8pt;" valign="top" width="262"&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 1.65pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;FALTONA&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 24.95pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 163pt;" valign="top" width="217"&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0.05pt 0pt 3.3pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Saldo € 5.085,90&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 21.05pt; mso-yfti-irow: 2;"&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext; border-style: none solid solid; border-width: 0px 1pt 1pt; height: 21.05pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 196.8pt;" valign="top" width="262"&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 1.65pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;RASSINA&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 21.05pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 163pt;" valign="top" width="217"&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0.05pt 0pt 3.3pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Saldo passivo € - 198,50 &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 77.3pt; mso-yfti-irow: 3;"&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext; border-style: none solid solid; border-width: 0px 1pt 1pt; height: 77.3pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 196.8pt;" valign="top" width="262"&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 1.65pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 1.65pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;SALUTIO: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-weight: normal;"&gt;alla porta di chiesa affiggeremo i movimenti bancari dal   giugno 2009 al febbraio 2011.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 1.65pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 77.3pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 163pt;" valign="top" width="217"&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0.05pt 0pt 3.3pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0.05pt 0pt 3.3pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Saldo € 7.653,20&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0.05pt 0pt 3.3pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-weight: normal;"&gt;C’è anche un conto corrente alle   Poste ancora in mano a don Stefano.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 22.65pt; mso-yfti-irow: 4;"&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext; border-style: none solid solid; border-width: 0px 1pt 1pt; height: 22.65pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 196.8pt;" valign="top" width="262"&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 1.65pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;TALLA&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 22.65pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 163pt;" valign="top" width="217"&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0.05pt 0pt 3.3pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Saldo € 3501,68&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr style="height: 27.8pt; mso-yfti-irow: 5; mso-yfti-lastrow: yes;"&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext; border-style: none solid solid; border-width: 0px 1pt 1pt; height: 27.8pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 196.8pt;" valign="top" width="262"&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0cm 0pt 1.65pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;S. MAMA &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-weight: normal;"&gt;(compreso Poggio d’A.)&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;td style="background-color: transparent; border-color: rgb(0, 0, 0) windowtext windowtext rgb(0, 0, 0); border-style: none solid solid none; border-width: 0px 1pt 1pt 0px; height: 27.8pt; mso-border-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-left-alt: solid windowtext .5pt; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; padding: 0cm 5.4pt; width: 163pt;" valign="top" width="217"&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 0.05pt 0pt 3.3pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Saldo € 2645 circa&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-weight: normal;"&gt;Per ora abbiamo fatto in tempo solo a riportare il saldo. Ci sarebbe ancora molto da dire sui numerosi lavori che in questi ultimi anni sono stati eseguiti. Vi presentiamo brevemente i lavori straordinari che vogliamo eseguire.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-weight: normal;"&gt;CHITIGNANO: Completamento lavori della canonica, restauro saletta accanto alla chiesa, riparazione impianti audio e campane.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-weight: normal;"&gt;FALTONA:&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;rifacimento impianto campane, restauro del campanile.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-weight: normal;"&gt;RASSINA:&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Restauro cappella Crocifisso (già eseguito con il contributo di tante persone), restauro ex Misericordia per creare il centro Caritas di cui 10.000 € già spesi, completamento restauro dei fondi della canonica per oratorio ragazzi: spesa rimanente €7000 circa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-weight: normal;"&gt;SALUTIO:&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;salvo tetti cadenti, rifacimento impianto audio chiesa, impianto di riscaldamento della chiesa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-weight: normal;"&gt;TALLA:&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;rifacimento impianto audio chiesa spesa prevista €4000, miglioramento impianto di riscaldamento, restauro piano terra del cinema G. Monaco per oratorio dei ragazzi spesa prevista 10.000€ ???&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoTitle" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-weight: normal;"&gt;S.MAMA:&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;supervisione nel restauro della canonica, abbattimento tettoie cadenti (spesa affrontata dalla pro loco). A POGGIO d’ACONA restauro campanile, canonica e casa del contadino da restaurare. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 37.1pt 0pt 35.45pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5031601158602661584-8728099435776386531?l=www.parrocchiadirassina.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.parrocchiadirassina.net/feeds/8728099435776386531/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2011/03/quaresima-2011-unita-pastorale-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/8728099435776386531'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/8728099435776386531'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2011/03/quaresima-2011-unita-pastorale-del.html' title='Quaresima 2011 Unità pastorale del Medio Casentino'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5031601158602661584.post-8753347841711606890</id><published>2011-03-07T15:20:00.000+01:00</published><updated>2011-03-07T15:20:37.551+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita della Diocesi'/><title type='text'>La Quaresima di carità per le famiglie in «bolletta».</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.arezzonotizie.it/images/stories/2010/attualita/varie/personaggi/fontana_riccardo2.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="208" q6="true" src="http://www.arezzonotizie.it/images/stories/2010/attualita/varie/personaggi/fontana_riccardo2.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;«Ci vogliamo accorgere che c’è gente che non ha i soldi per pagare la bolletta della luce?». Sono state parole chiare e inequivocabili quelle rivolte dall’arcivescovo Riccardo Fontana nella sua omelia pronunciata nel giorno della Madonna del Conforto. Nasce da questa constatazione del pastore della chiesa aretina-cortonese-biturgense e dall’auspicio che «non ci sia nessuno che non trovi ascolto, non ci sia persona a cui non si dia una risposta, nessuno che si senta abbandonato» e che «fiorisca, accanto alla carità di ogni parrocchia, quella di tutti noi insieme», la Quaresima di carità 2011.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un’iniziativa, che dopo l’impegno per la Terra Santa dello scorso anno, con la staordinaria raccolta per i cristiani della terra del Signore, torna a guardare al territorio aretino e cerca di dare una risposta alle difficoltà crescenti delle famiglie aretine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«La grande crisi che stiamo attraversando non è passata - spiega il direttore della Caritas diocesana don Giuliano Francioli - anzi, con l’esaurimento dei fondi destinati alla cassa integrazione, rischia di aggravare le condizioni di precarietà». Affermazioni che sebbene possano apparire allarmistiche nascono dall’esperienza di tutti i giorni. Dalla Caritas diocesana di via Fonte veneziana e dalle Caritas parrocchiali, infatti, di gente ne passa sempre di più, e tanti sono i volti nuovi. I volti di giovani italiani, aretini che hanno perso il posto di lavoro, giovani madri abbandonate, e che magari non sanno come far fronte ad una spesa imprevista. «Sono aumentati i flussi nei Centri di ascolto di coloro che si trovano in difficoltà economica - continua don Francioli -. Ma soprattutto sono precipitate nella zona grigia dell’insicurezza e della vulnerabilità, con forti rischi di impoverimento, molte famiglie che credevano di avere un lavoro sicuro e che hanno acceso mutui per la casa e finanziamenti per le spese domestiche».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«L’attuale difficoltà economica interpella le comunità cristiane - continua il direttore della Caritas -. L’obiettivo più immediato è creare le condizioni perché la rete di solidarietà sia in grado di intercettare e raggiungere le persone che si trovano in situazioni di emergenza, a causa della perdita del lavoro o della drastica riduzione dello stipendio».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da questa constatazione nasce la Quaresima di Carità 2011, un’iniziativa per mostrare che la Chiesa c’è e che oltre alle tante iniziative nate per cercare di venire in aiuto alle famiglie in difficoltà vuole fare di più. Parliamo per esempio del fondo speciale di solidarietà istituito due anni fa, dei contributi per le utenze, del contributo per latte in polvere e pannolini pensato per coloro che hanno bimbi piccoli, e tanti altri servizi. Tuttavia, questa crisi iniziata oramai nel 2007, sembra ancora lontana dal concludersi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Don Giuliano Francioli auspica che «i parroci siano i primi a sensibilizzare i fedeli perché vivano la Quaresima con un rinnovato slancio di solidarietà» e che al grido che innalziamo al Padre «Dacci sempre questo Pane» (Gv 6,34) segua l’impegno di «dare voi stessi da mangiare».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto quello che verrà raccolto, oltre a incrementare il fondo diocesano, verrà in parte ridistribuito alle Caritas parrocchiali perché possano intervenire direttamente nel territorio, e presto, se ne possano costituire di nuove. Presso la Curia e la Caritas diocesana sono disponibili manifesti informativi e dei salvadanai da distribuire alle famiglie e ai bambini del catechismo, come pure il bilancio del Fondo di solidarietà e le modalità di distribuzione della raccolta quaresimale alle parrocchie che hanno la Caritas e il regolamento per le erogazioni della Caritas diocesana alle famiglie segnalate dai parroci. &lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.toscanaoggi.it/notizia_3.php?IDNotizia=13958&amp;amp;IDCategoria=187"&gt;Luca Primavera (Toscana Oggi Arezzo)&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5031601158602661584-8753347841711606890?l=www.parrocchiadirassina.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.parrocchiadirassina.net/feeds/8753347841711606890/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2011/03/la-quaresima-di-carita-per-le-famiglie.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/8753347841711606890'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/8753347841711606890'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2011/03/la-quaresima-di-carita-per-le-famiglie.html' title='La Quaresima di carità per le famiglie in «bolletta».'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5031601158602661584.post-5089616877794771229</id><published>2011-03-02T11:33:00.001+01:00</published><updated>2011-03-07T15:09:41.668+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><title type='text'>La lezione di Yara all’Italia: l’eroismo della purezza. Come Maria Goretti</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-DYWB4ETT8Bo/TW4dDMesZFI/AAAAAAAAAEw/1Qj9m28NtM4/s1600/yara-gambirasio9.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt; &lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5579428929085400146" src="http://1.bp.blogspot.com/-DYWB4ETT8Bo/TW4dDMesZFI/AAAAAAAAAEw/1Qj9m28NtM4/s320/yara-gambirasio9.jpg" style="float: left; height: 238px; margin: 0px 10px 10px 0px; width: 320px;" /&gt;&lt;br /&gt;Yara non è la protagonista di una storia di orrore. E’ il suo assassino che sprofonda nell’orrore. Lei invece è la protagonista eroica di una luminosa storia di dignità.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;La sua è – perché non dirlo – una testimonianza di santità scritta col sangue del martirio&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;span id="more-1313"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Forse non la capiremo perché adesso il circo dei media darà il via alle solite polemiche sulle indagini, sugli inquirenti e alimenterà mediocri scontri mediatici.&lt;br /&gt;Il fango ci impedirà di vedere la cosa più importante e preziosa: la purezza di questa fanciulla e il suo eroismo.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;La cultura dominante non sa fare i conti con la purezza. Né con la santità. Non le conosce. Una parola enorme, la santità, da maneggiare con cura, ma anche giusta. E abbagliante, gloriosa.&lt;br /&gt;In queste ore di strazio infatti con Yara viene in mente un altro nome, un altro volto. Del resto avevano la stessa età, 12-13 anni. Ed è la stessa vicenda.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;La storia di Yara Gambirasio è accaduta cento anni dopo quella di Maria Goretti, ma non ci sono grandi differenze.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Anche Yara – se saranno confermate le ipotesi degli inquirenti – è stata selvaggiamente uccisa con un coltello per essersi opposta a un tentativo di stupro.&lt;br /&gt;Maria Goretti è stata canonizzata nel 1950 da Pio XII, ma anche lei era una ragazzina normale come Yara e si è trovata in un’analoga trappola infernale. Certo, i tempi sono cambiati e anche i luoghi sono diversi. Mentre Maria viveva nella miseria delle paludi pontine dei primi anni del Novecento, Yara è nata e cresciuta nella moderna e civile Lombardia di oggi.&lt;br /&gt;Ma la Lombardia è la regione più progredita e prospera d’Europa senza per questo aver perso la sua anima cattolica, le radici della sua fede, soprattutto nella bergamasca. La stessa terra e la stessa fede raccontate nell’ “Albero degli zoccoli”: Yara non solo è stata battezzata ed educata nella fede cattolica, non solo frequentava la parrocchia e una scuola cattolica, ma aveva ricevuto proprio l’anno scorso la cresima, il sacramento che ci fa soldati di Cristo, pronti a tutto per difendere la dignità di figli di Dio che il Salvatore ci ha donato.&lt;br /&gt;Molti pensano che sia tutto “per modo di dire”, forse anche tanti cattolici vivono con scontata ovvietà quei misteri grandi che sono i sacramenti, che invece non sono scontati e ovvi per nulla, perché ci danno davvero una forza divina. Ci divinizzano.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;Yara, nella sua semplicità di tredicenne, pulita, semplice, pura, ha difeso la sua dignità con lo stesso eroismo dei martiri.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;Come Maria Goretti. Come le prime martiri, agli albori del cristianesimo, così amate e venerate dalla Chiesa: spesso erano proprio coetanee di Yara.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;I santi non sono degli ufo, delle entità particolari, degli esseri superiori. Sono semplicemente i cristiani che vivono da cristiani, sono i nostri figli, i nostri amici. Uomini e donne vere.&lt;br /&gt;Sono la testimonianza che l’umile quotidiano può essere vissuto con eroismo, con eroismo cristiano, anche da una ragazzina acqua e sapone.&lt;br /&gt;Anzi, forse tanto più da creature come lei che – nella storia cattolica – sono visibilmente le predilette dal Cielo: non a caso nelle apparizioni mariane gran parte dei prescelti sono adolescenti e soprattutto ragazzine adolescenti.&lt;br /&gt;Forse così amate dalla Madonna proprio perché così somiglianti a lei, alla giovinetta che a Nazaret ricevette l’annuncio dell’Angelo.&lt;br /&gt;Del resto proprio a pochi chilometri dal paese di Yara, a &lt;strong&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;Ghiaie di Bonate&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, nella primavera del 1944, si sono verificate le tredici apparizioni della Madonna, appunto a una fanciulla, Adelaide Roncalli (speriamo che la diocesi di Bergamo di affretti a riconoscerle ufficialmente).&lt;br /&gt;E il messaggio della Madonna alle Ghiaie aveva al centro proprio l’unità e la santità della famiglia che stava per essere minacciata da tempi assai avversi.&lt;br /&gt;Infatti è la famiglia che di lì a poco tutta la cultura moderna avrebbe bombardato. A questo proposito va detto che la tragedia di Yara ha messo davanti al mondo anche la silenziosa e immensa testimonianza dei suoi genitori.&lt;br /&gt;La famiglia Gambirasio – nello strazio di questa terribile prova – è stata ed è un esempio limpidissimo di dignità, di unità, di fede e di amore. E poi la fede cristiana è sempre comunitaria.&lt;br /&gt;Infatti tutta la parrocchia di Brembate, quella famiglia di famiglie che è la parrocchia, tutto il popolo cristiano di quel paese bergamasco ha illuminato l’Italia: &lt;strong&gt;si è visto a Brembate un popolo commosso e addolorato che non ha mai cessato, giorno e notte, di pregare, con il suo parroco e che non ha mai cessato di darsi da fare – con tenacia bergamasca – per ritrovare Yara&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Il suo martirio è un dolore immenso. Ma giustamente il parroco ha detto che questo angelo adesso è in Cielo, fra le braccia della Madonna.&lt;br /&gt;E, voglio aggiungere, si può pensare a Yara (e parlarle) come a una Maria Goretti del XXI secolo.&lt;br /&gt;Dovremmo vedere che l’eroismo è un connotato della fede cristiana. &lt;strong&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;E’ eroico oggi essere cristiani. Come è eroica la purezza. E’ la cosa più anticonformista che ci sia&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;I nostri figli che scelgono la purezza e la dignità scelgono una strada di eroismo e di dileggio, di umiliazione e di bellezza. Del resto Gesù disse ai suoi amici: “Vi mando come agnelli in mezzo ai lupi…”.&lt;br /&gt;I lupi sbranano le carni. Ma più spesso viviamo in un clima dove l’aria che respiriamo sbrindella le anime, le perde.&lt;br /&gt;I giovani come Yara sono i veri eroi da guardare, non i fasulli eroi creati dai media. Infatti chi oggi insegna più ai giovani la purezza, la dignità, il rispetto di sé, del proprio corpo e della propria anima?&lt;br /&gt;Per questo penso che la testimonianza di Yara non sarà veramente capita. Così voglio aggiungere un’ulteriore considerazione.&lt;br /&gt;La vicenda di Yara si è conclusa proprio nei giorni in cui tornano fuori, per l’ennesima volta, le polemiche sulla presenza del crocifisso nei luoghi pubblici, a cominciare dalle scuole.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;Un’errata idea di laicità ancora una volta vorrebbe cancellarli perché dicono che laicità significa neutralità. E’ ovvio che lo Stato sia neutrale fra le confessioni religiose.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;Ma lo Stato non è neutrale fra il Bene e il Male&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;E il crocifisso – come ha scritto tanti anni fa Natalia Ginzburg – è il segno delle vittime, cioè del Bene, che dalla storia cristiana è entrato a far parte della cultura di tutti, anche dei non cristiani.&lt;br /&gt;Il segno anche laico che siamo tutti con i crocifissi e non con i crocifissori.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Anche la cultura laica afferma che non si può essere neutrali fra le vittime e i carnefici&lt;/strong&gt;. Infatti in tutte le scuole d’Italia, in questi giorni, parlando di Yara, tutti si sentiranno dalla parte della fanciulla assassinata.&lt;br /&gt;Nessuno si sentirà “equidistante”. Tanto meno lo è lo Stato laico. Il crocifisso esprime questo stare dalla parte delle vittime.&lt;br /&gt;La Ginzburg scriveva che fa bene guardare il crocifisso perché &lt;strong&gt;&lt;em&gt;“di esser venduti, traditi e martoriati e ammazzati per la propria fede, nella vita può succedere a tutti. A me sembra un bene che i ragazzi, i bambini, lo sappiano fin dai banchi della scuola.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Gesù Cristo ha portato la croce. A tutti noi è accaduto o accade di portare sulle spalle il peso di una grande sventura.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;A questa sventura diamo il nome di croce, anche se non siamo cattolici, perché troppo forte e da troppi secoli è impressa l’idea della croce nel nostro pensiero.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Tutti, cattolici e laici portiamo o porteremo il peso di una sventura, versando sangue e lacrime e cercando di non crollare. Questo dice il crocifisso.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Lo dice a tutti, mica solo ai cattolici.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Alcune parole di Cristo, le pensiamo sempre, e possiamo essere laici, atei o quello che si vuole, ma fluttuano sempre nel nostro pensiero ugualmente.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Ha detto ‘ama il prossimo come te stesso’. Sono il contrario di tutte le guerre. Il contrario degli aerei che gettano le bombe sulla gente indifesa.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Il contrario degli stupri e dell’indifferenza che tanto spesso circonda le donne violentate nelle strade (…). Il crocifisso fa parte della storia del mondo”.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Antonio Socci&lt;br /&gt;Da “Libero”, 1 marzo 2011&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 11px; line-height: 16px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="-webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; font-family: Georgia, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5031601158602661584-5089616877794771229?l=www.parrocchiadirassina.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.parrocchiadirassina.net/feeds/5089616877794771229/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2011/03/la-lezione-di-yara-allitalia-leroismo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/5089616877794771229'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/5089616877794771229'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2011/03/la-lezione-di-yara-allitalia-leroismo.html' title='La lezione di Yara all’Italia: l’eroismo della purezza. Come Maria Goretti'/><author><name>the fouk</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15772786890566848745</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_gJet7G3khvw/SLakCQ-BpFI/AAAAAAAAAAM/FDtl9-Z2qrA/S220/prova+456.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-DYWB4ETT8Bo/TW4dDMesZFI/AAAAAAAAAEw/1Qj9m28NtM4/s72-c/yara-gambirasio9.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5031601158602661584.post-7957742690107838544</id><published>2011-02-14T09:28:00.002+01:00</published><updated>2011-03-07T15:10:18.317+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><title type='text'>Quando la Madonna indossò il Tricolore…</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="-webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; font-family: Georgia, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Gli italiani sono “gli azzurri”. Nessuno sa che con i 150 anni dell’Italia unita, si festeggiano anche i 100 anni dell’ “azzurro” come colore nazionale. Viene dall’iconografia mariana e la dinastia sabauda ne fece un suo simbolo.&lt;br /&gt;Scrive Luigi Cibrario, storico della monarchia: &lt;strong&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;“quel colore di cielo consacrato a Maria è l’origine del nostro color nazionale”&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. &lt;span id="more-1305"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Tutto cominciò il 21 giugno 1366. Amedeo VI di Savoia salpa da Venezia per la Terra Santa, per la crociata voluta da papa Urbano V e sulla sua nave ammiraglia – accanto al vessillo dei Savoia – fa sventolare uno stendardo azzurro con una corona di stelle attorno all’ immagine della Madonna, per invocare “Maria Santissima, aiuto dei cristiani”.&lt;br /&gt;L’azzurro di quel vessillo mariano fu ripreso da alcuni cavalieri sabaudi che, in onore alla Santa Vergine, cinsero delle sciarpe azzurre sull’uniforme.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Ne nacque una tradizione, fra gli ufficiali savoiardi. L’azzurro entrò a far parte dei simboli dinastici e il 10 gennaio 1572, con Emanuele Filiberto, la sciarpa azzurra diventò ufficialmente parte dell’uniforme. E poi dell’araldica del Regno d’Italia.&lt;br /&gt;Pare che sia diventato il nostro colore ufficiale nelle competizioni sportive, per la prima volta, a Milano, il 6 gennaio 1911, per la partita di calcio Italia-Ungheria: quindi cento anni fa.&lt;br /&gt;La piccola storia di questo simbolo fa capire che la tradizione cattolica impregna totalmente la storia italiana. D’altra parte il Regno dei Savoia è sempre stato cattolicissimo.&lt;br /&gt;Con la restaurazione fu l’unico regno italiano, insieme allo Stato pontificio, ad abolire il Codice napoleonico: “la dinastia sabauda” scrive De Leonardis “aveva dato alla Chiesa cinque beati e vantava titoli di fedeltà al Cattolicesimo che fino al 1848 erano forse superiori a quelli dei Borbone e degli Asburgo; a differenza di questi ultimi i sovrani sabaudi non si erano compromessi con le idee illuministe e massoniche”.&lt;br /&gt;Sarà l’ultimo re d’Italia infine a donare alla Chiesa la più preziosa delle reliquie: la Sindone.&lt;br /&gt;Che l’unificazione d’Italia sotto il re sabaudo – con Cavour – abbia preso la forma di un conflitto contro la Chiesa è una di quelle tragedie storiche che probabilmente nessuno volle in maniera deliberata.&lt;br /&gt;Basti pensare che il Regno sabaudo nel suo Statuto proclamava il Cattolicesimo come sua religione ufficiale. E poi c’è anche il cattolicesimo di molti patrioti (come il Pellico) e infine il fatto che lo stesso Pio IX era un entusiastico sostenitore dell’unificazione nazionale (per via federale).&lt;br /&gt;Non solo quando fu eletto, con il Motu proprio “Benedite, Gran Dio, l’Italia”, quando il nome del Pontefice veniva invocato dai patrioti (ed erroneamente costoro pretesero di trascinare il Papa a far la guerra all’Austria: da qui il no e la rottura).&lt;br /&gt;Pio IX restò legato all’ideale dell’Italia sempre, anche nel pieno del conflitto risorgimentale. E questo è un aspetto quasi sconosciuto.&lt;br /&gt;Come i cattolicissimi Savoia, anche il Papa visse un drammatico conflitto interiore fra il dovere di difendere la Chiesa – che veniva aggredita e spogliata dal nuovo Stato – e la sua personale simpatia per la causa nazionale.&lt;br /&gt;Un giorno un conte germanico in visita al Santo Padre gli manifestò il suo sdegno per l’aggressione in corso ai danni dello Stato Pontificio e della Chiesa, e, dopo averlo ascoltato, Pio IX mormorò ai suoi: “Questo bestione tedesco non capisce la grandezza e la bellezza dell’idea nazionale italiana”.&lt;br /&gt;Errori tragici ve ne furono da entrambe le parti. E certamente l’idea di unificare l’Italia non per via pacifica e federale come prospettava il Papa, ma per via militare e sotto una sola dinastia fu devastante anche per il meridione d’Italia, dove da secoli governava una monarchia legittima quanto quella sabauda.&lt;br /&gt;Ben ventidue anni fa, nel 1988, quando ancora non era emersa la Lega Nord, scrissi un libro di denuncia contro il Risorgimento come “conquista piemontese” e – curiosamente – fu pubblicato dalla Sugarco di Massimo Pini, un editore molto vicino al garibaldino Bettino Craxi. Il libro – riedito sei anni fa col titolo “La dittatura anticattolica” uscì quando nessuno metteva in discussione il Risorgimento.&lt;br /&gt;Oggi che – al contrario – è diventata una moda, vorrei sommessamente dire il mio “Viva l’Italia!” e penso che si debba festeggiare il 17 marzo.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Per noi cattolici c’è comunque qualcosa di provvidenziale nel Risorgimento italiano (anche nella fine del potere temporale dei papi, come ebbe a dire Paolo VI), perché Dio sa scrivere diritto anche sulle righe storte degli uomini.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;E infine ha fatto salvare l’indipendenza, l’unità e la libertà dell’Italia proprio ai cattolici e al Papa, il 18 aprile 1948, a cento anni esatti dalla preghiera per l’Italia di Pio IX.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Del resto il cattolicesimo era il solo cemento degli italiani. Infatti cosa li univa nell’Ottocento? La lingua no.&lt;br /&gt;Nel 1861 gli italiofoni erano solo il 2,5 per cento della popolazione, perlopiù toscani (gli stessi Savoia a corte parlavano francese).&lt;br /&gt;Nemmeno l’economia li univa: la Sicilia era più integrata economicamente all’Inghilterra che alla Lombardia e il Piemonte più alla Francia che alla Sicilia.&lt;br /&gt;Ciò che univa il Paese erano Roma e le tradizioni cattoliche. Tanto è vero che il poema della risorgente nazione italiana fu il poema della Provvidenza, “I promessi sposi” del cattolicissimo Manzoni.&lt;br /&gt;E fu deciso “a tavolino” che la lingua italiana fosse, da allora, quella della Divina Commedia dantesca, cioè il più grande poema mistico e addirittura liturgico della storia della Chiesa.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;Perfino il tricolore adottato dai Savoia – nato apparentemente ghibellino – è intriso di tradizione cattolica&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Lo studente bolognese Luigi Zamboni, che col De Rolandis lo concepì nel settembre 1794, nell’entusiastica attesa dell’arrivo napoleonico che avrebbe liberato dal giogo dello Stato pontificio, &lt;strong&gt;partì dallo stemma di Bologna, quella croce rossa in campo bianco che viene dalle crociate e dalla Lega lombarda (a cui Bologna appartenne)&lt;/strong&gt;. Al bianco e rosso lui aggiunse &lt;strong&gt;“il verde”, che – disse – era “segno della speranza”&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;In effetti simboleggiava la speranza nella tradizione cattolica, come virtù teologale, insieme alla fede, che aveva come simbolo il bianco, e alla carità (il rosso).&lt;br /&gt;Non a caso &lt;strong&gt;il primo “bianco, rosso e verde” lo troviamo proprio nella Divina Commedia, sono i vestiti delle tre fanciulle che, nel Paradiso terrestre, accompagnano Beatrice e che simboleggiano appunto le virtù teologali (Purg. XXX, 30-33)&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Lo stesso “mangiapreti” Carducci, che certo non era ignaro di Dante, né di dottrina cattolica, nel suo discorso ufficiale per il primo centenario della nascita del Tricolore, a Reggio Emilia, dà, a quei tre colori, proprio il significato della Divina Commedia (fede, speranza e amore, sia pure in senso laico).&lt;br /&gt;E’ ovvio che la Chiesa sia intimamente legata a questa terra “onde Cristo è romano” e pare evidente la missione religiosa dell’Italia (sembra che la parola I-t-a-l-y-a in ebraico significhi “isola della rugiada divina”).&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;Nessuno però sa che è stata addirittura la Madonna in persona a “consacrare” il tricolore nell’importante apparizione del 12 aprile 1947 a Roma&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, alle Tre Fontane, a Bruno Cornacchiola (il mangiapreti che si convertì).&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;Era un fanciulla di sfolgorante bellezza e indossava un lungo abito bianco, con una fascia rossa in vita e un mantello verde&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Consegnò al Cornacchiola un importante messaggio per il Santo Padre. E poi alla mistica &lt;strong&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;Maria Valtorta&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; spiegò che apparve &lt;strong&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;“vestita dei colori della tua Patria, che sono anche quelli delle tre virtù teologali, perché virtù e patria sono troppo disamate, trascurate, calpestate, ed io vengo a ricordare, con questa mia veste inusitata, per me, che occorre tornare all’amore, alle &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;Virtù e alla Patria, al &lt;em&gt;vero&lt;/em&gt; Amore”.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Aggiunse che era apparsa a Roma perché “sede del papato e il Papa avrà tanto e sempre più a soffrire, &lt;em&gt;questo,&lt;/em&gt; e i futuri, per le forze d’Inferno scagliate sempre più contro la S. Chiesa”.&lt;br /&gt;Aggiunse che apparve &lt;strong&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;per la terribile minaccia del “Comunismo,&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;la spada più pungente infissa nel mio Cuore, quella che mi&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;fa cadere queste lacrime”&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Essa è “la piovra orrenda, veleno satanico” che “stringe e avvelena e si estende a far sempre nuove prede”, una minaccia “mondiale, che abbranca e trascina al naufragio totale: di corpi, anime, nazioni”.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;Era in effetti il 1947. L’Armata Rossa stava marciando su mezza Europa, fino a Trieste. E l’Italia il 18 aprile 1948 si salvò solo per l’impegno del papa e della Chiesa, da cui venne alla patria uno statista come De Gasperi, che salvò la libertà e così compì davvero il Risorgimento.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Antonio Socci&lt;br /&gt;Da “Libero”, 13 febbraio 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5031601158602661584-7957742690107838544?l=www.parrocchiadirassina.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.parrocchiadirassina.net/feeds/7957742690107838544/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2011/02/quando-la-madonna-indosso-il-tricolore.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/7957742690107838544'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/7957742690107838544'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2011/02/quando-la-madonna-indosso-il-tricolore.html' title='Quando la Madonna indossò il Tricolore…'/><author><name>the fouk</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15772786890566848745</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_gJet7G3khvw/SLakCQ-BpFI/AAAAAAAAAAM/FDtl9-Z2qrA/S220/prova+456.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5031601158602661584.post-1800776254319870373</id><published>2011-02-02T18:00:00.002+01:00</published><updated>2011-03-07T15:11:26.648+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita della Parrocchia'/><title type='text'>Dopo 5 Anni Don Alessandro lascia la Parrocchia di Rassina</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/TUmMqBGoCaI/AAAAAAAAJ78/_6XNprmI6FA/s1600/africa.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; height: 380px; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; width: 283px;"&gt;&lt;img border="0" height="400" s5="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/TUmMqBGoCaI/AAAAAAAAJ78/_6XNprmI6FA/s400/africa.jpg" width="300" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Ieri sera in occasione dei festeggiamenti del suo 25° anniversario di Sacerdozio, Don Alessandro Milani nostro parroco , ha annunciato che per sua scelta e in accordo con il Vescovo Riccardo Fontana, lascerà la nostra Parrocchia, ed ogni altro incarico per andare in missione in Tanzania, dove seguirà personalmente l'ultimazione della costruzione di un Orfanotrofio a Songea,&amp;nbsp;dove aiuterà quei bambini e quelle famiglie dell'Africa che ancora vivono in uno stato di povertà. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Don Alessandro partirà per questa nuova destinazione nella giornata di Martedì 8 febbraio prossimo. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;51 anni proveniente da Montevarchi, don Alessandro è diventato sacerdote nel 1986. Ha passato i suoi primi&amp;nbsp;tre anni di ministero sacerdotale come vicario della parrocchia di piazza Giotto ad Arezzo. Poi ha assunto l'incarico di parroco della Ginestra di Montevarchi suo paese natale per ben 16 anni. Era il&amp;nbsp;30 ottobre 2005, quando ha cominciato la sua esperienza sacerdotale nella parrocchia di Rassina.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Foto del suo ingresso in Parrocchia il 30 ottobre 2005:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/TUmNI_x6-bI/AAAAAAAAJ8A/K5df_1ievE0/s1600/Rassina+Arrivo+di+Don+Alessandro+30.10.2005+067.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" s5="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/TUmNI_x6-bI/AAAAAAAAJ8A/K5df_1ievE0/s320/Rassina+Arrivo+di+Don+Alessandro+30.10.2005+067.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/TUmNY8ii0XI/AAAAAAAAJ8E/vYn5fuuYBE8/s1600/Rassina+Arrivo+di+Don+Alessandro+30.10.2005+025.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" s5="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/TUmNY8ii0XI/AAAAAAAAJ8E/vYn5fuuYBE8/s320/Rassina+Arrivo+di+Don+Alessandro+30.10.2005+025.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5031601158602661584-1800776254319870373?l=www.parrocchiadirassina.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.parrocchiadirassina.net/feeds/1800776254319870373/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2011/02/dopo-5-anni-don-alessandro-lascia-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/1800776254319870373'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/1800776254319870373'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2011/02/dopo-5-anni-don-alessandro-lascia-la.html' title='Dopo 5 Anni Don Alessandro lascia la Parrocchia di Rassina'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/TUmMqBGoCaI/AAAAAAAAJ78/_6XNprmI6FA/s72-c/africa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5031601158602661584.post-8679382471387048663</id><published>2011-01-11T16:33:00.001+01:00</published><updated>2011-03-07T15:12:09.888+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><title type='text'>L'Europa educata sessualmente</title><content type='html'>&lt;div style="clear: left; cssfloat: left; float: left; font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; margin-top: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;img class="img" src="http://photos-a.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash1/hs776.ash1/166618_189555654389789_163543070324381_738226_8062936_a.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; margin: 0px;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 16px;"&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;“Educazione sessuale minaccia fede” (Televideo Rai); “Educazione sessuale e civile è una minaccia per la religione” (La Repubblica.it); “L’educazione sessuale e civile minaccia per la fede” (La Stampa.it); “La libertà religiosa nella Ue minacciata dall’educazione sessuale” (Corriere.it). A scorrere i titoli dedicati (ieri dai principali media online italiani, e oggi dei quotidiani) al discorso del Papa al Corpo diplomatico, si potrebbe pensare che Benedetto XVI abbia convocato tutti gli ambasciatori presso la Santa Sede solo per fornire la propria versione sul come nascano i bambini.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;strong&gt;Avendo letto attentamente il testo,&lt;/strong&gt; come si evince dagli articoli di Andrea Tornielli e Massimo Introvigne già pubblicati, possiamo invece tranquillizzare il pubblico: il papa ha fatto un giro d’orizzonte sul mondo cercando di giudicare le singole realtà a partire dal criterio della libertà religiosa che egli considera fondamentale.&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;strong&gt;In questa prospettiva ha anche accennato alla questione dell’educazione sessuale&lt;/strong&gt;, sempre in riferimento al tema della libertà religiosa. Vediamo dunque cosa ha detto esattamente il Papa:&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;“Proseguendo la mia riflessione, non posso passare sotto silenzio un’altra minaccia alla libertà religiosa delle famiglie in alcuni Paesi europei, là dove è imposta la partecipazione a corsi di educazione sessuale o civile che trasmettono concezioni della persona e della vita presunte neutre, ma che in realtà riflettono un’antropologia contraria alla fede e alla retta ragione”. &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;strong&gt;Tutto qui, verrebbe da dire, considerato che 4 righe sulle 180 totali&lt;/strong&gt; sono poca cosa e non rappresentano certo il fulcro dell’intervento.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;Ciò nonostante, non si tratta di parole casuali e meritano una spiegazione, perché ci sono almeno &lt;strong&gt;due questioni importanti&lt;/strong&gt; legate a questo passaggio:&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;strong&gt;1. Intanto il riferimento alle famiglie, come titolari del diritto alla libertà religiosa.&lt;/strong&gt; Anche nella Dichiarazione Universale dei Diritti umani, non è l’individuo ma la famiglia “la cellula fondamentale della società”, perché senza famiglia non c’è la persona. E la famiglia è un istituto che precede lo Stato sia cronologicamente sia ontologicamente. La tutela dei diritti e delle prerogative della famiglia è dunque una garanzia di libertà per tutti, antidoto a ogni statalismo e totalitarismo. Tra questi diritti della famiglia, c’è quello alla libertà religiosa incluso il diritto ad educare i figli secondo la propria concezione della vita. La libertà di educazione discende proprio da questo principio;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;strong&gt;2. Cosa c’entra dunque l’educazione sessuale o civile? C’entra, perché in Europa&lt;/strong&gt; - e non solo - si è ormai affermata una visione che vede necessario “espropriare” i genitori dalla funzione di educatori per promuovere un insegnamento dell’educazione sessuale nelle scuole fin dall’infanzia secondo una visione edonistica, che riduce la persona a puro istinto, oggetto di piacere e pulsioni sessuali. In Spagna, addirittura, il governo Zapatero sta promuovendo l’insegnamento dell’educazione civile – o civica – che è ancora più comprensivo e punta a una vera e propria educazione di Stato basata su valori laicisti. &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;strong&gt;Nei paesi scandinavi, in Olanda, in Francia, in Germania c’è già da molti anni&lt;/strong&gt; l’insegnamento obbligatorio dell’educazione sessuale fin dai primi anni delle scuole elementari, ma c’è una continua, inarrestabile deriva verso quella che alcune associazioni di genitori hanno definito “pornografia infantile”. Iniziazione alla masturbazione e al corretto uso dei preservativi, nonché immagini esplicite di rapporti sessuali tra ragazzi, stanno diventando parte degli studi curriculari. &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;strong&gt;Inoltre una grande battaglia è attualmente in corso nel Regno Unito&lt;/strong&gt;, dove il governo sta tentando di imporre una riforma della scuola che prevede l’obbligatorietà del corso di educazione sessuale che così viene descritto dal quotidiano “liberal” &lt;em&gt;The Guardian&lt;/em&gt;: “Studio del corpo umano a 5 anni, pubertà e rapporti sessuali a 7 anni, contraccezione e aborto dagli 11 anni”. L’omosessualità è ovviamente parte del programma, che si vuole sia esteso anche alle scuole confessionali, con l’unica concessione che sarà possibile in questi casi insegnare anche ciò che le singole religioni dicono a proposito della sessualità. Inoltre gli adolescenti “dovranno” essere informati su dove rivolgersi in caso di necessità di aborto, senza il consenso dei genitori. &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;strong&gt;Nessuno spazio, insomma, per una vera educazione all’affettività&lt;/strong&gt; che insegni il rispetto reciproco anche attraverso l’astinenza, ed ecco perché il papa parla di presunta neutralità mentre invece si impone un una concezione dell’uomo e dei rapporti affettivi che sono contrari non solo alla fede ma anche alla ragione. Nel Regno Unito, ad esempio, il pretesto per l’imposizione di questi corsi è il dramma delle gravidanze delle adolescenti, ma ormai ci sono evidenze che tale situazione sia stata aggravata da decenni di educazione sessuale nelle scuole.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;strong&gt;Dicevamo che la questione va oltre l’Europa&lt;/strong&gt;: in effetti l’Unesco (l’agenzia dell’ONU per la Cultura, l’Educazione e la Scienza) è da mesi al centro di una dura polemica per aver pubblicato lo scorso settembre delle Linee guida sull’educazione sessuale che consigliano l’insegnamento della masturbazione e del ricorso all’aborto fin dai 5 anni di età con programmi previsti addirittura per gli infanti all’asilo nido. “Non è mai abbastanza presto per iniziare a parlare ai bambini delle faccende sessuali”, si afferma nell’introduzione alle linee guida.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;Riccardo Cascioli&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;La Bussola Quotidiana, 11 gennaio 2011&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5031601158602661584-8679382471387048663?l=www.parrocchiadirassina.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.parrocchiadirassina.net/feeds/8679382471387048663/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2011/01/leuropa-educata-sessualmente.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/8679382471387048663'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/8679382471387048663'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2011/01/leuropa-educata-sessualmente.html' title='L&apos;Europa educata sessualmente'/><author><name>the fouk</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15772786890566848745</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_gJet7G3khvw/SLakCQ-BpFI/AAAAAAAAAAM/FDtl9-Z2qrA/S220/prova+456.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5031601158602661584.post-7944233309183103741</id><published>2011-01-11T09:04:00.001+01:00</published><updated>2011-03-07T15:12:53.989+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><title type='text'>Benedetto XVI: la libertà religiosa è ancora negata e violata in tanti paesi</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 16px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="photo photo_left" style="clear: left; float: left; padding-bottom: 5px; padding-left: 0px; padding-right: 10px; padding-top: 2px; width: 180px;"&gt;&lt;div class="photo_img" style="margin: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img class="img" src="http://photos-a.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc6/hs071.snc6/168124_189483654396989_163543070324381_737577_4471640_a.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; margin: 0px;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;«&lt;strong&gt;Non vi sono forse numerose situazioni nelle quali, purtroppo, il diritto alla libertà religiosa é leso o negato?&lt;/strong&gt; Questo diritto dell'uomo non é forse troppo spesso messo in discussione o violato?». Così il Papa nel corso di un'udienza in Vaticano si é rivolto ai membri del Corpo diplomatico accreditato presso la Santa sede. In Occidente, oggi, ha detto Benedetto XVI, «ci troviamo di fronte ad altri tipi di minacce contro il pieno esercizio della libertà religiosa» rispetto a quelle subite dai cristiani in Medio Oriente e in altri Paesi. Benedetto XVI ha anche annunciato «con soddisfazione» che le Autorità vietnamite hanno accettato che la Santa Sede designi «un rappresentante, che esprimerà con le sue visite alla cara comunità cattolica di quel Paese la sollecitudine del Successore di Pietro». Attualmente sono 178 gli Stati che intrattengono relazioni diplomatiche piene con la Santa Sede. &lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;strong&gt;No ai corsi di educazione sessuale contrari alla fede&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;Anche in tema di educazione, per il Papa si profila «un'altra minaccia alla libertà religiosa delle famiglie in alcuni Paesi europei, là dove è imposta la partecipazione a corsi di educazione sessuale o civile che trasmettono concezioni della persona e della vita presunte neutre, ma che in realtà riflettono un'antropologia contraria alla fede e alla retta ragione».&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;strong&gt;Ci sono paesi dove la religione è emarginata&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;Il Papa ha fatto riferimento «a Paesi nei quali si accorda una grande importanza al pluralismo e alla tolleranza, ma dove la religione subisce una crescente emarginazione». E ha lanciato un appello alle autorità dei Paesi dell'area mediorientale, tra cui l'Iraq, e ai «capi religiosi musulmani», che devono «operare affinchè i loro concittadini cristiani possano vivere in sicurezza». Benedetto XVI ha anche parlato «dell'urgente necessità per i governi della regione di adottare, malgrado le difficoltà e le minacce, misure efficaci per la protezione delle minoranze religiose». E non è sufficiente «una proclamazione astratta della libertà religiosa».&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;strong&gt;Sulla libertà religiosa bacchetta la Cina e incoraggia Cuba&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;Papa Ratzinger ha citato anche la Cina e Cuba. «Il mio pensiero - ha detto - si volge di nuovo verso la comunità cattolica della Cina continentale e i suoi pastori, chevivono un momento di difficoltà e di prova. D'altro canto, vorrei indirizzare una parola di incoraggiamento alle autorità di Cuba, paese che ha celebrato nel 2010 settantacinque anni di relazioni diplomatiche ininterrotte con la Santa sede, affinché il dialogo che si é felicemente instaurato con la chiesa si rafforzi ulteriormente e si allarghi». Benedetto XVI ha definito oggi come una «manifestazione dell'emarginazione della religione e, in particolare, del cristianesimo» il fatto di «bandire dalla vita pubblica feste e simboli religiosi, in nome del rispetto nei confronti di quanti appartengono ad altre religioni o di coloro che non credono». Per il Santo Padre agendo così «non soltanto si limita il diritto dei credenti all'espressione pubblica della loro fede, ma si tagliano anche radici culturali che alimentano l'identità profonda e la coesione sociale di numerose nazioni». &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;strong&gt;Il Papa si rallegra per l'adozione della risoluzione europea sull'obiezione di coscienza&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;Per il Papa «si tende a considerare la religione, ogni religione, come un fattore senza importanza, estraneo alla società moderna o addirittura destabilizzante, e si cerca con diversi mezzi di impedirne ogni influenza nella vita sociale. Si arriva così a pretendere che i cristiani agiscano nell'esercizio della loro professione senza riferimento alle loro convinzioni religiose e morali, e persino in contraddizione con esse, come, per esempio, là dove sono in vigore leggi che limitano il diritto all'obiezione di coscienza degli operatori sanitari o di certi operatori del diritto». Nel discorso d'inizio anno al Corpo diplomatico il Papa si è «rallegrato» per «l'adozione da parte del Consiglio d'Europa, nello scorso mese di ottobre, di una risoluzione che protegge il diritto del personale medico all'obiezione di coscienza di fronte a certi atti che ledono gravemente il diritto alla vita, come l'aborto».&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;strong&gt;La pace è il primo dei diritti dell'uomo&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;Il Papa ha anche ricordato che la pace, primo dei diritti dell'uomo, «si costruisce e si conserva solamente quando l'uomo può liberamente cercare e servire Dio nel suo cuore, nella sua vita e nelle sue relazioni con gli altri». (N.Co.) &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;10 gennaio 2011, Il Sole 24 Ore&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5031601158602661584-7944233309183103741?l=www.parrocchiadirassina.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.parrocchiadirassina.net/feeds/7944233309183103741/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2011/01/benedetto-xvi-la-liberta-religiosa-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/7944233309183103741'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/7944233309183103741'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2011/01/benedetto-xvi-la-liberta-religiosa-e.html' title='Benedetto XVI: la libertà religiosa è ancora negata e violata in tanti paesi'/><author><name>the fouk</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15772786890566848745</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_gJet7G3khvw/SLakCQ-BpFI/AAAAAAAAAAM/FDtl9-Z2qrA/S220/prova+456.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5031601158602661584.post-4349609725446516307</id><published>2011-01-04T11:57:00.001+01:00</published><updated>2011-03-07T15:13:20.001+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><title type='text'>Cristiani, agnelli in mezzo ai lupi ...</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="-webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; font-family: Georgia, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Come iniziare meglio l’anno nuovo, se non con un nuovo macello di cristiani? Gli agnelli sacrificali sono sempre gli stessi, sono a portata di mano dei carnefici e nessuno li difende.&lt;span id="more-1292"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;I ventuno morti per un’autobomba piazzata all’ingresso di una chiesa ad Alessandria d’Egitto, vanno a sommarsi alla cinquantina di vittime fatte in un’altra chiesa, a Bagdad, il 31 ottobre, a cui è seguito poco dopo il supplizio di altri sei cristiani (con 33 feriti).&lt;br /&gt;Tragedie che vanno a sommarsi alla terribile condizione dei cristiani in Pakistan, alle ragazzine cristiane che lì sono ritenute schiave a disposizione di ricchi signori islamici, per non dire del caso di Arshed Masih che è stato bruciato vivo per la sua fede cristiana, mentre la moglie – andata a denunciare l’orrore dalla polizia – è stata violentata davanti agli occhi dei figli (sono cronache dell’anno appena trascorso).&lt;br /&gt;Ma non importa niente a nessuno dei cristiani. Come ha scritto &lt;strong&gt;Bernard Henri Lévy&lt;/strong&gt; un mese fa sul Corriere della sera: &lt;strong&gt;“oggi i cristiani formano, su scala planetaria, la comunità più costantemente, violentemente e impunemente perseguitata”.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Quando mi capitò, qualche anno fa, di scrivere questa stessa cosa, documentandola con un lungo elenco di massacri e vessazioni mi attirai addosso delle reazioni irate o sarcastiche.&lt;br /&gt;Anche Lévy ha subito la stessa sorte, infatti aggiunge: “Questa frase ha sorpreso. Ha provocato anche una certa agitazione qui e là. Eppure… Guardate…”.&lt;br /&gt;Ha proseguito elencando alcuni dei massacri in corso e l’indifferenza del mondo.&lt;br /&gt;Ovviamente ci sono tante violenze e discriminazioni anche contro non cristiani e Lévy ne è sempre un accorato testimone che fa sentire la sua voce, ma – come dice l’intellettuale ebreo francese – mentre queste diverse forme di discriminazione e razzismo sono riconosciute oggi come tali e denunciate, mentre “l’antisemitismo ha finito col diventare, nelle nostre regioni, grazie al cielo, un crimine designato come tale, debitamente registrato, punito”, mentre “il pregiudizio anti-arabi, o anti-Rom, per fortuna è condannato da organizzazioni tipo Sos razzismo che sono fiero di aver contribuito a fondare”, mentre la discriminazione di ogni minoranza (per motivi etnici, sessuali o religiosi) è messa al bando, &lt;strong&gt;“affermo però che di fronte a queste persecuzioni di massa dei cristiani improvvisamente non c’è più nessuno ad alzare la voce”.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Per questo oggi un intellettuale come Lévy, che certo non è un intellettuale cattolico, grida che si deve riconoscere e denunciare “l’odio planetario, l’ondata omicida di cui i cristiani sono vittime”.&lt;br /&gt;In quell’articolo arriva a chiedere provocatoriamente a media e opinione pubblica occidentali: &lt;strong&gt;“Esiste un permesso di uccidere, opprimere, umiliare, martirizzare i cristiani? Ebbene no. Oggi bisogna difendere i cristiani”.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia – a conferma di quanto Lévy denuncia – quello stesso suo articolo, memorabile per onestà intellettuale e coraggio, come pure per drammaticità, il 17 novembre scorso è stato impaginato dal Corriere in una remotissima pagina interna.&lt;br /&gt;Bernard Henri Lévy che merita la prima pagina su tutti i quotidiani italiani quando denuncia la condanna a morte in Iran per Sakineh (per presunto omicidio e adulterio), il Lévy seguito da un corteo di premi Nobel che sottoscrivono il suo appello e migliaia e migliaia di firme di intellettuali – in testa il solito Saviano – e semplici cittadini, quello stesso Lévy diventa di colpo una voce nel deserto, inascoltata e snobbata, quando – nell’articolo appena citato – denuncia il caso della giovane madre cristiana Asia Bibi, condannata a morte in Pakistan per il semplice fatto che è cristiana.&lt;br /&gt;No, Asia Bibi proprio non ce la fa ad arrivare alla prima pagina del Corriere della sera o della Repubblica o della Stampa.&lt;br /&gt;Nemmeno la notizia che la povera donna, madre di cinque bimbi, tuttora detenuta perché condannata a morte, sarebbe stata addirittura stuprata è riuscita a far muovere un solo intellettuale, un solo giornale, un solo programma televisivo.&lt;br /&gt;I cristiani macellati, vittime di genocidio (come in Sudan), perseguitati e umiliati in Cina e in tutti gli altri regimi comunisti (Corea del Nord, Cuba, Vietnam) non soltanto sono vittime di serie B, ma quasi non meritano lo statuto di vittime, giacché la Chiesa deve sempre stare sul banco degli imputati.&lt;br /&gt;Massacrata e perseguitata in decine di regimi, viene poi umiliata e sputazzata qua in Occidente come ludibrio delle genti. Neanche la voce del Papa, che ormai da settimane e settimane continua ad appellarsi a tutte le autorità per fermare i massacri di cristiani in corso viene ascoltata.&lt;br /&gt;Lui stesso ha recentemente ripetuto che i cristiani sono il gruppo umano più perseguitato del pianeta. Ma l’Unione europea lo snobba (in Europa semmai si cerca di sradicare ogni traccia di tradizione cristiana).&lt;br /&gt;E il presidente americano Obama è addirittura andato, di recente, a osannare il regime indonesiano come un esempio di tolleranza e pluralismo, omettendo il piccolo particolare dei massacri di cristiani lì perpetrati in questi decenni, a cominciare dal genocidio di Timor est.&lt;br /&gt;Infine la Cina, di cui il Papa, nei giorni scorsi, ha denunciato le persecuzioni, è omaggiata e adulata dappertutto per la sua potenza economica, che tiene in pugno perfino gli Stati Uniti, figuriamoci dunque se l’Onu – dove già la fanno da padroni i regimi islamici – può occuparsi dei cristiani.&lt;br /&gt;D’altronde c’è una parte della stessa Chiesa che non vede il mondo con gli occhi del Papa. Basti dire che un settimanale che si dice cristiano, di quelli che si vendono in fondo alle chiese, volendo proclamare un “italiano dell’anno” che ha onorato la Chiesa non ha scelto monsignor Luigi Padovese, vicario episcopale dell’Anatolia che nel giugno scorso è stato martirizzato in Turchia in odio alla fede cattolica, ma ha scelto il cardinal Tettamanzi perché – invece di occuparsi dei cristiani perseguitati o della situazione della fede a Milano – ha ripetutamente preteso che vengano costruite moschee a per i musulmani nella capitale lombarda.&lt;br /&gt;Facciano pure una moschea, ma che c’entra il vescovo? Un vescovo non dovrebbe occuparsi piuttosto del fatto che chiese e seminari sono sempre più deserti? E non dovrebbe semmai unirsi al Papa nel dire basta ai massacri di cristiani?&lt;br /&gt;Chi ha tagliato la gola a monsignor Padovese ha gridato: “ho ammazzato il grande satana! Allah Akhbar!”. La strage di Alessandria d’Egitto viene dopo una serie interminabile di attacchi musulmani alla minoranza cristiana dell’Egitto.&lt;br /&gt;Quella di Alessandria è una delle chiese più antiche del mondo. Basti pensare che fu la Chiesa del grande s. Atanasio e che è – con Gerusalemme, Antiochia, Costantinopoli – una delle sedi patriarcali, perché chiesa di origine apostolica.&lt;br /&gt;Quella città è diventata cristiana seicento anni prima che nascesse Maometto (e tuttora ha una grande comunità cristiana), ma i fondamentalisti musulmani sono impegnati a “ripulire” il Medio oriente dai cristiani ritenendoli degli abusivi (sebbene siano i cristiani gli egiziani autentici, mentre i musulmani hanno invaso molto tempo dopo quella terra).&lt;br /&gt;Il governo italiano ha il merito di aver fatto sua, nelle sedi internazionali, la causa dei cristiani perseguitati. Ma è anzitutto dentro la Chiesa che il loro grido deve essere ascoltato. Ci vuole almeno il coraggio di dichiarare martire monsignor Padovese e tutte queste vittime.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Basta con i vescovi don Abbondio che si vergognano di Cristo e che cercano l’applauso dei media di sinistra impegnandosi per la costruzione di moschee invece di difendere, con il Papa, i cristiani perseguitati e martirizzati&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Antonio Socci&lt;br /&gt;Da “Libero”, 2 gennaio 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5031601158602661584-4349609725446516307?l=www.parrocchiadirassina.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.parrocchiadirassina.net/feeds/4349609725446516307/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2011/01/cristiani-agnelli-in-mezzo-ai-lupi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/4349609725446516307'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/4349609725446516307'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2011/01/cristiani-agnelli-in-mezzo-ai-lupi.html' title='Cristiani, agnelli in mezzo ai lupi ...'/><author><name>the fouk</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15772786890566848745</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_gJet7G3khvw/SLakCQ-BpFI/AAAAAAAAAAM/FDtl9-Z2qrA/S220/prova+456.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5031601158602661584.post-1333668201570511362</id><published>2011-01-04T11:32:00.002+01:00</published><updated>2011-03-07T15:13:55.877+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><title type='text'>Il Papa vara la legge per la trasparenza finanziaria in Vaticano. Sanzioni pesanti per il riciclaggio</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #666666; font-family: &amp;quot;Helvetic Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, Tahoma, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; color: #222222; font-size: 13px; font-weight: normal; line-height: 1.4em; margin: 0px 0px 15px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span id="U24025355471267kH" style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; font-size: 13px; font-weight: bold; margin: 0px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Reclusione fino a 12 anni per riciclaggio&lt;/span&gt;, 15 anni per reati legati al terrorismo e all'eversione. Carcere anche per malversazione ai danni dello Stato (da sei mesi a quattro anni), truffa (da uno a sei anni), abuso di informazioni privilegiate (da uno a sei anni). È quanto prevede la &lt;span id="U2402535547126BnE" style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; font-size: 13px; font-weight: bold; margin: 0px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;legge 127 dello Stato della Città del Vaticano&lt;/span&gt;, «Motu Proprio per la prevenzione e il contrasto delle attività illegali in campo finanziario e monetario», che è stata promulgata oggi dal Papa, che prevede pene specifiche anche per manipolazione del mercato, per la tratta di persone, vendita di prodotti con segni mendaci, contrabbando, tutela ambiente, traffico illecito di rifiuti. Una legge, nata in seguito all'&lt;a class="tab_art" href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-09-21/dalla-banca-italia-stop-080138.shtml?uuid=AYHTIxRC" style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; color: #df3327; font-size: 13px; margin: 0px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none; vertical-align: baseline;" title=""&gt;inchiesta degli ultimi mesi che ha coinvolto lo Ior,&lt;/a&gt; per adeguarsi alla normativa dell'Unione europea.&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; color: #222222; font-size: 13px; font-weight: normal; line-height: 1.4em; margin: 0px 0px 15px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="ad" style="background-clip: initial; background-color: #e4e1db; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; float: left; font-size: 12px; margin: 0px 15px 15px 0px; outline-width: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 10px; text-align: center; vertical-align: baseline; width: 200px; z-index: 1 !important;"&gt;&lt;img height="180" src="http://www.ilsole24ore.com/images2010/SoleOnLine5/_Immagini/Notizie/Italia/2010/12/papa-258.jpg?uuid=70de3aba-140c-11e0-a222-91544dd73a75" style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom: 0px; border-left: 0px; border-right: 0px; border-top: 0px; font-size: 12px; margin: 0px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;" width="180" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; color: #222222; font-size: 13px; font-weight: normal; line-height: 1.4em; margin: 0px 0px 15px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span id="U2402535547126buB" style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; font-size: 13px; font-weight: bold; margin: 0px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;«La trasparenza finanziaria è condizione per la pace»&lt;/span&gt;, ha ricordato &lt;a class="tab_art" href="http://argomenti.ilsole24ore.com/benedetto-xvi.html" style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; color: #df3327; font-size: 13px; margin: 0px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none; vertical-align: baseline;" title=""&gt;&lt;span id="U2402535547126BLI" style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; font-size: 13px; margin: 0px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Benedetto XVI&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span id="U2402535547126PWE" style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; font-size: 13px; font-weight: normal; margin: 0px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;, che, sempre oggi, ha costituito anche&lt;/span&gt;&lt;span id="U24025355471265VD" style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; font-size: 13px; font-weight: bold; margin: 0px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;«l'Autorità di Informazione Finanziaria (Aif)&lt;/span&gt;indicata nell'articolo 33 della Legge concernente la prevenzione e il contrasto del riciclaggio dei proventi di attività criminose e del finanziamento del terrorismo, quale istituzione collegata alla Santa Sede, a norma degli articoli 186 e 190-191 della Costituzione Apostolica «Pastor Bonus». Saranno obbligati al più rigoroso segreto per tutto ciò che riguarda l'Autorità e i suoi rapporti con i terzi tutti coloro che avranno a che fare con l'Autorità di informazione finanziaria (Aif) vaticana.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; color: #222222; font-size: 13px; font-weight: normal; line-height: 1.4em; margin: 0px 0px 15px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span id="U2402535547126VPC" style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; font-size: 13px; font-weight: bold; margin: 0px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Tornando invece alle nuove norme contro il riciclaggio, &lt;/span&gt;&lt;span id="U2402535547126mG" style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; font-size: 13px; font-weight: bold; margin: 0px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;che sono state emanate in esecuzione&lt;/span&gt; della convenzione monetaria fra lo stato della &lt;span id="U2402535547126nEH" style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; font-size: 13px; font-weight: bold; margin: 0px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Città del Vaticano e l'Unione europea del 17 dicembre 2009&lt;/span&gt;, spicca la previsione che «ogni soggetto, persona fisica o giuridica, ente ed organismo di qualsivoglia natura, incluse le filiali e le succursali di soggetti esteri», che svolge professionalmente un'attività di tipo economico o finanziaria legata al Vaticano o alla Santa Sede è tenuto al «rispetto degli obblighi di prevenzione in materia di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo».&lt;/div&gt;&lt;div style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; color: #222222; font-size: 13px; font-weight: normal; line-height: 1.4em; margin: 0px 0px 15px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span id="U2402535547126OtE" style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; font-size: 13px; font-weight: bold; margin: 0px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Scatterà poi il congelamento dei fondi e delle risorse economiche di soggetti legati al terrorismo&lt;/span&gt;.L'Autorità di informazione finanziaria, fatti salvi i provvedimenti adottati dall'Autorità Giudiziaria in sede penale, recitano le nuove norme, «dispone con proprio provvedimento il congelamento dei fondi e delle risorse economiche detenuti da persone fisiche, giuridiche, gruppi o entità, designati secondo i principi e le regole vigenti nell'ordinamento europeo. Con il medesimo provvedimento sono individuate, sulla base dei principi e delle regole vigenti nell'ordinamento europeo, le esenzioni dal congelamento».&lt;/div&gt;&lt;div style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; color: #222222; font-size: 13px; font-weight: normal; line-height: 1.4em; margin: 0px 0px 15px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #666666; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; color: #222222; font-size: 13px; font-weight: normal; line-height: 1.4em; margin: 0px 0px 15px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span id="U2402535547126N6E" style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; font-size: 13px; font-weight: bold; margin: 0px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;La nuova legge&lt;/span&gt;, ha commentato il portavoce della Sala stampa della Santa Sede,&lt;span id="U2402535547126dY" style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; font-size: 13px; font-weight: bold; margin: 0px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Padre Federico Lombardi &lt;/span&gt;è «molto importante ed è bene che si applichi agli altri enti e attività della Santa Sede che comportano attività economiche e finanziarie come lo Ior, Apsa o Propaganda Fide». L'attuazione delle nuove normative richiederà certamente molto impegno», ha aggiunto Padre Lombardi, in quanto «c'è la nuova Autorità di Informazione Finanziaria da avviare, ci sono nuovi obblighi da rispettare e nuove competenze da esercitare».&lt;/div&gt;&lt;div style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; color: #222222; font-size: 13px; font-weight: normal; line-height: 1.4em; margin: 0px 0px 15px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span id="U2402535547126vmF" style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; font-size: 13px; font-weight: bold; margin: 0px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;«Per la Chiesa - conclude Lombardi&lt;/span&gt; - non può venirne che bene. Gli organismi vaticani saranno meno vulnerabili di fronte ai continui rischi che si corrono inevitabilmente quando si maneggia il denaro. Si eviteranno in futuro quegli errori che così facilmente diventano motivo di "scandalo" per l'opinione pubblica e per i fedeli». Insomma, auspica il portavoce della Santa Sede, dopo la decisione di Benedetto XVI «la Chiesa sarà più credibile davanti alla comunità internazionale e ai suoi membri»&lt;/div&gt;&lt;div style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; color: #222222; font-size: 13px; font-weight: normal; line-height: 1.4em; margin: 0px 0px 15px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; color: #222222; font-size: 13px; font-weight: normal; line-height: 1.4em; margin: 0px 0px 15px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Claudio Tucci&lt;/div&gt;&lt;div style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; color: #222222; font-size: 13px; font-weight: normal; line-height: 1.4em; margin: 0px 0px 15px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;30 dicembre 2010, IlSole24Ore&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5031601158602661584-1333668201570511362?l=www.parrocchiadirassina.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.parrocchiadirassina.net/feeds/1333668201570511362/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2011/01/il-papa-vara-la-legge-per-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/1333668201570511362'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/1333668201570511362'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2011/01/il-papa-vara-la-legge-per-la.html' title='Il Papa vara la legge per la trasparenza finanziaria in Vaticano. Sanzioni pesanti per il riciclaggio'/><author><name>the fouk</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15772786890566848745</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_gJet7G3khvw/SLakCQ-BpFI/AAAAAAAAAAM/FDtl9-Z2qrA/S220/prova+456.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5031601158602661584.post-1976569545227879401</id><published>2010-11-06T19:20:00.000+01:00</published><updated>2010-11-06T19:20:10.296+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Commenti Al Vangelo'/><title type='text'>I figli della Risurrezione</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://santagatando.files.wordpress.com/2008/11/25200.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" px="true" src="http://santagatando.files.wordpress.com/2008/11/25200.jpg" width="288" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;32ª Domenica del Tempo ordinario. Letture: 2Mc 7,1-2.9-14; 2Ts 2,16-3,5; Lc 20,27-38. «Dio non è dei morti, ma dei viventi; perché tutti vivono per lui»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di GIANCARLO BRUNI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eremo delle Stinche - Panzano in Chianti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Gerusalemme è la meta conclusiva del viaggio di Gesù: «perché non è possibile che un profeta muoia fuori di Gerusalemme» (Lc 13,33). Ed è in questa città, luogo di appuntamento di Dio con Israele e le nazioni,che Gesù pone la scure alla radice delle grandi questioni umane: il tempio, la politica, il futuro del mondo e,appunto,la risurrezione dei morti. Problema che opponeva tra di loro sadducei e farisei: «i sadducei infatti affermano che non c’è risurrezione, né angeli,né spiriti; i farisei invece professano tutte queste cose» (At 23,8).&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;E sono proprio i sadducei, casta sacerdotale che fanno derivare il loro nome da Zadoc sommo sacerdote rivale di Abiatar (2 Sam 8,17; 1Re 1,8),che si avvicinano a Gesù con una domanda che tecnicamente è un borut, una volgarità, una presa in giro della posizione farisaica. Un caso limite che si ricollega a una libera interpretazione della legge del levirato (Dt 25,5-6), tra l’altro non più in uso al tempo di Gesù. Ciò che merita di essere sottolineato è la ragione del loro negare la risurrezione: la Torà , dicono, non ne parla e solo la Legge è per essi autorità vincolante. Non lo sono i profeti o i sapienti che invece ne parlano (Is 25,8; 26,19; Dn12,1-3; Sap 3,1-3;Sal 16,10; 73,23-26; 2Mc 7,14).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Gesù accoglie la provocazione e risponde in due momenti. Innanzitutto (Lc 20,34-36) egli distingue nettamente «questo mondo» dall’«altro mondo», i «figli di questo mondo» e i «figli della risurrezione». Gli uni prendono moglie e marito e sono soggetti alla morte, gli altri non prendono moglie né marito e «nemmeno possono più morire... essendo figli della risurrezione... figli di Dio», il quale è l’eterno e il vivente. L’altro mondo non va dunque inteso come un prolungamento indefinito di questo,vi è certo una continuità ma nella discontinuità. L’articolo di fede: «credo la risurrezione della carne» vuol dire fiducia nella risurrezione dell’«uomo carnale»,vale a dire fragile, terrestre e corruttibile in «uomo spirituale», vale a dire glorioso, celeste e incorruttibile (1Cor 15,35s) a similitudine di Gesù, «il quale trasfigurerà questo nostro misero corpo per conformarlo al suo corpo glorioso» (Fil 3,21). Gesù riprende temi dell’apocalittica giudaica e della dottrina farisaica ove si parla di risorti paragonabili alle stelle e simili agli angeli nel loro non procreare perché nel mondo che viene è Dio nella sua potenza a garantire vita e vita eterna: «Tu sei potente in eterno,Signore, fai rivivere i morti,sei grande nel salvare». Così la seconda delle Diciotto benedizioni quotidiane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed eccoci introdotti alla seconda parte della risposta di Gesù, tesa a dimostrare che tutta la Scrittura testimonia la risurrezione dai morti ad opera della forza di un Dio che non limita la sua amicizia-alleanza al tempo presente, essa è eterna. Ne è prova Esodo 3,6 là ove è scritto : «Io sono il Dio di tuo padre, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe. Dio non è il Dio dei morti, ma dei vivi; perché tutti vivono per lui» (Lc 20,37-38). Dio è, dice Gesù, al presente in rapporto con i suoi amici e i suoi amici con lui, cosa impossibile se fossero morti per sempre. Pensiamo a Mosè e a Elia che parlano con Gesù sul monte della trasfigurazione (Lc 9,28s). Pertanto, come già insegnava il rabbinismo, «non vi è pericope nella Legge in cui non ci sia la risurrezione dei morti. Il fatto è che non abbiamo in noi la forza di manifestarlo con il commento».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Un messaggio sempre attuale che chiama a leggere il cammino umano come un viaggio-passaggio dalla morte alla vita.Dalla morte della non conoscenza di Dio alla risurrezione della conoscenza di lui (Gv 17,3) come Dio amante della vita; dalla morte di una esistenza nell’odio alla risurrezione di un esserci nell’amore (1Gv 3,14), e dalla morte biologica alla risurrezione dell’io, del noi e del tutto in un corpo di luce, amati bene per sempre - capaci di amare bene per sempre. Senza dimenticare che «giudicati degni dell’altro mondo e della risurrezione dai morti» (Lc 20,35) sono coloro che già nel qui e ora della storia vivono da risorti: amando e, se credenti, pregando.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5031601158602661584-1976569545227879401?l=www.parrocchiadirassina.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.parrocchiadirassina.net/feeds/1976569545227879401/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/11/i-figli-della-risurrezione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/1976569545227879401'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/1976569545227879401'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/11/i-figli-della-risurrezione.html' title='I figli della Risurrezione'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5031601158602661584.post-8197916677699769402</id><published>2010-11-04T11:03:00.003+01:00</published><updated>2010-11-05T20:37:38.846+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><title type='text'>Il vescovo di Kirkuk: i cristiani sono vittime del caos in Iraq. Mappa dei paesi dove sono a rischio</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #666666; font-family: &amp;quot;Helvetic Neue&amp;quot;, Arial, Helvetica, Tahoma, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; color: #222222; font-size: 13px; line-height: 1.4em; margin: 0px 0px 15px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Monsignor Sako ha paura. Teme che il suo Iraq si sgretoli. Che i voraci vicini si spartiscano le spoglie e i gruppi estremisti legati ad al-Qaeda intensifichino la loro crociata contro i cristiani. Preferisce non dilungarsi sull'ultimo comunicato di al-Qaeda, diffuso ieri, in cui i cristiani sono definiti «obiettivi legittimi».&lt;/div&gt;&lt;div class="ad" style="background-clip: initial; background-color: #e4e1db; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; float: left; font-size: 12px; margin: 0px 15px 15px 0px; outline-width: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 10px; text-align: center; vertical-align: baseline; width: 200px; z-index: 1 !important;"&gt;&lt;img height="180" src="http://www.ilsole24ore.com/images2010/SoleOnLine5/_Immagini/Notizie/Medio%20Oriente%20e%20Africa/2010/11/iraq-violenze-cristiani-epa-258.jpg?uuid=c07dca90-e73e-11df-a7e7-5997170da6a7" style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom: 0px; border-left: 0px; border-right: 0px; border-top: 0px; font-size: 12px; margin: 0px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;" width="180" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; color: #222222; font-size: 13px; line-height: 1.4em; margin: 0px 0px 15px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Il suo primo pensiero va alla &lt;a class="tab_art" href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-10-31/fedeli-sacerdoti-cattolici-presi-194919.shtml?uuid=AY2Gq7fC&amp;amp;fromSearch" style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; color: #df3327; font-size: 13px; margin: 0px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none; vertical-align: baseline;" title=""&gt;strage avvenuta lo scorso 31 ottobre nella cattedrale di Nostra signora del Perpetuo soccorso, a Baghdad&lt;/a&gt;. Quando un commando armato ha sterminato i fedeli. «58 morti e 67 feriti - ci spiega al telefono - È stata un'operazione preparata a tavolino. Con un obiettivo chiaro: uccidere il più alto numero di persone. I cristiani si sentono indifesi. Non hanno più fiducia nel Governo. Sono già passati otto mesi dalle elezioni e ancora non c'è un primo ministro. Questo vuoto governativo facilita le operazioni degli estremisti. C'è paura per l'avvenire. Regna il disordine, nessuno controlla la situazione. Può accadere di tutto».&lt;/div&gt;&lt;div style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; color: #222222; font-size: 13px; line-height: 1.4em; margin: 0px 0px 15px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; color: #222222; font-size: 13px; line-height: 1.4em; margin: 0px 0px 15px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; font-size: 13px; font-weight: bold; margin: 0px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; color: #222222; font-size: 13px; line-height: 1.4em; margin: 0px 0px 15px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Sako, 61 anni, arcivescovo caldeo di Kirkuk, la terza città irachena, è conosciuto come un uomo pacato, prudente per inclinazione&lt;/div&gt;&lt;div style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; color: #222222; font-size: 13px; line-height: 1.4em; margin: 0px 0px 15px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span id="U2402313355768rj" style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; font-size: 13px; font-weight: bold; margin: 0px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Una pausa al telefono, seguita da un commento amaro: «Ho paura. Ho la fede che mi fa sperare, ma occorre imparare dalla storia ed essere realisti.&lt;/span&gt;Tocca alla chiesa universale alzare la voce, una voce alta. Tocca alla comunità internazionale aiutare questi cristiani disarmati e senza protezione. Il Governo di Baghdad ha inviato polizia e soldati per proteggere le chiese. Ma questi terroristi sono organizzati e più forti. La gente teme che possano rafforzarsi ulteriormente. Se così fosse, non ci sarebbe più posto qui per i cristiani».&lt;/div&gt;&lt;div style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; color: #222222; font-size: 13px; line-height: 1.4em; margin: 0px 0px 15px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span id="U2402313355768WpC" style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; font-size: 13px; font-weight: bold; margin: 0px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Le cose sono davvero cambiate negli ultime anni. Tante cose sono cambiate. Sako tornai tempi di Saddam Hussein.&lt;/span&gt; Quando, dopo tre anni di studi a Roma, tornò nel suo Iraq. Era il 1983. Tre anni prima il dittatore Saddam aveva dichiarato guerra all'Iran dell'ayatollah Ruhollah Khomeini Il giovane religioso non si fece impressionare quando si trovò faccia a faccia con Saddam: «Gli chiesi di esentarmi dal servizio militare. Ero un prete e avevo un dottorato, volevo servire la mia comunità. Saddam aveva annullato l'esenzione prevista per i preti. Tutti dovevano andare in guerra. Nessuno escluso. Mi disse due sole parole: benvenuto e preghi per me. Era un uomo turbato, con uno sguardo feroce. Allora sono tornato a Parigi, ho studiato tre anni alla Sorbona, e sono rientrato a Baghdad». La guerra finì nel 1988: un milione di morti. Nessuno vinse, persero tutti.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; color: #222222; font-size: 13px; line-height: 1.4em; margin: 0px 0px 15px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #666666; font-size: 12px; line-height: 19px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; color: #222222; font-size: 13px; line-height: 1.4em; margin: 0px 0px 15px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;a class="tab_art" href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-11-03/qaeda-iraq-tregua-finita-084740.shtml?uuid=AY2qrfgC&amp;amp;fromSearch" style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; color: #df3327; font-size: 13px; margin: 0px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none; vertical-align: baseline;" title=""&gt;«I cristiani sotto Saddam non erano in pericolo come oggi», prosegue Sako&lt;/a&gt;. «Ma l'Iraq di oggi è figlio del regime di ieri. C'era la sicurezza, ma regnava il terrore. Non si poteva parlare, viaggiare, far nulla. Una dittatura assoluta. Si aveva paura a pronunciare il nome di Saddam, lo si bisbigliava». «L'Islam politico - ripete sconsolato l'arcivescovo - è un grande problema, molto sentito in Iraq ma anche in tutto il Medio Oriente. Il sogno di formare uno stato islamico come al tempo del profeta è una nostalgia. Gli estremisti pensano che l'occidente sia contro di loro. La verità è che loro sono incapaci di integrarsi nella società moderna, e la accusano di assenza di valori morali. Certo la corruzione, endemica in Iraq, gioca a loro favore. Li porta a pensare che non c'è altra soluzione allo stato islamico. Ma il problema è che questo stato deve essere aggiornato, non riportato indietro al 7° secolo dopo Cristo. Non hanno il diritto di imporre la loro religione agli altri. La vera democrazia, una separazione della religione dallo stato, è importante».&lt;/div&gt;&lt;div style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; color: #222222; font-size: 13px; line-height: 1.4em; margin: 0px 0px 15px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span id="U24023133557687vG" style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; font-size: 13px; font-weight: bold; margin: 0px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Frasi pericolose, in Iraq. Monsignor Sako non se ne cura. Se a Kirkuk le cose vanno meglio che in altre parti del l'Iraq lo si deve anche a lui. Kirkuk è la città contesa.&lt;/span&gt; Il suo sottosuolo custodisce grandi giacimenti di petriolio. La vogliono gli arabi, i turcomanni, i curdi, che la sognano come capitale del futuro Stato del Kurdistan. È una città militarizzata, con tre diverse forze dell'ordine, dove l'etnia o la religione contano, e molto. Non nel cortile della chiesa di Luois Sako. Non ci sono barricate, nessuna guardia armata. Una volta entrati si viene avvolti dal silenzio e da una sensazione di pace. Due giovani ragazze senza velo cantano in una stanza vicino, poi scappano ridendo. Quando accade un incidente tra curdi e arabi, monsiognor Sako li incontra spesso in chiesa. Ai loro occhio è lui l'autorevole mediatore.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; color: #222222; font-size: 13px; line-height: 1.4em; margin: 0px 0px 15px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span id="U2402313355768eND" style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; font-size: 13px; font-weight: bold; margin: 0px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;«La maggioranza dei musulmani - prosegue - non è d'accordo con gli estremisti. Non accetta questi barbari attacchi in nome di Dio. Ma ha paura».&lt;/span&gt;Ma come si è arrivati a tutto questo? «La colpa è anche degli americani: in sette anni non sono riusciti a creare una polizia forte, un esercito ben equipaggiato e addestrato. Non sono riusciti a far sì che nascesse un governo forte. Le frontiere sono molto porose.Che democrazia hanno portato all'Iraq? Solo sulla carta. C'è sì più libertà, ma c'è anche caos». Ancora una pausa.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; color: #222222; font-size: 13px; line-height: 1.4em; margin: 0px 0px 15px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span id="U2402313355768HHE" style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; font-size: 13px; font-weight: bold; margin: 0px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Monsignore parla con alcuni sacerdoti prima in francese, risponde poi in arabo, chiude un'altra conversazione in curdo e si scusa nel suo fluente italiano (parla otto lingue).&lt;/span&gt; Silenzio ancora. E se gli americani lasciassero davvero l'Iraq entro la fine del 2011, come annunciato da tempo? Monsignor Sako alza la voce: «Abbandonare così l'Iraq è immorale. Perché il governo non è all'altezza di controllare il paese. La responsabilità di tutto questo sangue è anche degli americani. Se vanno via si rischia la guerra civile». «Il nostro paese - prosegue - è circondato da potenze straniere che non hanno a cuore il destino degli iracheni. Qui hanno i loro uomini, i loro servizi segreti, i loro partiti. La loro influenza è molto forte anche sui fondamentalisti. Potrebbero aiutare l'Iraq a risollevarsi, stanno facendo il contrario. E i cristiani sono le prime vittime».&lt;/div&gt;&lt;div style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; color: #222222; font-size: 13px; line-height: 1.4em; margin: 0px 0px 15px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span id="U2402313355768jmB" style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; font-size: 13px; font-weight: bold; margin: 0px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;E scappano, continuano a fuggire da un paese in cui pregavano ancora prima che arrivasse l'Islam. Un'emorragia che pare inarrestabile. &lt;/span&gt;Soprattutto nella città di Mosul, maggioranza sunnita, nel nord. «Ogni giorno più di dieci famiglie abbandonano il paese. La chiesa non ha soluzioni magiche, non ha potere politico né militare. Abbiamo solo la parola, l'amicizia, la solidarietà Rispettiamo molto i musulmani, loro devono rispettarci. I cristiani sono pacifici e vogliono vivere in pace».&lt;/div&gt;&lt;div style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; color: #222222; font-size: 13px; line-height: 1.4em; margin: 0px 0px 15px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span id="U2402313355768Iq" style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; font-size: 13px; font-weight: bold; margin: 0px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Ma quanti sono oggi i cristiani in Iraq? «Durante il regime gli iracheni erano 25 milioni, i cristiani circa un milione. È una stima, niente di scientifico. &lt;/span&gt;Oggi su 28 milioni i cristiani sono circa 400mila». Molti di meno e discriminati. « Se un cristiano cerca lavoro, la priorità viene concessa al musulmano, a prescindere dalle qualifiche. eccetto il Libano in molti paesi del Medio Oriente i cristiani sono cittadini di seconda classe.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; color: #222222; font-size: 13px; line-height: 1.4em; margin: 0px 0px 15px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span id="U240231335576800G" style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; font-size: 13px; font-weight: bold; margin: 0px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Il Libano appunto. &lt;a class="tab_art" href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-11-02/dramma-cristiani-oriente-063838.shtml?uuid=AY57sOgC&amp;amp;fromSearch" style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; color: #df3327; font-size: 13px; margin: 0px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none; vertical-align: baseline;" title=""&gt;Anche i cristiani che vivono nel Paese degli Hezbollah&lt;/a&gt;hanno i loro problemi. &lt;/span&gt;Paul Matar, arcivescovo di Beirut, lo sa e non lo nega, ma preferisce sdrammatizzare. «È vero - ci spiega al telefono - anche qui molti cristiani se ne sono andati via, ma più per questioni economiche che politiche. Prima della guerra civile eravamo più del 50% della popolazione, oggi non arriviamo al 35%». Eppure non pochi lamentano gravi discriminazioni. «Direi che la maggiori discriminazioni nei confronti dei cristiani riguardano le funzioni pubbliche. Ed è un lascito degli accordi di Taif, che posero la fine alla guerra civile (1975-1990). Il presidente della Repubblica dev'essere cristiano (il premier deve essere sunnita, e il capo del parlamento sciita, Ndr) ma i suoi poteri sono stati ridotti. Ma qui la libertà di culto è grande. Gli sciiti di Hezbollah ci rispettano, così come i sunniti».&lt;/div&gt;&lt;div style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; color: #222222; font-size: 13px; line-height: 1.4em; margin: 0px 0px 15px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span id="U2402313355768S2F" style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; font-size: 13px; font-weight: bold; margin: 0px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Tutt'oro quel che luccica? «Non è in atto una separazione, come sta avvenendo in Iraq. Esiste tuttavia una frangia di estremisti islamici che persegue una volontà di dominio.&lt;/span&gt; Finora non li ritengo sufficientemente forti per perseguire i loro obiettivi». Prima di congedarsi l'arcivescovo di Beirut lancia un avvertimento. Il pericolo è l'ingerenza delle potenze straniere vicine sul Libano. Questo sì. Ci sono Paesi che vogliono un Libano diviso. Il nostro Stato è divenuto un terreno di confronto su uno scacchiere regionale. Solo l'unità dei libanesi potrebbe contrastare questo disegno. L'islamofobia non è la soluzione.&lt;/div&gt;&lt;div class="copyright" style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; color: #222222; font-size: 13px; line-height: 1.4em; margin: 0px 0px 15px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: right; vertical-align: baseline;"&gt;©RIPRODUZIONE RISERVATA&lt;/div&gt;&lt;div class="copyright" style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; color: #222222; font-size: 13px; line-height: 1.4em; margin: 0px 0px 15px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; vertical-align: baseline;"&gt;di Roberto Bongiorni&lt;/div&gt;&lt;div class="copyright" style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; color: #222222; font-size: 13px; line-height: 1.4em; margin: 0px 0px 15px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; vertical-align: baseline;"&gt;3 novembre 2010&lt;/div&gt;&lt;div class="copyright" style="background-clip: initial; background-color: transparent; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-top-width: 0px; color: #222222; font-size: 13px; line-height: 1.4em; margin: 0px 0px 15px; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; vertical-align: baseline;"&gt;IlSole24ORE&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;. Molti iracheni lo considerano la vera autorità cristiana del Paese. Eppure questa volta il suo tono è concitato. Quasi temesse che il paese possa sprofondare di nuovo negli anni bui, quando tra il 2005 e il 2006 l'Iraq era straziato dalle violenze interconfessionali e quasi ogni mattina sulle acque del fiume Tigri affioravano decine di corpi brutalmente giustiziati. Quando la fuga dei cristiani si trasformò in un grande esodo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5031601158602661584-8197916677699769402?l=www.parrocchiadirassina.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.parrocchiadirassina.net/feeds/8197916677699769402/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/11/il-vescovo-di-kirkuk-i-cristiani-sono.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/8197916677699769402'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/8197916677699769402'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/11/il-vescovo-di-kirkuk-i-cristiani-sono.html' title='Il vescovo di Kirkuk: i cristiani sono vittime del caos in Iraq. Mappa dei paesi dove sono a rischio'/><author><name>the fouk</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15772786890566848745</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_gJet7G3khvw/SLakCQ-BpFI/AAAAAAAAAAM/FDtl9-Z2qrA/S220/prova+456.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5031601158602661584.post-7542658531167434321</id><published>2010-11-01T17:23:00.000+01:00</published><updated>2010-11-01T17:23:01.819+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><title type='text'>Tutti i santi, festa dei morti….. e Halloween</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.parrocchiasanpietro.it/wp-content/uploads/LECTIO3.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="178" nx="true" src="http://www.parrocchiasanpietro.it/wp-content/uploads/LECTIO3.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi, 1 Novembre in un’unica festa, si celebrano “tutti i santi” canonizzati, è una festa molto antica, di cui troviamo tracce prima in Oriente, con una festa in onore dei Martiri dove san Giovanni Crisostomo pronunciò una omelia in loro onore nel IV secolo, mentre nel secolo precedente san Gregorio Nisseno aveva celebrato delle solennità presso le loro tombe. Nel 411 il Calendario siriaco ci parla di una Commemorazione dei Confessori nel sesto giorno della settimana pasquale e nel 539 a Odessa, il 13 maggio, si fa la “memoria dei martiri di tutta la terra”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In Occidente i Sacramentari del V e del VI secolo contengono varie messe in onore dei santi Martiri da celebrarsi senza giorno fisso. Il 13 maggio del 610, Papa Bonifacio IV dedicò il tempio pagano del Pantheon, vi fece trasportare delle reliquie e lo chiamò S. Maria ad Martyres. L’anniversario di tale dedicazione continuò ad essere festa con lo scopo di onorare in genere tutti i martiri, Gregorio III, a sua volta, nel secolo seguente, consacrò un oratorio “al Salvatore, alla sua Santa Madre, a tutti gli Apostoli, martiri, confessori e a tutti i giusti dormienti del mondo intero”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nell’anno 835, Gregorio IV, desiderando che la festa romana del 13 maggio fosse estesa a tutta la Chiesa, provocò un editto dell’imperatore Luigi il Buono, col quale essa veniva fissata il 1° novembre. La festa ebbe presto la sua vigilia e nel secolo XV Sisto IV la decorò di Ottava obbligatoria per tutta la Chiesa. Ora, sia la vigilia sia l’Ottava sono soppresse.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_m3AhDoVRH_o/SQ1tjFs2q5I/AAAAAAAABkc/oak3XMKehZM/s400/20550B.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="268" nx="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_m3AhDoVRH_o/SQ1tjFs2q5I/AAAAAAAABkc/oak3XMKehZM/s320/20550B.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Domani, 2 Novembre sarà invece la “festa dei morti”, L’idea di commemorare i defunti in suffragio nasce a quanto sembra su ispirazione di un rito bizantino, che celebrava infatti tutti i morti il sabato prima della domenica di Sessagesima – così chiamata prima della riforma liturgica del Concilio Vaticano II – , ossia la domenica che precede di due settimane l’inizio della quaresima, all’incirca in un periodo compreso fra la fine di gennaio ed il mese di febbraio. Nella chiesa latina il rito viene fatto risalire all’abate benedettino sant’Odilone di Cluny nel 998: con la riforma cluniacense stabilì infatti che le campane dell’abbazia fossero fatte suonare con rintocchi funebri dopo i vespri del 1 novembre per celebrare i defunti, ed il giorno dopo l’eucaristia sarebbe stata offerta “pro requie omnium defunctorum”; successivamente il rito venne esteso a tutta la Chiesa Cattolica. Ufficialmente la festività, chiamata originariamente Anniversarium Omnium Animarum, appare per la prima volta nell’Ordo Romanus del XIV secolo. Oggi si celebra come Commemorazione di tutti i fedeli defunti.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.blogmamma.it/wp-content/uploads/2010/09/jack-o-lantern.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="245" nx="true" src="http://www.blogmamma.it/wp-content/uploads/2010/09/jack-o-lantern.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;Oggi invece abbiamo visto tanti giovani andare per le nostre strade riportando la frase della celebre festa Statunitense di Halloween….. “dolcetto o scherzetto”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel mondo cristiano vi sono posizioni di aperta condanna nei confronti della festività di Halloween, è stata addirittura tacciata come una festa satanica e che quindi chi la festeggia adori inconsciamente Satana. Alcuni vescovi della Chiesa cattolica si sono espressi più volte contro tale festa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; La festa di halloween può essere vissuta tranquillamente dai bambini, purchè questi vivano con coscienza e serenità l’aspetto goliardico della festa, non dimenticando però il significato religioso e culturale che ha questa festa per noi, e non dimenticando soprattutto di commemorare i propri cari.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5031601158602661584-7542658531167434321?l=www.parrocchiadirassina.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.parrocchiadirassina.net/feeds/7542658531167434321/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/11/tutti-i-santi-festa-dei-morti-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/7542658531167434321'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/7542658531167434321'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/11/tutti-i-santi-festa-dei-morti-e.html' title='Tutti i santi, festa dei morti….. e Halloween'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_m3AhDoVRH_o/SQ1tjFs2q5I/AAAAAAAABkc/oak3XMKehZM/s72-c/20550B.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5031601158602661584.post-8972906300656052507</id><published>2010-10-29T17:06:00.000+02:00</published><updated>2010-11-01T17:23:53.533+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Commenti Al Vangelo'/><title type='text'>Zaccheo e l’oggi della salvezza</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_wFSt2W2NvH4/TBVg5aEKPzI/AAAAAAAAAv4/f2RUdp4bKzU/s1600/Domingo_de_Zaqueo_277x274.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" nx="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_wFSt2W2NvH4/TBVg5aEKPzI/AAAAAAAAAv4/f2RUdp4bKzU/s1600/Domingo_de_Zaqueo_277x274.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;XXXI Domenica del Tempo ordinario. Letture: Sap 11,22-12,2; 2Ts 1,11-2,2; Lc 19,1-10. «Zacchèo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di GIANCARLO BRUNI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eremo delle Stinche - Panzano in Chianti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Non tutti gli incontri si equivalgono, alcuni sono particolarmente desiderati, cercati e voluti perché nitida è la percezione che da essi dipende la nascita al divenire semplicemente ciò che dovremmo essere, la nostra verità in cui sta il senso e la gioia di esistere. Ciascuno è felice quando è sé stesso, quando, biblicamente, coincide con il proprio nome. Zaccheo è l’esemplificazione di tutto questo, è desiderio di divenire il proprio nome, Zakkay significa infatti «il puro, il giusto», lui l’impuro, l’ingiusto, il peccatore (Lc 19,7) pubblico e disprezzato in quanto «capo dei pubblicani, gli esattori delle tasse, e ricco» (Lc 19,2), in una città doganale di nome Gerico. Un ingiusto incendiato dal fuoco della diversità e ricco di fiuto nel non volere sprecare l’occasione dell’incontro con chi la può rendere possibile, con chi la può tramutare in «oggi». Quel Gesù che sembra entrato nella città di Gerico (Lc 19,1) soprattutto per entrare in casa sua: «Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua» (Lc 19,5), in un faccia a faccia tra il desiderio di essere salvato e il dovere di arrecare salvezza.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;2. Siamo al cospetto di un incontro - evento, a un «momento favorevole, all’ora del giorno della salvezza» (2Cor 6,2). Minuziosamente descritto. Zaccheo «cerca di vedere Gesù» (Lc 19,3), «corre avanti» (Lc 19,4) perché la folla glielo impediva essendo egli «piccolo di statura» (Lc 19,3), «sale su un sicomoro» (Lc 19,4) perché Gesù doveva passare di lì, quindi «scende in fretta e lo accoglie pieno di gioia» (Lc 19,6). Una descrizione condita di umorismo: Zaccheo pubblico, notorio, attento alla propria immagine, ai propri passi e alle debite distanze diviene un fanciullo che non teme di esporsi al ridicolo spintonando tra la folla e salendo su un albero. Ciò accade quando le ragioni del cuore hanno il sopravvento, quando ciò che conta, il desiderio di divenire la propria verità denuda di tutto il resto. Compresa l’onorabilità: «In verità io vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come l’accoglie un bambino, non entrerà in esso» (Lc 18,27). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Zaccheo è l’esempio del come non rimanere ciechi al passare di Gesù: fare del desiderio di vederlo e di accoglierlo in casa propria l’unica ragione che veramente conta, oltre ogni se e ma … Per scoprire di essere visto da chi tanto hai voluto vedere: «Gesù alzò lo sguardo e gli disse» (Lc 19,5), e di essere accolto da chi tanto hai bramato di accogliere: «oggi devo fermarmi a casa tua» (Lc 19,5). Il sogno di Dio di incontrare in Gesù quell’uomo di nome Zaccheo non è vanificato dalla speranza di Zaccheo di essere incontrato, fino ad apparire ridicolo cosa assai meno sopportabile che l’essere disprezzato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il resto è conseguenza: «Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch’egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto» (Lc 19,10). Per Zaccheo e per tutti vi è un oggi di salvezza quando il mai arreso inseguimento di essa è incontrato e baciato dal venuto da lontano a restituire gli spaesati e gli stranieri a sé stessi. E nascono biografie personali, comunitarie e umane diverse, un novum sotto il sole. E l’oggi di Zaccheo è l’oggi del ladrone in croce: «Oggi con me sarai nel paradiso» (Lc 23,43), è l’oggi di quanti ascoltano la sua parola di «mandato a portare ai poveri il lieto annuncio» (Lc 4,18): «Oggi si è compiuta questa scrittura che voi avete ascoltato» (Lc 4,21). È l’oggi permanente di Dio in Gesù: «Vi annuncio una grande gioia... oggi... è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore» (Lc 2,11). Il Padre nel Figlio giorno dopo giorno continua a nascere, ad attraversare villaggi umani e a volgere lo sguardo sugli inquieti, sugli insoddisfatti di una vita perduta e senza senso che ne attendono con gioia il passaggio e la compagnia finalmente rinati: retti nel loro lavoro e menti, cuori e mani aperte. Un oggi attualissimo: giorno dopo giorno si fa vicino come Parola nella Scrittura per fare della nostra esistenza una buona notizia ai cercatori di diversità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5031601158602661584-8972906300656052507?l=www.parrocchiadirassina.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.parrocchiadirassina.net/feeds/8972906300656052507/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/11/zaccheo-e-loggi-della-salvezza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/8972906300656052507'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/8972906300656052507'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/11/zaccheo-e-loggi-della-salvezza.html' title='Zaccheo e l’oggi della salvezza'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_wFSt2W2NvH4/TBVg5aEKPzI/AAAAAAAAAv4/f2RUdp4bKzU/s72-c/Domingo_de_Zaqueo_277x274.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5031601158602661584.post-8990560186866319019</id><published>2010-10-22T17:11:00.001+02:00</published><updated>2010-10-22T17:11:48.928+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita della Parrocchia'/><title type='text'>Mkongo (Tanzania)</title><content type='html'>&lt;object height="224" width="400"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true" /&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always" /&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.facebook.com/v/454623960981" /&gt;&lt;embed src="http://www.facebook.com/v/454623960981" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="400" height="224"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;Questo è il luogo a cui vengono destinate le offerte che ogni anno la parrocchia raccoglie per i progetti relativi all'Africa. Nel video si vedono alcuni progetti in costruzione o portati a termine come il dispensario, la scuola di economia domestica e alcuni impianti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5031601158602661584-8990560186866319019?l=www.parrocchiadirassina.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.parrocchiadirassina.net/feeds/8990560186866319019/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/10/mkongo-tanzania.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/8990560186866319019'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/8990560186866319019'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/10/mkongo-tanzania.html' title='Mkongo (Tanzania)'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5031601158602661584.post-3815202178002199184</id><published>2010-10-22T14:17:00.003+02:00</published><updated>2010-10-22T17:02:16.634+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita della Parrocchia'/><title type='text'>"La mia Africa"</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_gJet7G3khvw/TMGBwK_KHBI/AAAAAAAAAEI/1yNidwkgkGc/s1600/P1000246.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5530844481970641938" src="http://2.bp.blogspot.com/_gJet7G3khvw/TMGBwK_KHBI/AAAAAAAAAEI/1yNidwkgkGc/s320/P1000246.JPG" style="cursor: hand; float: left; height: 240px; margin: 0px 10px 10px 0px; width: 320px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 16px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;strong&gt;La testimonianza di Don Alessandro Milani, parroco di Rassina, da anni impegnato in progetti di solidarietà nel continente africano. Dal Duemila opera concretamente in Tanzania, considerato uno tra i paesi più poveri del mondo.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;L'Africa è da sempre considerata una terra povera ed incapace di rialzarsi. Continente ricco di potenzialità umane, di riserve naturali, di possibilità economiche esprime paradossalmente una "grande impotenza" alla quale la storia sembra averla condannata. Il continente africano non interessa ai paesi più ricchi, se non nella misura in cui risponde ai loro obiettivi strategici ed al loro approvvigionamento energetico.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;La Tanzania è un paese con enormi ricchezze naturali situato sulla costa orientale del continente africano, nota soprattutto per i safari, i parchi naturali ed i vulcani, ma anche per i paesaggi meravigliosi e le stupende spiagge che si affacciano sull'Oceano Indiano. Terra bellissima e ricca di coloratissime tradizioni è al contempo abitata da infinità povertà e precarietà.&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;Abbiamo raccolto la testimonianza di &lt;strong&gt;Don Alessandro Milani&lt;/strong&gt;, parroco di Rassina, che da anni opera concretamente in favore della popolazione della Tanzania grazie alla generosità delle persone che sono a conoscenza dei suoi progetti: amici e parrocchiani accomunati da medesimi propositi di solidarietà.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;strong&gt;Come è cominciata la sua avventura, il suo cammino in Tanzania?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;"E' iniziata per caso nel 2000 quando chiamai in Valdarno un sacerdote per aiutarmi nella gestione della parrocchia. E' grazie all'amicizia con lui che ho scoperto l'Africa, ed in particolare la Tanzania. In seguito ho avuto l'occasione di conoscere il vescovo locale ed alla sua richiesta di aiutarlo nella costruzione di un dispensario medico nel villaggio di Mkongo non ho potuto dire di no, non potevo disinteressarmi davanti a tanta precarietà e povertà. Nell'arco di tre anni, senza non poche difficoltà, siamo riusciti a farlo partire, ad oggi il bacino di utenza è di diciottomila persone. Qui la povertà è una cosa terribilmente seria, addirittura inimmaginabile. Al dispensario si recano uomini, donne e bambini colpiti da ogni tipologia di malattie ed infezioni da noi troppo spesso dimenticate".&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;strong&gt;Che cosa è la Tanzania oggi?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;"La Tanzania è uno dei paesi più poveri del mondo. Il 60% della popolazione è privo dell'elettricità, il 40% dell'acqua potabile e la maggioranza sopravvive con meno di 2 dollari al giorno. L'economia dipende in gran parte dall'agricoltura, ma le condizioni geografiche e climatiche limitano i campi coltivati al 4% del territorio. L'industria è prevalentemente limitata alla trasformazione dei prodotti agricoli. Le grandi risorse naturali come giacimenti d'oro e i parchi nazionali non sono sfruttate appieno e generano poco reddito. Il bilancio dello stato è gravato da un onerosissimo debito pubblico, che limita la possibilità di attuare riforme strutturali. L'HIV-AIDS è un vero dramma che priva la nazione di forze giovani e preparate, spoglia le famiglie di genitori, lascia miriadi di orfani, rompe il tessuto sociale. A livello religioso, i cristiani costituiscono ormai il 35% della popolazione, seguiti dai musulmani e dai seguaci delle religioni tradizionali. A Zanzibar prevalgono invece nettamente i musulmani (90%), seguiti dai cristiani (1%)".&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;strong&gt;Quali sono i progetti ad oggi realizzati?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;"Oltre al dispensario medico abbiamo realizzato la scuola di economia domestica, al termine della quale viene rilasciato un diploma. La scuola ha una durata triennale ed è frequentata da quarantuno alunni tra maschi e femmine. Le materie che vengono insegnate sono taglio, cucito e cucina alle ragazze, falegnameria e muratura ai ragazzi, per entrambi è prevista inoltre una parte teorica con lo studio delle materie di base. La gioia più grande per me è sapere che dei giovani che finora non avevano nessuna speranza potranno invece investire sul loro futuro professionale e personale. Dobbiamo ridare dignità a chi ha come unica colpa quella di essere nato dalla parte sbagliata del mondo".&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;strong&gt;Quali sono i progetti futuri?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;"E' già iniziata a Songea la costruzione della Casa del Fanciullo che accoglierà i bambini di strada e gli orfani abbandonati. Sono molti i bambini africani che crescono senza educazione, senza norme, senza amore preannunciando così un futuro terrificante.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;Questo problema è particolarmente sentito nelle città, nei villaggi infatti il bambino non viene mai abbandonato a se stesso, in caso di perdita dei genitori c'è sempre qualcuno pronto a prendersi cura di lui: i bambini non sono in questo caso soltanto i figli dei loro genitori, ma figli del villaggio".&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;strong&gt;L'esperienza in Africa lo avrà sicuramente arricchito, è così?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;"L'Africa ti trasforma, ti trasfigura, ti mette a nudo davanti a te stesso, davanti all'uomo, alle sue necessità, ai suoi bisogni primari che spesso in queste terre sono negati, ma la cosa che sconvolge è che nella maggior parte dei casi in queste persone c'è rassegnazione, accettazione di una volontà superiore e soprattutto c'è tanta gioia nelle piccole cose. Trascorrere del tempo in villaggi tutt'altro che turistici ci consente di imparare molto dal popolo africano, mi riferisco alla sofferenza del vivere quotidiano, alla gioia e al ringraziamento che ogni giorno è per loro un giorno nuovo, regalato e conquistato. Ciò che si riceve è molto più di quello che diamo, l'Africa, per chi la vive da non turista, è un'esperienza fondante".&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;strong&gt;A chi pensa che non sia necessario recarsi in terre così lontane per trovare delle realtà difficili lei cosa si sente di rispondere?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;"Sicuramente hanno ragione, ma i viaggi di questi anni mi hanno fatto crescere interiormente ed allo stesso tempo mi hanno insegnato ad essere più attento ai bisogni della gente. Grazie all'esperienza in Tanzania ho potuto sperimentare la ricchezza del confronto con culture diverse; come si dice andare lontano per incontrare i vicini.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;In tempi difficili come quelli che stiamo vivendo, in cui tutto sembra avvolto da scoraggiamento e delusione, additare le gemme che spuntano sui rami, vale molto di più che piangere sulle foglie che cadono... è un modo concreto per riorganizzare la speranza".&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;di Sara D'Alessandro&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;Casentino 2000, Ottobre 2010&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5031601158602661584-3815202178002199184?l=www.parrocchiadirassina.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.parrocchiadirassina.net/feeds/3815202178002199184/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/10/la-mia-africa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/3815202178002199184'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/3815202178002199184'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/10/la-mia-africa.html' title='&quot;La mia Africa&quot;'/><author><name>the fouk</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15772786890566848745</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_gJet7G3khvw/SLakCQ-BpFI/AAAAAAAAAAM/FDtl9-Z2qrA/S220/prova+456.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_gJet7G3khvw/TMGBwK_KHBI/AAAAAAAAAEI/1yNidwkgkGc/s72-c/P1000246.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5031601158602661584.post-418909179522701816</id><published>2010-10-22T12:19:00.000+02:00</published><updated>2010-10-22T17:29:41.113+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Commenti Al Vangelo'/><title type='text'>Il peccatore che io sono</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.stpauls.it/domenica/1057do/images/1057do01.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" nx="true" src="http://www.stpauls.it/domenica/1057do/images/1057do01.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;XXX Domenica del Tempo ordinario. Letture: Sir 35,15b-17; 2Tm 4,6-8.16-18; Lc 18,9-14. «Il fariseo e il pubblicano»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di GIANCARLO BRUNI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eremo delle Stinche - Panzano in Chianti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. La preghiera è un dono che introduce in un rapporto con un Tu attraverso il quale gli oranti vengono iniziati a una profonda conoscenza di sé e di Colui che contemplano e ascoltano nel silenzio. La preghiera è luogo e via di illuminazione come illustra magistralmente la parabola di Gesù.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Nella preghiera del fariseo viene posto in evidenza un tipo d’uomo presente in ogni dove che si ritiene religioso e giusto. Un ritenersi tale per due ragioni: l’una di ordine negativo: «Non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adulteri, e neppure come questo pubblicano» (Lc 18,11), l’altra di ordine positivo: io «digiuno…pago le decime» (Lc 18,12) e disprezzo chi non si comporta come me (Lc 18,9). Un pregare nella fierezza, «stando in piedi» (Lc 18,11) a testa alta, ringraziando del suo modo di essere lo stesso Dio: «O Dio, ti ringrazio» (Lc 18,11). In realtà siamo dinanzi alla caricatura dell’uomo religioso, a una «presunzione di giustizia» (Lc 18,11) come afferma Gesù. Caricatura a cui è via l’essere centrati su di sé, io non sono - io digiuno - io pago, da divenire metro di misura di quanto sta intorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la via del paragone con i ritenuti inferiori a sé sia religiosamente che eticamente, congiunta alla via dell’osservanza formale di determinate norme, non conduce alla meta dell’uomo giusto secondo Dio ma all’illusione di esserlo. Di fatto nasce il contabile dei proprio meriti in base ai quali giustificare sé stessi e condannare gli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’unico paragone dato per arrivare alla vera conoscenza di sé è il Padre: «Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso» (Lc 6,36; Mt 5,48), quella forte compassione che non esclude l’ingiusto e di cui Gesù è la narrazione storica. Un amare i non amabili a tal punto, fino alla croce, da aprire gli occhi sulla propria reale condizione di distanti da quella pietas divina verso ingiusti, ladri, adulteri, pubblicani e farisei stessi. Distanza che ci qualifica come peccatori. Verità dell’essere a cui non è pervenuto il fariseo perché incapace di preghiera, di vera relazione con Dio. Egli sale al tempio non per contemplare ciò che Dio è e per ascoltare ciò che Dio dice, e questo avanti ogni risposta umana, ma per fare di Dio uno spettatore della sua presunta giustizia, per dirgli che egli è davvero un uomo che può camminare a testa alta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel fariseo non è avvenuto il passaggio dall’io a Dio, dal soliloquio all’ascolto, dal monologo al dialogo. Totalmente pieno di sé, delle sue opere e dei suoi disprezzi non c’è posto in lui per un Dio ridotto a «complemento oggetto» (E. Charpentier) e per la sua giustizia (Lc 18,14). La quale consiste in un amore capace di sanare e di perdonare gli iniqui dischiudendoli, da giustificati, a fare altrettanto agli altri. Un Dio diverso da come lo immaginava il fariseo, il Dio dell’esattore delle imposte, il peccatore per eccellenza. Il pubblicano è capace di pregare, di stare davanti a Dio: «a distanza» (Lc 18,13), sa di esserlo da lui e dalla sua via, «senza alzare gli occhi al cielo» (Lc 18,13), sa di non avere meriti da esibire e di nulla meritare, «battendosi il petto» (Lc 18,13), sa che il suo male viene dal suo cuore e dicendo: «O Dio, abbi pietà di me peccatore» (Lc 18,13) (Sal 31,10; 51,3), l’invocazione dell’assemblea liturgica in Israele e nella Chiesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il pubblicano non affida il riscatto della sua vita devastata a sé stesso ma unicamente alla misericordia di Dio offrendogli un profondo sgombro dalla superba esaltazione di sé, e l’amore di Dio in lui adempie il miracolo di un ritorno a casa giustificato, creatura nuova a immagine di Dio, conforme a Cristo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. La preghiera è un dono che libera da sé e apre gli occhi e l’udito del cuore al Volto e alla Parola, iniziati a una elementare conoscenza. Falso e non giusto è l’uomo pio o religioso che «ringrazia Dio» e «disprezza gli altri», che «osserva le regole» e «prende le distanze dai non osservanti», che presume di «meritare Dio e la sua approvazione» attraverso la «contabilità dei suoi meriti» e che si illude di «parlare a Dio» mentre «parla solo di sé stesso a sé stesso». Uomo religioso vero è invece chi prega così: «Ti benedico Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai pietà del peccatore che io sono» (A. Louf). Lì iniziano cose nuove. Preghiera pertanto come via al grande incontro con la Luce e modo di pregare come indice se l’evento avviene nella verità o meno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5031601158602661584-418909179522701816?l=www.parrocchiadirassina.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.parrocchiadirassina.net/feeds/418909179522701816/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/10/il-peccatore-che-io-sono.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/418909179522701816'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/418909179522701816'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/10/il-peccatore-che-io-sono.html' title='Il peccatore che io sono'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5031601158602661584.post-3530026661477478469</id><published>2010-10-16T13:46:00.000+02:00</published><updated>2010-10-16T13:46:32.434+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Commenti Al Vangelo'/><title type='text'>C'è un futuro per la fede?</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.confraternita-sgbg.it/vangelo/2007/XXIX-domenica/vedova.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ex="true" height="320" src="http://www.confraternita-sgbg.it/vangelo/2007/XXIX-domenica/vedova.jpg" width="233" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;XXIX Domenica del Tempo ordinario. Letture: Es 17,8-13; 2Tm 3,14-4,2; Lc 18,1-8. «Il giudice e la vedova insistente»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di GIANCARLO BRUNI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eremo delle Stinche - Panzano in Chianti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. La pagina evangelica conclude la «piccola apocalisse lucana» iniziata in 17,20: «I farisei gli domandarono: “Quando verrà il regno di Dio?”» e ripresa in 17,22: «Verranno giorni in cui desidererete vedere anche uno solo dei giorni del Figlio dell’uomo». È in questo orizzonte di attesa del Regno e del Signore risorto che il brano va letto, il contesto di desiderio della venuta del Risorto e in lui del Regno dell’amore, della luce e della vita. Desiderio che a causa del dilazionarsi del suo compiersi, unitamente alle tribolazioni a causa del Vangelo, tendeva ad attutirsi e la fede a diminuire. È dunque a una Chiesa, gli «eletti» (Lc 18,7), delusa, provata e stanca che viene rivolta questa singolare parabola, indice della maestria redazionale di Luca che affonda in insegnamenti antichi di Gesù convertendoli in parole del Risorto per la sua Chiesa contemporanea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;2. La domanda è: che fare nel tempo della prova e della crisi quando lo «sposo» è tolto e la Chiesa si sente «vedova»? Quando la promessa di «nuovi cieli e una terra nuova, nei quali abita la giustizia» (2Pt 3,13), è contraddetta dal dilagare dell’ingiustizia? Quando l’attesa del nuovo, sognato come imminente, sembra allontanarsi dall’orizzonte? Il primo che fare, ci dice il Vangelo, è «pregare sempre, senza stancarsi mai» (Lc 18,1), il che non significa dire in continuazione preghiere quanto piuttosto dare continuità nel profondo del cuore al rapporto con il Signore. Preghiera infatti è un termine che designa la relazione dialogica tra un Tu che parla e un tu che risponde, un rapporto i cui frutti sono illuminazione e forza per attraversare con sapienza e per affrontare con coraggio le situazioni della vita. Nella tribolazione variamente motivata l’unica «cosa necessaria da mai trascurare» (Lc 18,1) è il tu a tu personale e comunitario con il proprio Signore fatto di ascolto ringraziato. Il secondo che fare è una specificazione del primo. La preghiera infatti non solo dice relazione ma altresì è indice del modularsi di essa. Una declinazione tra i cui capitoli vi è quello, da parte degli «eletti», del grido - urlo esemplificato dalla vedova della parabola: «Gridare giorno e notte verso di lui» (Lc 18,7). Grido indice di un no al così stanno le cose, di desiderio della presenza dello Sposo e del suo mondo e di rimprovero a Colui che tarda a venire: dove sei mentre noi siamo sotto pressione, dov’è la tua promessa di un mondo nuovo? La nostra fiducia in te e nella tua promessa vacilla, perché non agisci? (Sal 44,23; Zc 1,12). Tale urlo ininterrotto è gradito al Signore, grida cose vere, e fa dire al Risorto: se persino un giudice iniquo si decide a fare giustizia a una povera vedova che lo ha importunato fino a rompergli la testa, immaginatevi che cosa non fa per gli eletti il loro Signore: «Farà loro giustizia prontamente» senza farli aspettare (Lc 18,7-8). A voler dire: al vostro «Vieni» (1Cor 16,22; Ap 22,17) io rispondo: «Si, vengo presto» (Ap 22,20) a porgervi «gratuitamente l’acqua della vita» (Ap 22,17), me stesso, la mia parola, il mio Spirito (Lc 24,13-32; 11,13). Una presenza sacramentale, nel nascondimento cioè di una pagina e di un pane, che rende lucidi e saldi nella prova e creativi al punto da dare avvio a un mondo nuovo secondo il Vangelo. Inizio che perverrà al suo compimento nel giorno noto a Dio, un futuro ultimo che il desiderio tradotto in preghiera: «Vieni - venga il tuo Regno», affretta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. «Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?» (Lc 18,8). La domanda riguarda ciascuno personalmente e ciascuna Chiesa: il Signore al suo ritorno troverà cristiani vedovi del desiderio di lui e del suo mondo, o cristiani oranti? Dediti cioè alla sua compagnia in un ascolto ringraziato e vissuto e in una paziente attesa di vedere la Parola nascosta nella pagina, l’Amore nascosto nel pane e i cieli nuovi e una nuova terra nascosti nelle oasi evangeliche che tappezzano questo mondo. Il presente e il futuro della fede dipende da noi. Si tratta di non spegnere mai il desiderio di lui e della sua promessa, sempre invocati, desiderio sempre esaudito, ora sotto il velo dei segni allora facciale: «Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Mt 28,20).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5031601158602661584-3530026661477478469?l=www.parrocchiadirassina.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.parrocchiadirassina.net/feeds/3530026661477478469/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/10/ce-un-futuro-per-la-fede.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/3530026661477478469'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/3530026661477478469'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/10/ce-un-futuro-per-la-fede.html' title='C&apos;è un futuro per la fede?'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5031601158602661584.post-6227441470524014365</id><published>2010-10-07T09:41:00.002+02:00</published><updated>2010-10-16T13:53:02.616+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Commenti Al Vangelo'/><title type='text'>Dalla guarigione alla salvezza</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.silvioottanelli.it/public/blogme/WindowsLiveWriter/XXVIIIDomenicadeltempoOrdinarioANNOC_7EEF/10lebbrosi_2.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ex="true" height="320" src="http://www.silvioottanelli.it/public/blogme/WindowsLiveWriter/XXVIIIDomenicadeltempoOrdinarioANNOC_7EEF/10lebbrosi_2.jpg" width="228" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;XXVIII Domenica del Tempo ordinario. Letture: 2Re 5,14-17; 2Tm 2,8-13; Lc 17,11-19&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: “Gesù, maestro, abbi pietà di noi!”»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di GIANCARLO BRUNI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eremo delle Stinche - Panzano in Chianti &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Il Vangelo di questa domenica può essere letto a partire da tre detti biblici: «Mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera» (Gc 4,34), il Padre «mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio» (Lc 4,18), «è passato facendo&amp;nbsp;il bene perché Dio era con lui» (At 10,38).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;Gesù è un uomo in cammino, il brano evangelico lo sottolinea a più riprese: è in viaggio verso Gerusalemme, attraversa la Samaria e la Galilea, entra in un villaggio ove avviene un incontro con dieci lebbrosi che si fermano a distanza (Lc 17,11-12) al fine di non contagiare. Questa è la ragione del loro isolamento al contempo sociale e religioso (Lv 13,45-49), marginali e impuri perché tale è tutto ciò che contamina l’uomo recandogli danno. Una condizione, questa dei lebbrosi, davvero singolare: da un lato tenuti a distanza per salvaguardare i sani, a questo obbedisce il sistema del «puro e dell’impuro», d’altro lato, e a questo obbedisce «l’attesa messianica», si aspetta la venuta di Colui che li reintegrerà e socialmente e cultualmente. Non a caso i lebbrosi del vangelo sono dieci, numero richiesto di adulti per l’assemblea sinagogale. Gesù dunque nel suo cammino verso la città del grande appuntamento, Gerusalemme, è incontrato dalla marginalità a cui Dio lo ha inviato per un’opera di liberazione - salvezza attesa da chi sa intuire chi e che cosa veramente giova al proprio dolore. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Di fatto i dieci lebbrosi sanno del passaggio di Gesù, gli vanno incontro e, a distanza secondo la legge, alzano la voce: "Gesù maestro, abbi pietà di noi» (Lc 17,12-13). Il loro è il grido del precario dei salmi che esce da sé per affidare la sua sorte alla pietas del suo Signore: «Ascolta la voce del mio grido» (Sal 5,3), "sii attento al mio grido» (Sal 17,1), alla «mia supplica» (Sal 6,10), al «mio lamento» (Sal 64,2). Il loro è il grido della creazione che geme perché incompiuta, un urlo ricco di fiducia in un Tu che «ascolta la voce dei poveri» (Sal 69,4), dei "disperati» (Est 14,17) e degli «oppressi» (Sir 35,3) perché «il Signore è compassionevole e misericordioso…è vicino a chiunque lo invoca» (Sal 145,8.18). E Gesù, il cui nome significa "Dio salva", è questa vicinanza compassionevole, misericordiosa e forte di Dio ai lebbrosi riassunto emblematico dei poveri. Lebbrosi che a Gesù riconoscono questa potenza come puntualizza il titolo «maestro» che in Luca significa fiducia incondizionata nell’autorità-potenza di Gesù. Un Gesù che ascolta il loro grido prima ancora di vederli e: «Appena li vide, disse: “Andate a presentarvi ai sacerdoti”». Tutto avviene nella legalità, spettava ai sacerdoti stabilire o meno la presenza del morbo e dichiarare l’avvio dei riti di purificazione per essere riaccolti nella comunità, e tutto avviene secondo l’intenzione di Dio, sanare ciò che è malato e reintegrare ciò che è escluso. Il Padre di Gesù in Gesù dichiara con la guarigione di lebbrosi aperto il tempo messianico caratterizzato da un Dio amico e non padrone - rivale dell’uomo, unicamente preoccupato dell’emergere di una creazione sanata nel corpo, restituita alla società in rapporti di alleanza e al culto nel rendimento di grazie. Nella consapevolezza che gli ascoltati e veduti sono comunque già guariti nel loro essere amati - resi capaci di amare, anche se ancora in un corpo malato che attende resurrezione, la perfetta guarigione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. E nuovi spiragli si aprono, il disappunto di Gesù che annota che tra i dieci «guariti» uno solo è stato «salvato». A voler dire che Dio in Gesù è ieri, oggi e domani guarigione per tutti oltre ogni barriera etnica e religiosa, la liberazione dal bisogno è incondizionata, ma che solo un piccolo resto proveniente da ogni dove, qui uno straniero a Israele, perviene alla salvezza. Non quella eterna ovviamente, ma quella che sa cogliere nel passaggio di Gesù il lieto messaggio di Dio ai poveri, la sua compassione e potenza in atto; un riconoscere che diventa ringraziamento e lode; un glorificare che diventa prolungamento nei confronti di altri di quel forte amore capace di sanare. Ma questo dover essere del volto è volto della Chiesa, sacramento di una umanità guarita che ringrazia e che passa facendo il bene sulle orme del suo Signore. Umanità salvata nel credere questo: «La tua fede ti ha salvato», e nel camminare alla luce di questo: «Alzati e va’» (Lc 17,19). Diversamente non resta che il disappunto di Gesù: «Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?» (Lc 18,8).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5031601158602661584-6227441470524014365?l=www.parrocchiadirassina.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.parrocchiadirassina.net/feeds/6227441470524014365/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/10/dalla-guarigione-alla-salvezza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/6227441470524014365'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/6227441470524014365'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/10/dalla-guarigione-alla-salvezza.html' title='Dalla guarigione alla salvezza'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5031601158602661584.post-1628281267308731542</id><published>2010-10-04T15:05:00.003+02:00</published><updated>2010-10-16T13:56:22.389+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><title type='text'>40 ragazze, martiri sconosciute a Bologna</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 16px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.galatro.org/images/socci_antonio_1.gif" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ex="true" src="http://www.galatro.org/images/socci_antonio_1.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Questa è la storia di quaranta ragazze, fra i 25 e i 35 anni, che hanno consapevolmente accettato di morire – per di più con atroci sofferenze – per poter curare e (letteralmente) servire degli ammalati gravi che neanche conoscevano. Finora questo loro eroismo e il loro martirio, consapevolmente accettato, sono rimasti nell’ombra.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;Siamo cresciuti in un’Italia capace di trasformare in divi personaggi senza arte né parte, un’Italia capace di esaltare come eroi dei tipi tremendi (che hanno pure dei morti sulla coscienza).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;Ma nessuno, nell’Italia che conta, che parla e scrive, sembra si sia mai accorto di queste giovani donne straordinarie.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;Eppure è accaduto tutto alla luce del sole, addirittura in una istituzione pubblica di in una città importante e attenta ai valori civili (e alla “questione femminile”) come Bologna, dove queste ragazze sono vissute e morte fra 1930 e 1960.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;A Bologna esiste “Viale Lenin”, la strada dedicata a un tiranno che ha fondato il regime dei Gulag dove sono stati massacrati moltitudini di innocenti inermi, fra cui migliaia di religiosi. &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;Ma non esiste alcun ricordo pubblico invece di quelle donne che hanno curato tanti sofferenti dando la loro stessa vita.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;Erano religiose, cioè ragazze che avevano rinunciato a se stesse perché innamorate di Gesù Cristo e per suo amore erano diventate silenziosamente capaci di donare ogni loro giornata ai malati e anche di affrontare la morte.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;Tutto accadde all’Ospedale Pizzardi di Bologna, oggi Bellaria, aperto nel 1930 per l’assistenza e la cura delle malattie polmonari, in particolari per tubercolotici.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;La Tbc era una malattia mortale assai diffusa, soprattutto dopo la Grande guerra, ed era contagiosissima (si contraeva per via aerea, quindi era molto più contagiosa, per esempio, dell’Aids di oggi).&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;Fino agli anni Cinquanta, quando arrivarono dei farmaci capaci di debellare la malattia e abbatterne enormemente la mortalità.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;Ebbene, aprendo l’Ospedale nel 1930 fu richiesta dall’amministrazione degli ospedali di Bologna la presenza delle “Piccole suore della Sacra Famiglia” per assistere come personale infermieristico i circa seicento malati.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;Arrivarono subito 55 suore e poi, nel corso degli anni, il loro numero giunse fino a 95, con la qualifica di infermiere diplomate e infermiere generiche (in totale, dal 1930, hanno servito al Pizzardi 574 religiose).&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;Garantivano assistenza giorno e notte, a continuo contatto con i malati. A quel tempo le suore-infermiere provvedevano a tutto, pure a lavare i pavimenti dei lunghi corridoi, durante il turno della notte.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;Erano tutte consapevoli di recarsi in un ambiente ad altissimo rischio. E infatti delle centinaia che hanno accettato e hanno servito lì, circa 40 hanno contratto la Tbc morendone (32 di loro sono decedute in età compresa fra 25 e 35 anni).&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;Si trattava di una morte dolorosa e drammatica. Erano giovani suore e oblate.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;Nella convenzione che fu stipulata l’amministrazione degli ospedali, considerata la pericolosità della missione, si impegnava, fra l’altro, a “concedere visite mediche” e, in caso di contagio, a “fornire loro i medicinali e in caso di morte un modesto funerale”.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;Oltretutto il loro lavoro fu reso molto duro dal fatto che i degenti erano in gran parte giovani e il clima spesso turbolento. Le proteste per il cibo erano all’ordine del giorno, perfino per il fatto che il personale addetto all’igiene dei letti e della biancheria si proteggeva con una mascherina (a quel tempo non esistevano lavatrici ed elettrodomestici).&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;Negli anni Quaranta e Cinquanta il clima era surriscaldato anche per motivi politici (si formò pure una “Commissione degenti”). Le suore dovevano moltiplicare i loro sforzi per mantenere un clima sereno, mentre soccorrevano i malati in tutte le loro sofferenze.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;Il dottor Gaetano Rossini che lì lavorò e le vide all’opera ha lasciato scritto in una memoria conservata negli archivi:&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;strong&gt;“non meno grave era la emottisi, specie se soffocante, scioccante non solo per il malato, ma anche per chi doveva assistere e provvedere con gli scarsissimi mezzi disponibili. Terribile a vedersi e molto di più ‘intervenire’.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;strong&gt;In quei momenti mi veniva di pensare: ‘oh sante suore, quale amore vi tiene inchiodate a quel letto di sofferenza inesprimibile pur di aiutare, salvare quel ‘prossimo’ che forse in altri momenti era stato poco riguardoso o indisciplinato!.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;strong&gt;Le Suore non tenevano davvero conto del rischio personale o interesse umano alcuno; quante di loro riposano nel cimitero di Castelletto perché avevano contratto la malattia nell’adempimento del loro servizio”.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;Quale amore, si chiede il dottor Rossini? Suor Arcangela Casarotti risponde: &lt;strong&gt;“Le suore inviate al ‘Pizzardi’ di Bologna avevano ben scolpito nella mente l’insegnamento dei Fondatori: ‘Se nei casi di epidemia… fosse necessario mettere in pericolo anche la vita, io mi immagino che anche al presente, com’è successo in altri tempi, le Suore del nostro istituto andrebbero a gara per offrirsi vittime della carità. Memori delle parole del Divino Maestro: Non v’è maggior carità che di dare la vita per i propri fratelli’ ”.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;Le suore aiutavano centinaia di malati, perlopiù giovani, non solo nelle loro sofferenze fisiche, ma anche in quelle morali. Li aiutavano a non lasciarsi andare alla disperazione di una malattia gravissima e di una degenza molto lunga (talora vi furono suicidi).&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;Suor Arcangela sulla rivista dell’ordine ha pubblicato qualche memoria dei malati di allora. Liliana per esempio scrive:&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;strong&gt;“Ho passato tre anni molto belli al Pizzardi pur essendo lontano dalla famiglia perché ero ammalata. Le suore con noi malati avevano un rapporto molto familiare. Esse cercavano in ogni modo di aiutarci a mangiare e di alleviare le sofferenze. Quante volte le ho viste piangere di nascosto per le condizioni gravi dei malati! Io credo che la medicina fece molto per curarmi, ma molto contribuirono anche le parole di conforto e di incoraggiamento delle suore nei momenti più tristi”.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;Fra i malati vi furono suore che testimoniarono l’ardore di quel loro Amore fino all’incredibile. Come suor Maria Rosa Pellesi, Francescana Missionaria di Cristo, che trascorse 27 anni in sanatorio di cui 24 proprio al Pizzardi, morta in fama di santità e oggi dichiarata “Serva di Dio”.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;Dice il dottor Rossini: &lt;strong&gt;“fu, a mio modo di vedere, un miracolo vivente perché non aveva un organo sano, la tubercolosi aveva devastato il suo corpo. Svolse la sua missione in offerta a Dio per il bene di tutti gli uomini”.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;La eroiche suore del Pizzardi appartengono all’ordine fondato da don Giuseppe Nascimbeni e da suor Maria Domenica Mantovani (entrambi beati), sono le Piccole Suore della Sacra Famiglia. che negli ospedali bolognesi hanno svolto un lavoro eccezionale e tuttora gestiscono la “Casa di Cura Madre Toniolo”.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;Nessuno ha raccontato al mondo la storia delle suore martiri del Pizzardi e ne ha celebrato la grandezza. Di loro ho trovato qualche notizie solo in pubblicazioni dell’ordine e qualche rapido cenno in volumi celebrativi, a ristretta diffusione. &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;Forse perché, essendo suore, appartenevano – secondo i nostri criteri mondani – a una categoria umana di serie B? O a una categoria che è tenuta a sacrificare la propria vita per noi? &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;A volte, a considerare come il mondo tratta i cristiani, viene in mente la frase di san Paolo: “Siamo la spazzatura del mondo”.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;Probabilmente anche in altre città e altri ospedali vi sono state simili storie di eroica carità cristiana che aspettano di essere conosciute.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;Perché la presenza della suore e più ampiamente la presenza della Chiesa accanto ai sofferenti, per portare loro la carezza del Nazareno e per alleviare i loro dolori, è una storia immensa e tuttora misconosciuta.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;Eppure parla, anzi grida più di tante parole. Annuncia al mondo quello che ogni essere umano cerca e aspetta: un amore incondizionato, gratuito e totale. Come dice una nota preghiera: “Tutta la terra desidera il Tuo volto”.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;Antonio Socci&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;lucida grande&amp;quot;, tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 1.5em; margin: 0px; text-align: left;"&gt;Da “Libero”, 3 ottobre 2010&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5031601158602661584-1628281267308731542?l=www.parrocchiadirassina.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.parrocchiadirassina.net/feeds/1628281267308731542/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/10/40-ragazze-martiri-sconosciute-bologna_04.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/1628281267308731542'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/1628281267308731542'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/10/40-ragazze-martiri-sconosciute-bologna_04.html' title='40 ragazze, martiri sconosciute a Bologna'/><author><name>the fouk</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15772786890566848745</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_gJet7G3khvw/SLakCQ-BpFI/AAAAAAAAAAM/FDtl9-Z2qrA/S220/prova+456.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5031601158602661584.post-7987271540313139402</id><published>2010-10-02T16:14:00.000+02:00</published><updated>2010-10-02T16:14:18.798+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Chiesa Cattolica'/><title type='text'>Francesco, l’uomo che non pone l’io al centro dell’universo</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: black; font-family: 'Times New Roman'; font-size: medium; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana,Arial,sans-serif; font-size: 11px; line-height: 14px; text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.nucciatolomeo.it/images/S.%20Francesco%20d%27Assisi.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="197" src="http://www.nucciatolomeo.it/images/S.%20Francesco%20d%27Assisi.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="firma" style="color: black; font-style: italic; font-weight: bold; text-transform: uppercase;"&gt;&lt;a href="http://www.toscanaoggi.it/"&gt;DI ELENA GIANNARELLI tratto da Toscana Oggi&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,Arial,sans-serif;"&gt;Ogni anno la festa di san Francesco il 4 ottobre costituisce un’occasione per meditare sulla straordinaria figura del grandissimo santo, patrono d’Italia, fondatore dell’ordine religioso che da lui prende il nome e che a sua volta ha prodotto altri frutti all’interno della Chiesa. Autore illustre della letteratura italiana delle origini, per quel&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Cantico di frate Sole&lt;/span&gt;, o&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;delle Creature&lt;/span&gt;, che è preghiera e invito alla lode del creatore tale da stare alla pari con le più alte invocazioni della antica patristica, il «fraticello di Assisi» è anche figura familiare e presente nella immaginazione di ciascuno di noi, con le sembianze dategli da Giotto e da altri celeberrimi pittori, con i tratti degli attori, grandi e meno grandi, che ne hanno interpretato il difficile ruolo in film di elevato livello o di cassetta, oppure in fiction televisive alcune delle quali francamente da dimenticare.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,Arial,sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,Arial,sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,Arial,sans-serif;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,Arial,sans-serif;"&gt;C’è però un Francesco che più o meno tutti abbiamo imparato a scuola o scoperto per diletto e che forse giace sepolto nella nostra memoria; alcuni possono non averlo mai letto, ma forse lo hanno sentito recitare. È il Francesco della&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Commedia&lt;/span&gt;, nel Canto XI del&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;Paradiso&lt;/em&gt;, collocato di fronte a Maria nella rosa dei beati, insieme a san Benedetto e a sant’Agostino, fondatori del monachesimo occidentale. È l’oggetto della lode messa in bocca al domenicano Tommaso, così come l’elogio di san Domenico sarà tessuto dal francescano Bonaventura. Due medaglioni da leggersi insieme, due modi di vivere il cristianesimo capaci non solo di caratterizzare un’epoca, ma di attraversare i secoli e mantenersi attuali. E a proposito di attualità, quale messaggio è possibile cogliere nel Francesco di Dante, che sia utile per l’oggi?&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,Arial,sans-serif;"&gt;Un tratto colpisce subito il lettore: la potenza di quel personaggio, nella mitezza e nella umiltà che lo contraddistinguono. La Provvidenza, secondo il poeta, ha suscitato due «principi», Francesco e Domenico, che affiancassero la Chiesa, sposa di Cristo: l’uno viene definito «serafico in ardore»: l’altro «per sapienza... di cherubica luce uno splendore».&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,Arial,sans-serif;"&gt;Nel Francesco assimilato ai serafini si sottolinea l’ardore, un atteggiamento attivo, concreto, forte. Il paesaggio umbro dove egli ha avuto i natali è definito attraverso la fertilità del luogo e la sua scoscesa conformazione, ad est di Perugia, dietro Porta Sole (asprezza che non è sterilità). E proprio un sole nasce con lui, secondo l’Alighieri che gioca su tutta una serie di significati simbolici propri delle fonti francescane. Nel prologo della&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Legenda maior&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;di san Bonaventura Francesco è identificato con l’angelo dell’Apocalisse che porta con sé il «segno del Dio vivo» e che procede «ascendens ab ortu solis», salendo dall’oriente, ossia dal sorgere del sole. Il poeta invita chi vuol parlare del luogo natale del santo a chiamarlo Oriente, non Ascesi. Quest’ultimo è il nome allora usato per Assisi; si riconnette al verbo ascendere, in latino «salire» e può evocare anche alla lontana il tema dell’ascesi, dell’esercizio della volontà di progredire nel difficile cammino dell’essere veramente cristiani. Il sole è da sempre immagine di Cristo e quindi Francesco diventa, secondo alcuni commentatori in modo sfumato, secondo altri in modo molto più stringente, imitatore del Signore, quasi un secondo Cristo, che viene in terra a interpretarne il messaggio e a rilanciarlo con forza.&lt;br /&gt;Il nucleo centrale della poesia dantesca è nell’amore, nelle nozze mistiche fra Francesco e la Povertà. In questo rapporto si inscrive la vicenda umana del giovane assisiate, il suo conflitto con il padre, Pietro Bernardone, arricchitosi con il commercio delle stoffe, incapace di comprendere il rifiuto delle ricchezze da parte del figlio. La prima manifestazione di santità in Francesco è la lotta con il padre, vissuta in nome della Povertà: «ché per tal donna, giovinetto, in guerra / del padre corse, a cui, come a la morte / la porta del piacer nessun disserra». Agisce in modo diverso dagli altri: si mette contro il padre per quella sposa alla quale, come alla morte, nessuno apre la porta con piacere. Il santo agisce nell’ottica evangelica. «Chi ama suo padre o sua madre più di me non è degno di me», dice il Signore; inoltre la povertà è lo stato di chi pone le cose materiali in sottordine rispetto a quelle spirituali. Francesco «corre» a fare tutto questo. Il verbo è indicativo della scelta impellente, dello slancio con cui è necessario rovesciare i valori tradizionali. Ed il poeta afferma che è il secondo a fare tutto questo: il primo a sposare la Povertà è stato Cristo, sulla croce; poi essa è rimasta sola e negletta per più di mille e cento anni, fino al frate di Assisi. Con questa scelta egli fonda un modo di vivere, dà un esempio trascinante: «tanto che il venerabile Bernardo / si scalzò prima, e dietro a tanta pace / corse e correndo gli parve essere tardo/. Scalzasi Egidio, scalzasi Silvestro /dietro allo sposo, sì la sposa piace».&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,Arial,sans-serif;"&gt;Anche in questo caso «correre» è la risposta immediata ad un paradigma coinvolgente; «scalzarsi» significa togliersi i calzari, andare a piedi scalzi su quell’humus, terra, che è etimologicamente alla base del concetto di umiltà. Non a caso «umile» è per Dante il «capestro», il cordone, che cinge la famiglia dei seguaci, di cui Francesco è «padre e maestro».&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,Arial,sans-serif;"&gt;Il santo di Assisi non è solo questo: è la dignità regale, con la quale presenta al papa Innocenzo III la ferma intenzione di vivere una vita dura («ma regalmente sua dura intenzione / ad Innocenzo aperse»); è il coraggio con cui ,«per la sete di martirio», predica Cristo «alla presenza del Soldan superba» (nel latino cristiano superbus è l’aggettivo che connota Satana). E’ la forza con cui accetta le stigmate a La Verna («il crudo sasso intra Tevero ed Arno») e l’aggettivo «crudo» rispecchia lo scoscendimento della montagna e il dolore indicibile delle piaghe di Cristo. Anche in morte domina la Povertà, che egli raccomanda e lascia in eredità ai suoi frati perché la amino. Ed è dal grembo della Povertà stessa che la sua anima volle muoversi, tornando al cielo e rifiutando ogni altra bara per il suo corpo.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,Arial,sans-serif;"&gt;Scelta radicale, certo, quella di Francesco: una scelta forte, che ci ricorda come essere cristiani sia appartenere non ad una religione di roselline e fiorellini, di immaginette edulcorate, ma ad un credo che richiede forza, abbandono alla volontà di Dio. E che soprattutto impegna a rinnovare coerentemente ogni giorno la scelta fatta. La povertà del santo può essere tradotta oggi nell’abbandono del superfluo, nel valorizzare quello che uno ha, nel condividerlo con gli altri, nel ricercare i valori veri e non l’esteriorità, l’autenticità interiore e non la bella immagine. Francesco è l’uomo che non pone l’io al centro dell’universo, ma si sente creatura fra le creature; è colui che chiama sorella e madre la terra, fratelli il sole, il fuoco e il vento, sorelle l’acqua, la luna e la morte. Una grande sfida, la sua, che solo un grande santo ha saputo raccogliere e realizzare con l’aiuto di Dio? Certo, Francesco è un unicum, ma la sua festa viene a ricordare a ciascuno di noi il difficile impegno dell’essere quotidianamente cristiani e, nella consapevolezza di essere fatti di quella terra (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;humus&lt;/span&gt;) alla quale tutti dobbiamo tornare, la grande letizia che viene dal lodare, ringraziare e servire il Signore «cum grande humilitate», consapevoli di quello che siamo, ma anche di quello che, dopo Cristo, siamo chiamati a diventare.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5031601158602661584-7987271540313139402?l=www.parrocchiadirassina.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.parrocchiadirassina.net/feeds/7987271540313139402/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/10/francesco-luomo-che-non-pone-lio-al.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/7987271540313139402'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/7987271540313139402'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/10/francesco-luomo-che-non-pone-lio-al.html' title='Francesco, l’uomo che non pone l’io al centro dell’universo'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5031601158602661584.post-4244872352801370954</id><published>2010-09-30T18:47:00.004+02:00</published><updated>2010-10-02T16:44:25.684+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita della Diocesi'/><title type='text'>Incontro di formazione e conferimento del mandato ai catechisti</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.amicidomenicosavio.net/wp-content/uploads/2009/09/catechismo.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="278" src="http://www.amicidomenicosavio.net/wp-content/uploads/2009/09/catechismo.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span id="goog_1444310696"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span id="goog_1444310697"&gt;&lt;/span&gt;Domenica 3 Ottobre alle ore 15 in Seminario ad Arezzo si svolgerà un incontro di formazione per i catechisti sul tema "Educare alla carità nell'itinerario di Iniziazione Cristiana e nella catechesi" condotto da Don Danilo Marin, direttore dell'ufficio catechistico diocesano di Chioggia.Seguirà la presentazione del percorso diocesano "VIENI E VEDI" a cura dell'UCD e Caritas diocesana.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Infine alle 18 ci sposteremo in duomo per la celebrazione Eucaristica presieduta dall'Arcivescovo Riccardo e mandato ai catechisti.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5031601158602661584-4244872352801370954?l=www.parrocchiadirassina.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.parrocchiadirassina.net/feeds/4244872352801370954/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/09/incontro-di-formazione-e-conferimento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/4244872352801370954'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/4244872352801370954'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/09/incontro-di-formazione-e-conferimento.html' title='Incontro di formazione e conferimento del mandato ai catechisti'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5031601158602661584.post-2914527901028581846</id><published>2010-09-30T12:56:00.000+02:00</published><updated>2010-09-30T12:56:02.403+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita della Diocesi'/><title type='text'>CONCERTO-PREGHIERA IN RICORDO DI FEDERICO BINDI</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/TKRsOWlIjbI/AAAAAAAAJ64/c3ZQ6Yq-rPo/s1600/fbindi.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; height: 193px; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; width: 212px;"&gt;&lt;img border="0" height="170" px="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/TKRsOWlIjbI/AAAAAAAAJ64/c3ZQ6Yq-rPo/s200/fbindi.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;A quasi un anno dalla scomparsa di Federico Bindi, apprezzato protagonista del Terzo Settore aretino, ‘Serra International’ organizza una preghiera in suo ricordo che si terrà sabato 2 ottobre alle ore 16,30 presso la Basilica di San Francesco.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Bindi aveva solo 42 anni quando ha lasciato la nostra città dopo una vita spesa a fianco dei più deboli. Convinto sostenitore della giustizia sociale, fervente animatore di iniziative di solidarietà, era profondamente religioso, intelligente e generoso. Ha organizzato con altri amici la preghiera cittadina meditativa sullo stile di Taizè che si tiene da diversi anni ad Arezzo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La preghiera-concerto di sabato prossimo sarà animata da letture del regista e attore Fernando Maraghini che leggerà brani di Sant’Agostino. Il soprano Francesca Martini, il M° Rossano Tacconi e l’organista M° Ermanno Vandelli eseguiranno musiche di Albinoni, Vivaldi, Bach, Mozart e Pergolesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;‘Serra International’ è un movimento laicale al servizio della Chiesa Cattolica, il cui scopo è quello di favorire e sostenere le vocazioni al Sacerdozio Ministeriale ed alla Vita Religiosa consacrata, mediante la preghiera, l’amicizia e altre attività. La preghiera in ricordo di Federico Bindi è organizzata in occasione dell’apertura dell’anno sociale 2010-2011. &lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5031601158602661584-2914527901028581846?l=www.parrocchiadirassina.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.parrocchiadirassina.net/feeds/2914527901028581846/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/09/concerto-preghiera-in-ricordo-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/2914527901028581846'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/2914527901028581846'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/09/concerto-preghiera-in-ricordo-di.html' title='CONCERTO-PREGHIERA IN RICORDO DI FEDERICO BINDI'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/TKRsOWlIjbI/AAAAAAAAJ64/c3ZQ6Yq-rPo/s72-c/fbindi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5031601158602661584.post-6418468889241785977</id><published>2010-09-29T23:05:00.003+02:00</published><updated>2010-09-29T23:12:15.081+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Commenti Al Vangelo'/><title type='text'>«Se aveste fede quanto un granello di senape…» XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.qumran2.net/disegni/archivio/1005.gif" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; height: 184px; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; width: 137px;"&gt;&lt;img border="0" height="200" px="true" src="http://www.qumran2.net/disegni/archivio/1005.gif" width="148" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Book Antiqua&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;shapetype coordsize="21600,21600" filled="f" id="_x0000_t75" o:preferrelative="t" o:spt="75" path="m@4@5l@4@11@9@11@9@5xe" stroked="f"&gt;&amp;nbsp;&lt;stroke joinstyle="miter"&gt;&lt;/stroke&gt;&lt;formulas&gt;&lt;f eqn="if lineDrawn pixelLineWidth 0"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum @0 1 0"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum 0 0 @1"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @2 1 2"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @3 21600 pixelWidth"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @3 21600 pixelHeight"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum @0 0 1"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @6 1 2"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @7 21600 pixelWidth"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum @8 21600 0"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @7 21600 pixelHeight"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum @10 21600 0"&gt;&lt;/f&gt;&lt;/formulas&gt;&lt;path gradientshapeok="t" o:connecttype="rect" o:extrusionok="f"&gt;&lt;/path&gt;&lt;lock aspectratio="t" v:ext="edit"&gt;&lt;/lock&gt;&lt;/shapetype&gt;&lt;shape id="_x0000_i1025" style="height: 235.5pt; width: 228.75pt;" type="#_x0000_t75"&gt;&lt;imagedata cropbottom="5094f" cropright="4759f" croptop="6486f" o:title="1361" src="file:///C:\Users\Remo\AppData\Local\Temp\msohtmlclip1\01\clip_image001.png"&gt;&lt;/imagedata&gt;&lt;/shape&gt;&lt;/span&gt;PER CELEBRARE…&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- L’esperienza cristiana è soprattutto esperienza di fede. La vita di ogni credente, così come la vita delle Comunità, mette spesso a dura prova la fede. E anche quando ci diciamo “religiosi” dovremmo interrogarci sulla profondità o superficialità del nostro credere. Di fronte ai “terremoti” della vita, poniamo a Dio tante domande e pretendiamo da Dio risposte immediate e chiare. Ma in genere Dio tace. E questo ci irrita. Fede è capacità di fidarsi di Dio. Fede è disponibilità a lasciarci guidare dalla sua Parola, rinunciando ad ogni calcolo umano.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;- Il cristianesimo è fede. E’ questa una sua caratteristica specifica. «Noi diamo troppo alla leggera per presupposto che religione e fede siano sempre la stessa identica cosa. Ciò in realtà risulta vero solo in maniera limitata... Ad esempio, l’Antico Testamento si è presentato complessivamente non sotto il concetto di fede, bensì sotto quello di legge. Esso incarna primariamente un assetto di vita, nell’ambito del quale per altro l’atto di fede va continuamente acquistando maggiore importanza. Per la religiosità romana, poi, non è affatto decisivo che si emetta un atto di fede nel soprannaturale; esso può addirittura mancare completamente senza che per questo venga meno la religione. Siccome essa è essenzialmente un sistema di riti, ai suoi &lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;occhi l’elemento determinante è rappresentato dalla minuziosa osservanza delle cerimonie» (J. Ratzinger).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- La storia della fede comincia con Abramo. Il suo atteggiamento di fronte a Dio è un atteggiamento di fede. Anche se il nostro “padre nella fede” non ne ha percepito distintamente l’oggetto, tuttavia ha avuto tutte le condizioni personali necessarie alla fede. Egli ha risposto prontamente “sì” alla chiamata di Dio, che sconvolgeva i suoi piani, disposto a dare tutto a lui, anche il figlio, abbandonando ogni calcolo umano. Egli ha superato le apparenti contraddizioni per rimettersi soltanto alla parola di Dio, e ha visto in essa la verità che salva.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- I profeti, durante tutta la storia del popolo di Dio, sono stati gli araldi della fede; lo hanno invitato a superare le assicurazioni e le alleanze umane per attaccarsi con fiducia alla parola data da Dio. Credere è darsi a Dio. Lo vediamo nella Prima Lettura: Dio “sembra” assente dalla storia. Il profeta lo interroga sull’enigma della oppressione e della ingiustizia che dilagano nella società in cui vive sia all’interno di Israele sia nel gioco delle nazioni per il quale i deboli sono schiacciati. Dio risponde che la fede è l’unica via per comprendere il mistero della storia. La risposta di Dio non è però una facile consolazione: egli parla di una ancor lunga attesa. Ciò che conta è restare saldamente ed unicamente ancorati a Dio; credere al suo amore nonostante ogni apparenza contraria, perché la sua parola non ci può ingannare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- Nel Nuovo Testamento l’oggetto della fede raggiunge la pienezza: il Figlio di Dio si è manifestato e il suo regno si è costituito. Ma l’atteggiamento personale resta identico; una decisione della volontà che ama, muove l’intelligenza a superare i calcoli umani per rimettersi a Dio con tutta fedeltà. La fede, dunque, non consiste tanto in una adesione intellettuale ad una serie di verità astratte, ma è l’adesione incondizionata ad una Persona, a Dio che ci propone il suo amore in Cristo morto e risorto. Per questo la fede è obbedienza a Dio, comunione con lui, vittoria sulla solitudine. E’ un dono di Dio, ma un dono che aspetta la nostra libera risposta, che vuole diventare l’anima della nostra vita quotidiana e della Comunità cristiana. E’ anche una conoscenza nuova, un modo di leggere la realtà con gli occhi di Cristo. «La fede è virtù, atteggiamento abituale dell’anima, inclinazione permanente a giudicare e ad agire secondo il pensiero di Cristo c&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;on spontaneità e vigore» (RdC 52).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- Il cristiano animato dalla fede trova in essa la critica permanente ad ogni ideologia e la liberazione da ogni idolo. «Questa è la vittoria che ha sconfitto il mondo, la nostra fede» (1 Gv 5,4). Oggi il cristiano vive in un mondo secolarizzato da cui Dio è assente; un mondo che vive e si organizza senza di lui. Ma è proprio in questo mondo che il cristiano con la sua fede smantella le false sicurezze ponendo interrogativi fondamentali e proponendo a tutti la sua grande speranza. La fede cristiana è, quindi, sfidata a farsi propugnatrice di problemi che nessun laboratorio, nessun esperimento e nessun calcolatore elettronico possono risolvere e che, tuttavia, decidono il destino dell’uomo e del mondo. Per i cristiani perciò è più che mai attuale l’invocazione dei discepoli: «Signore, aumenta la nostra fede».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- La Liturgia odierna, come è evidente, ci invita a soffermarci sulla virtù della Fede. Un incontro di catechesi, nella settimana che precede o in quella che segue questa Domenica, potrebbe aiutarci a riscoprire il dono della Fede. Facendo ciò, si tengano in grande considerazione il “Credo del Popolo di Dio” di Paolo VI (attenzione: non si può proporre nella Messa come professione di fede!!!) e la catechesi all’udienza generale del 13 Settembre 1978 di Giovanni Paolo I.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- Per cogliere il primato di Dio e ricuperare l’Eucaristia come “mistero della fede” è bene valorizzare i momenti celebrativi di silenzio (atto penitenziale, dopo l’omelia, dopo la comunione…).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- Le Domeniche dalla 22ª alla 27ª del Tempo Ordinario del cilo corrente “C” ci consegnano l’insegnamento di Luca sulle caratteristiche del discepolo: il valore della gratuità, della riconoscenza, della misericordia, della libertà, della fraternità, della speranza e della fede. Gli interventi di parola, i segni, i gesti e i canti richiamino questi valori.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- Al termine della liturgia della Parola si metta in evidenza il valore della professione di fede intesa come nostra risposta di vita alla Parola proclamata. Per riformulare interiormente la propria realtà di testimoni, si aiuti ciascuno a vivacizzare la &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;professione di fede. Si scelga un ritornello (solenne) molto semplice (da provare con l’assemblea magari appena prima l’inizio della Messa) che possa aiutare tutti a rinnovare le promesse battesimali.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- Non si trascuri di sottolineare, insieme con il dono della fede, la dimensi&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;one del servizio, propria dell’essere cristiani.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- Si reciti oggi (possibilmente a mezzogiorno, in comunione con tutta la Chiesa) la Supplica alla Beata Vergine Maria del Rosario di Pompei.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5031601158602661584-6418468889241785977?l=www.parrocchiadirassina.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.parrocchiadirassina.net/feeds/6418468889241785977/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/09/se-aveste-fede-quanto-un-granello-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/6418468889241785977'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/6418468889241785977'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/09/se-aveste-fede-quanto-un-granello-di.html' title='«Se aveste fede quanto un granello di senape…» XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5031601158602661584.post-5120630508520817378</id><published>2010-09-29T17:07:00.001+02:00</published><updated>2010-09-29T19:26:55.990+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Chiesa Cattolica'/><title type='text'>Lettera del Papa per l'Incontro Mondiale delle Famiglie del 2012</title><content type='html'>&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://asuaimmagine.blog.rai.it/files/2010/04/benedetto_xvi.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="150" px="true" src="http://asuaimmagine.blog.rai.it/files/2010/04/benedetto_xvi.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;ROMA, domenica, 26 settembre 2010 (ZENIT.org).- Pubblichiamo di seguito la lettera di Benedetto XVI al Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, il Card. Ennio Antonelli, in preparazione al VII Incontro Mondiale delle Famiglie che si svolgerà a Milano dal 30 maggio al 3 giugno 2012 sul tema: "La famiglia: il lavoro e la festa".&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venerato Fratello&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cardinale ENNIO ANTONELLI&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;A conclusione del VI Incontro Mondiale delle Famiglie, svoltosi a Città del Messico nel gennaio 2009, annunciai che il successivo appuntamento delle famiglie cattoliche del mondo intero con il Successore di Pietro avrebbe avuto luogo a Milano, nel 2012, sul tema "La Famiglia: il lavoro e la festa". Desiderando ora avviare la preparazione di tale importante evento, sono lieto di precisare che esso, a Dio piacendo, si svolgerà dal 30 maggio al 3 giugno, e fornire al tempo stesso qualche indicazione più dettagliata riguardo alla tematica e alle modalità di attuazione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il lavoro e la festa sono intimamente collegati con la vita delle famiglie: ne condizionano le scelte, influenzano le relazioni tra i coniugi e tra i genitori e i figli, incidono sul rapporto della famiglia con la società e con la Chiesa. La Sacra Scrittura (cfr Gen 1-2) ci dice che famiglia, lavoro e giorno festivo sono doni e benedizioni di Dio per aiutarci a vivere un’esistenza pienamente umana. L’esperienza quotidiana attesta che lo sviluppo autentico della persona comprende sia la dimensione individuale, familiare e comunitaria, sia le attività e le relazioni funzionali, come pure l’apertura alla speranza e al Bene senza limiti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ai nostri giorni, purtroppo, l’organizzazione del lavoro, pensata e attuata in funzione della concorrenza di mercato e del massimo profitto, e la concezione della festa come occasione di evasione e di consumo, contribuiscono a disgregare la famiglia e la comunità e a diffondere uno stile di vita individualistico. Occorre perciò promuovere una riflessione e un impegno rivolti a conciliare le esigenze e i tempi del lavoro con quelli della famiglia e a ricuperare il senso vero della festa, specialmente della domenica, pasqua settimanale, giorno del Signore e giorno dell’uomo, giorno della famiglia, della comunità e della solidarietà.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il prossimo Incontro Mondiale delle Famiglie costituisce un’occasione privilegiata per ripensare il lavoro e la festa nella prospettiva di una famiglia unita e aperta alla vita, ben inserita nella società e nella Chiesa, attenta alla qualità delle relazioni oltre che all’economia dello stesso nucleo familiare. L’evento, per riuscire davvero fruttuoso, non dovrebbe però rimanere isolato, ma collocarsi entro un adeguato percorso di preparazione ecclesiale e culturale. Auspico pertanto che già nel corso dell’anno 2011, XXX anniversario dell’Esortazione apostolica Familiaris consortio, "magna charta" della pastorale familiare, possa essere intrapreso un valido itinerario con iniziative a livello parrocchiale, diocesano e nazionale, mirate a mettere in luce esperienze di lavoro e di festa nei loro aspetti più veri e positivi, con particolare riguardo all’incidenza sul vissuto concreto delle famiglie. Famiglie cristiane e comunità ecclesiali di tutto il mondo si sentano perciò interpellate e coinvolte e si pongano sollecitamente in cammino verso "Milano 2012".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il VII Incontro Mondiale avrà, come i precedenti, una durata di cinque giorni e culminerà il sabato sera con la "Festa delle Testimonianze" e domenica mattina con la Messa solenne. Queste due celebrazioni, da me presiedute, ci vedranno tutti riuniti come "famiglia di famiglie". Lo svolgimento complessivo dell’evento sarà curato in modo da armonizzare compiutamente le varie dimensioni: preghiera comunitaria, riflessione teologica e pastorale, momenti di fraternità e di scambio fra le famiglie ospiti con quelle del territorio, risonanza mediatica.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il Signore ricompensi fin d’ora, con abbondanti favori celesti, l’Arcidiocesi ambrosiana per la generosa disponibilità e l’impegno organizzativo messo al servizio della Chiesa Universale e delle famiglie appartenenti a tante nazioni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mentre invoco l’intercessione della santa Famiglia di Nazaret, dedita al lavoro quotidiano e assidua alle celebrazioni festive del suo popolo, imparto di cuore a Lei, venerato Fratello, ed ai Collaboratori la Benedizione Apostolica, che, con speciale affetto, estendo volentieri a tutte le famiglie impegnate nella preparazione del grande Incontro di Milano.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da Castel Gandolfo, 23 agosto 2010&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;BENEDICTUS PP. XVI&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5031601158602661584-5120630508520817378?l=www.parrocchiadirassina.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.parrocchiadirassina.net/feeds/5120630508520817378/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/09/lettera-del-papa-per-lincontro-mondiale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/5120630508520817378'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/5120630508520817378'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/09/lettera-del-papa-per-lincontro-mondiale.html' title='Lettera del Papa per l&apos;Incontro Mondiale delle Famiglie del 2012'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5031601158602661584.post-5771701113202455923</id><published>2010-09-22T16:55:00.002+02:00</published><updated>2010-09-29T19:27:37.272+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Commenti Al Vangelo'/><title type='text'>Guai a chi si scorda dei poveri - XXVI domenica del Tempo ordinario</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;XXVI domenica del Tempo ordinario. Letture: Am 6,1.4-7; 1 Tm 6,11-16; Lc 16,19-31. «Nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti»&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;di GIANCARLO BRUNI&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Eremo delle Stinche - Panzano in Chianti&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;1. Gesù ama il parlare in parabole, il paragonare o mettere a confronto situazioni, non solo allo scopo di facilitare la comprensione immediata di quanto egli dice ma al fine di costringere gli uditori a rientrare in sé stessi e a cercare in sé stessi il significato sempre più profondo di quanto egli ha inteso comunicare. Un significato capace di capovolgere modi di pensare e stili di vita, nel caso di farisei, sadducei, discepoli del tempo di Gesù e della comunità primitiva, i destinatari di questa parabola nella reinterpretazione lucana, unitamente a noi. Essa infatti è parola &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;del Signore per quanti oggi la ascoltano.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;2. La parabola ci pone davanti due ritratti, l’uno di un ricco senza nome e l’altro del povero Lazzaro. Il ricco di cui qui si parla appartiene a una categoria particolare di ricchi, coloro che si distinguono per le loro belle case, per vestiti raffinati, nel caso porpora di Tiro e bisso o lana di lino egiziano, e per lauti banchetti accompagnati da musiche e danze. Così li descrive il profeta Amos: «Distesi su letti d’avorio e sdraiati sui loro divani mangiano gli agnelli del gregge... canterellano al suono dell’arpa, bevono il vino in larghe coppe e si ungono con gli unguenti più raffinati» (Am 6,4-6). Una visione della vita cara al movimento sadduceo: beato l’uomo a cui è data una vita felice, una morte nella pace e una onorevole sepoltura. Altro non c’è da sperare. Ebbene, diciamo subito che la parabola non si scaglia con toni socio - moralistici - religiosi contro la cultura della bella casa, del ben vestire e della buona tavola. Non sta in questo il peccato del ricco ma in una spensieratezza che diventa omissione, aspetto lucidamente sottolineato da Amos: «Guai agli spensierati di Sion e a quelli che si considerano sicuri…ma della rovina di Giuseppe non si preoccupano» (Am 6,1.6), aspetto ripreso da Gesù. La colpa del ricco pertanto sta, pur potendolo, nel non voler vedere il povero che giace alla sua porta, forse un lebbroso, e nel non ascoltare il suo gemito. Sta appunto nel non darsi pensiero di un impuro malato e affamato, il lebbroso, a cui di compagnia e di consolazione sono i cani, animali essi stessi impuri. Il suo è il peccato di omissione del soccorso del povero, è di avere scavato un abisso incolmabile tra sé e il suo mondo dorato che non sopporta disturbi e il povero negandogli casa, vestito, pane e cura a differenza del pubblicano Zaccheo e del commerciante «buon samaritano».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel suo processo di umanizzazione non è neppure pervenuto a livello di cane, per questo non ha nome proprio perché ciò che identifica l’essere uomini è il prendersi cura dell’altro. Questa distanza abissale dal povero è al contempo distanza abissale dalla parola di Dio, Mosè e i profeti (Lc 16, 29-31), un Dio nel cui libro è scritto il nome del povero: Lazzaro significa infatti «Dio aiuta», il Dio dei, con e per i poveri ad essi sguardo, udito e aiuto sia pure attraverso la compassione di un cane. E soprattutto ad essi futuro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il darsi pensiero di Dio nei confronti del povero nel tempo presente è una non omissione che dura in eterno: «Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo» (Lc 16,22), finalmente a casa nel banchetto messianico.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;3. Un invito ai cristiani di ogni tempo, e a ogni coscienza umana, a stare attenti a non generare un abisso tra sé e il povero, etsi pauper non daretur, come se il povero non esistesse. Attenzione a non generarlo qui e ora con il rischio, prospettiva tipicamente lucana, di prolungarlo nell’allora ma in una sorte capovolta: in alto nel seno di Abramo il povero Lazzaro, in basso negli inferi il ricco epulone. A voler dire che nel futuro di Dio c’è posto per un solo tipo di uomo, quello che ha amato porgendo mano agli ultimi della terra, dalla cura delle piaghe alla luce di Dio è il tragitto dell’uomo secondo Dio, sia per i figli di Mosè e dei profeti che per i discepoli del Signore e gli uomini di retta coscienza (1Gv 3,14-17; Mt 25,31-46). &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le nostre orecchie non amano ascoltare certi messaggi (Lc 16,26), non si tratta ovviamente di giudicare del destino di nessuno che è opera esclusiva di Dio in Cristo, quanto di non omettere il darsi pensiero di sé chiedendoci se la nostra ricchezza economica, di bella vita, culturale e religiosa non finisca per imprigionarci in noi stessi e in ciò che ci piace al punto di renderci ciechi verso l’indigente e verso la parola, al punto da non potere e da non volere essere risvegliati neppure da un Risorto dai morti (Lc 16,31). &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Luca non minaccia, semplicemente avverte che il rischio di abortire la vita è una eventualità da non scartare, nascere è passare dalla spensieratezza e dal disinteresse al pensare e al custodire.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5031601158602661584-5771701113202455923?l=www.parrocchiadirassina.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.parrocchiadirassina.net/feeds/5771701113202455923/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/09/guai-chi-si-scorda-dei-poveri-xxvi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/5771701113202455923'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/5771701113202455923'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/09/guai-chi-si-scorda-dei-poveri-xxvi.html' title='Guai a chi si scorda dei poveri - XXVI domenica del Tempo ordinario'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5031601158602661584.post-4488658537601234379</id><published>2010-09-17T10:29:00.002+02:00</published><updated>2010-09-29T14:46:33.980+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita della Diocesi'/><title type='text'>“La Chiesa di San Donato Il volto della comunità ecclesiale in terra d’Arezzo all’inizio del Terzo Millennio”</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.lanazione.it/arezzo/2009/07/16/206378/images/240155-15916502.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" px="true" src="http://www.lanazione.it/arezzo/2009/07/16/206378/images/240155-15916502.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;L’Arcivescovo Riccardo Fontana ha presentato oggi alla stampa la sua prima lettera pastorale diretta alla Chiesa di Arezzo-Cortona-Sansepolcro. Il documento riafferma il primato di Dio e la soprannaturalità della Chiesa. Esprime la fede in una comunità ecclesiale “bella e accogliente” al servizio della gente, in una realtà dove è necessario “favorire maggiore concordia”. Ai laici è chiesto di impegnarsi nella soluzione dei problemi relativi al bene comune, “alla Chiesa intera di invocare da Dio la grazia della conversione dei cuori, perché l’egoismo e l’autoreferenzialità, demoni del nostro tempo, siano ancora scacciati dalla nostra.&lt;/div&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;IL DOCUMENTO&lt;br /&gt;È un grande affresco dove si scorge il volto futuro della chiesa aretina-cortonese-biturgense. Un’opera che l’arcivescovo Riccardo Fontana ha cominciato a tratteggiare dodici mesi fa e che ora vuol continuare a dipingere assieme all’intera comunità ecclesiale. La prima lettera pastorale, presentata ufficialmente durante il convegno diocesano pastorale svoltosi nei giorni scorsi a La Verna, ha per titolo “La Chiesa di San Donato. Il volto della comunità ecclesiale in Terra di Arezzo all’inizio del terzo millennio”. Novantaquattro pagine che Fontana ha definito “il sogno di un vescovo”. “In un tempo in cui – scrive il presule - la cultura dell’apparenza, nel sentire comune, pare aver preso il sopravvento e molti vedono come unici possibili riferimenti il sistema delle relazioni interpersonali e di massa, giova a noi cristiani di riappropriarci dell’identità della Chiesa”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’IMPEGNO&lt;br /&gt;Elemento da recuperare per bene svolgere il compito della Chiesa nel presente sono i ministeri laicali. Dall’accolito, al catechista, sino all’animatore della pastorale giovanile. Negli Oratori, da realizzare in ogni Area Pastorale per accogliere i ragazzi e i giovani di tutto il territorio, il Vescovo identifica la prima priorità da perseguire. Per Fontana occorre sempre più una Chiesa che sia “tutta ministeriale”. Poi, il riferimento al presbiterio che “svolge un ruolo primario e insostituibile” per “servire il popolo di Dio”. Per l’arcivescovo “occorre rinnovare la presenza del Seminario nella vita diocesana, assicurando a tutti il servizio del discernimento e dell’orientamento vocazionale”. Dall’altra parte c’è bisogno, nelle realtà più piccole tra le 246 parrocchie diocesane, di procedere verso forme di unità e complementarietà, che siano capaci di migliorare il servizio della Chiesa e la nuova evangelizzazione. Chiaro il riferimento alle aree pastorali, “nella continuità con il predecessore monsignor Gualtiero Bassetti”. &lt;br /&gt;Il filo d’oro dell’esperienza ecclesiale che Fontana ha inteso disegnare è la carità; a favore di tutti, nelle forme che le necessità del tempo presente evidenziano, dal lavoro che manca alla emergenza in cui spesso anziani e malati si trovano, alla disperazione dei più giovani che non trovano il modo di avere una occupazione stabile, in grado di far loro affrontare il futuro e mettere su famiglia.&lt;br /&gt;Nella Lettera Pastorale della diocesi è evidenziata la significativa opera dei Santi che hanno segnato l’identità della comunità ecclesiale, da Satiro e Donato a Francesco, Margherita e Romualdo, Teresa Margherita Redi e i campioni della fede nei tempo più recenti: sono il volto migliore della nostra Chiesa. Si tratta di figure che per l’arcivescovo rappresentano il “patrimonio della tradizione”, esempio di quell’impegno a fianco della gente che oggi deve essere rinnovato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LE SFIDE&lt;br /&gt;Sono tante le sfide che la comunità ecclesiale aretina, cortonese e biturgense si trova ad affrontare, a partire dai matrimoni il cui numero, negli ultimi cinque anni, in diocesi “è diminuito di quasi la quinta parte rispetto ai valori precedenti”. Una situazione che, per il presule, è frutto “degli stili di vita dominati da quei sistemi mediatici che diffondono falsi ideali e generano bisogni inesistenti” e che possono essere sconfitti riproponendo ai giovani il “modello cristiano”. C’è poi l’emergenza educativa e quello che l’arcivescovo Fontana chiama “il rischio di perdere l’identità”, perché si stanno “imboccando vie sbagliate e pericolose”. “La Chiesa aretina, cortonese e biturgense – scrive il presule – intende fare la propria parte favorendo il dialogo e aiutando gli uomini e le donne di buona volontà”. Infine, il riferimento a quella che Fontana definisce una “società mercantile” e ai tanti mali moderni che porta con sé. Una situazione questa che, per il Presule, deve spingere a riscoprire quell’impegno per il Bene Comune del quale la chiesa aretina fu tra le prime testimoni, in epoca medievale, con la nascita delle Fraternite, “esempio di solidarietà cristiana delle antiche generazioni”. Nelle forme di solidarietà adatte al nostro tempo il laicato cristiano è chiamato oggi nuovamente a esprimersi, perché di fronte alle sofferenze di molti la Chiesa diocesana sappia ancora fare la propria parte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arezzo, 16 settembre 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Ufficio stampa &lt;br /&gt;della diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5031601158602661584-4488658537601234379?l=www.parrocchiadirassina.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.parrocchiadirassina.net/feeds/4488658537601234379/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/09/la-chiesa-di-san-donato-il-volto-della.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/4488658537601234379'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/4488658537601234379'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/09/la-chiesa-di-san-donato-il-volto-della.html' title='“La Chiesa di San Donato Il volto della comunità ecclesiale in terra d’Arezzo all’inizio del Terzo Millennio”'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5031601158602661584.post-3491386444084653797</id><published>2010-03-13T19:48:00.003+01:00</published><updated>2010-09-29T16:07:34.517+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita della Diocesi'/><title type='text'>Addio a don Giuseppe Guerrini</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Domenica 7 marzo si è spento don Giuseppe Guerrini, parroco di San Giuseppe al Corsalone a Bibbiena, parrocchia a lui molto affezionata che adesso lo piange. Alla fine del mese avrebbe compiuto 77 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Nato a Soci il 29 marzo 1933, entra nel seminario di Arezzo il 16 ottobre del 1945. È ordinato diacono nella Cattedrale di Arezzo il 21 dicembre del 1958 dal vescovo Telesforo Cioli, che quasi un anno più tardi, il 21 giugno 1959, lo ordina sacerdote. Come primo incarico don Giuseppe è nominato parroco di San Martino a Gello il 29 settembre 1959 e poi diviene anche cappellano a Soci. Il 1 settembre 1962 è nominato parroco a Pieve a Pontenano. Il 23 febbraio 1986 riceve la nomina a parroco di San Giuseppe al Corsalone e il 15 gennaio 2007 diventa legale rappresentante della parrocchia dei Santissimi Marco, Lorenzo e Fedele a Poppi. Il 19 giugno 2009 diventa canonico onorario del Capitolo della Cattedrale di Arezzo.&lt;br /&gt;«La semplicità era la sua migliore virtù», spiega suor Rosalba Sacchi, direttrice della Caritas diocesana, ricordando don Giuseppe. «Non dimenticherò mai il sorriso e la serenità con la quale affrontava la vita», sottolinea don Alessandro Milani, parroco di Rassina. I funerali di don Giuseppe sono stati celebrati dall’arcivescovo martedì 9 marzo nella chiesa di San Giuseppe al Corsalone.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5031601158602661584-3491386444084653797?l=www.parrocchiadirassina.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.parrocchiadirassina.net/feeds/3491386444084653797/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/03/addio-don-giuseppe-guerrini.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/3491386444084653797'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/3491386444084653797'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/03/addio-don-giuseppe-guerrini.html' title='Addio a don Giuseppe Guerrini'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5031601158602661584.post-2464832532347937453</id><published>2010-02-14T19:10:00.001+01:00</published><updated>2010-09-29T14:47:50.862+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Galleria Fotografica 2010'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita della Parrocchia'/><title type='text'>Veglione Carnevale 13.02.2010 - Immagini</title><content type='html'>&lt;embed flashvars="host=picasaweb.google.com&amp;amp;hl=it&amp;amp;feat=flashalbum&amp;amp;RGB=0x000000&amp;amp;feed=http%3A%2F%2Fpicasaweb.google.com%2Fdata%2Ffeed%2Fapi%2Fuser%2Fparrocchiarassina%2Falbumid%2F5438158452704011777%3Falt%3Drss%26kind%3Dphoto%26hl%3Dit" height="267" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" src="http://picasaweb.google.com/s/c/bin/slideshow.swf" type="application/x-shockwave-flash" width="400"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5031601158602661584-2464832532347937453?l=www.parrocchiadirassina.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.parrocchiadirassina.net/feeds/2464832532347937453/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/02/veglione-carnevale-13022010-immagini.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/2464832532347937453'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/2464832532347937453'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/02/veglione-carnevale-13022010-immagini.html' title='Veglione Carnevale 13.02.2010 - Immagini'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5031601158602661584.post-1026744861225886283</id><published>2010-02-11T11:54:00.003+01:00</published><updated>2010-09-29T16:08:20.422+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Benedizione delle Famiglie 2010'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita della Parrocchia'/><title type='text'>Programma Benedizione delle Famiglie 2010</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/S3PinaRrd6I/AAAAAAAAJa4/EFZzMQqpe48/s1600-h/benedizione1.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt; &lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436938341862569890" src="http://2.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/S3PinaRrd6I/AAAAAAAAJa4/EFZzMQqpe48/s320/benedizione1.jpg" style="cursor: pointer; height: 320px; width: 211px;" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/S3PiypR6a6I/AAAAAAAAJbA/lrxNIQ8DTLU/s1600-h/benedizione2.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436938534868642722" src="http://2.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/S3PiypR6a6I/AAAAAAAAJbA/lrxNIQ8DTLU/s320/benedizione2.jpg" style="cursor: pointer; height: 320px; width: 222px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/S3PinaRrd6I/AAAAAAAAJa4/EFZzMQqpe48/s1600-h/benedizione1.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/S3PjDyylkLI/AAAAAAAAJbQ/LB7acAfn6N8/s1600-h/benedizione4.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436938829479383218" src="http://2.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/S3PjDyylkLI/AAAAAAAAJbQ/LB7acAfn6N8/s320/benedizione4.jpg" style="height: 320px; width: 222px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/S3Pi6CuiipI/AAAAAAAAJbI/mFfjvjNCd1A/s1600-h/benedizione3.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436938661958683282" src="http://4.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/S3Pi6CuiipI/AAAAAAAAJbI/mFfjvjNCd1A/s320/benedizione3.jpg" style="cursor: pointer; height: 320px; width: 215px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CLICCA SOPRA LE IMMAGINI PER INGRANDIRE&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5031601158602661584-1026744861225886283?l=www.parrocchiadirassina.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.parrocchiadirassina.net/feeds/1026744861225886283/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/02/gita-torino-ostensione-della-santa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/1026744861225886283'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/1026744861225886283'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/02/gita-torino-ostensione-della-santa.html' title='Programma Benedizione delle Famiglie 2010'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/S3PinaRrd6I/AAAAAAAAJa4/EFZzMQqpe48/s72-c/benedizione1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5031601158602661584.post-2510924682595877414</id><published>2010-02-11T11:50:00.002+01:00</published><updated>2010-02-11T11:53:32.603+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gite 2010'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita della Parrocchia'/><title type='text'>Gita a Cervia e Classe 14 marzo 2010</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/S3PhYEVescI/AAAAAAAAJao/7TkSNg_6-dI/s1600-h/cervia.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 226px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/S3PhYEVescI/AAAAAAAAJao/7TkSNg_6-dI/s320/cervia.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436936978763264450" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CLICCARE SOPRA L'IMMAGINE PER LEGGERE IL PROGRAMMA&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5031601158602661584-2510924682595877414?l=www.parrocchiadirassina.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.parrocchiadirassina.net/feeds/2510924682595877414/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/02/gita-cervia-e-classe-14-marzo-2010.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/2510924682595877414'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/2510924682595877414'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/02/gita-cervia-e-classe-14-marzo-2010.html' title='Gita a Cervia e Classe 14 marzo 2010'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/S3PhYEVescI/AAAAAAAAJao/7TkSNg_6-dI/s72-c/cervia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5031601158602661584.post-3189172716278814791</id><published>2010-02-11T11:45:00.000+01:00</published><updated>2010-02-11T12:04:13.443+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gite 2010'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita della Parrocchia'/><title type='text'>Gita a Torino Ostensione della Santa Sindone 8-9 maggio 2010</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/S3Pj4L5CySI/AAAAAAAAJbk/rwh4-k-A9aY/s1600-h/torino.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 226px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/S3Pj4L5CySI/AAAAAAAAJbk/rwh4-k-A9aY/s320/torino.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436939729570548002" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CLICCA SULL'IMMAGINE PER INGRANDIRE&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5031601158602661584-3189172716278814791?l=www.parrocchiadirassina.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.parrocchiadirassina.net/feeds/3189172716278814791/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/02/gita-torino-ostensione-della-santa_11.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/3189172716278814791'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/3189172716278814791'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/02/gita-torino-ostensione-della-santa_11.html' title='Gita a Torino Ostensione della Santa Sindone 8-9 maggio 2010'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/S3Pj4L5CySI/AAAAAAAAJbk/rwh4-k-A9aY/s72-c/torino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5031601158602661584.post-4213025324593273056</id><published>2010-02-10T21:23:00.000+01:00</published><updated>2010-02-11T21:24:18.897+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Galleria Fotografica 2010'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita della Parrocchia'/><title type='text'>Carnevale Immagini Terza Sfilata 07 febbraio 2010</title><content type='html'>&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://picasaweb.google.it/s/c/bin/slideshow.swf" width="400" height="267" flashvars="host=picasaweb.google.it&amp;hl=it&amp;feat=flashalbum&amp;RGB=0x000000&amp;feed=http%3A%2F%2Fpicasaweb.google.it%2Fdata%2Ffeed%2Fapi%2Fuser%2Fparrocchiarassina%2Falbumid%2F5437079161002688945%3Falt%3Drss%26kind%3Dphoto%26hl%3Dit" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5031601158602661584-4213025324593273056?l=www.parrocchiadirassina.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.parrocchiadirassina.net/feeds/4213025324593273056/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/02/carnevale-immagini-terza-sfilata-07.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/4213025324593273056'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/4213025324593273056'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/02/carnevale-immagini-terza-sfilata-07.html' title='Carnevale Immagini Terza Sfilata 07 febbraio 2010'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5031601158602661584.post-5223977079171911871</id><published>2010-02-05T21:23:00.000+01:00</published><updated>2010-02-05T21:24:20.546+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Galleria Fotografica 2010'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita della Parrocchia'/><title type='text'>Carnevale dei Ragazzi - 2 Sfilata 31.01.2010</title><content type='html'>&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://picasaweb.google.com/s/c/bin/slideshow.swf" width="400" height="267" flashvars="host=picasaweb.google.com&amp;hl=it&amp;feat=flashalbum&amp;RGB=0x000000&amp;feed=http%3A%2F%2Fpicasaweb.google.com%2Fdata%2Ffeed%2Fapi%2Fuser%2Fparrocchiarassina%2Falbumid%2F5433747875973126913%3Falt%3Drss%26kind%3Dphoto%26hl%3Dit" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5031601158602661584-5223977079171911871?l=www.parrocchiadirassina.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.parrocchiadirassina.net/feeds/5223977079171911871/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/02/carnevale-dei-ragazzi-2-sfilata.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/5223977079171911871'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/5223977079171911871'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/02/carnevale-dei-ragazzi-2-sfilata.html' title='Carnevale dei Ragazzi - 2 Sfilata 31.01.2010'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5031601158602661584.post-2389791404580164686</id><published>2010-01-26T14:29:00.001+01:00</published><updated>2010-01-26T14:29:55.650+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Galleria Fotografica 2010'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita della Parrocchia'/><title type='text'>Carnevale dei Ragazzi - 1 Sfilata 24.01.2010</title><content type='html'>&lt;div style="width:400px;font-family:arial,sans-serif;font-size:13px;"&gt;&lt;div&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://picasaweb.google.com/s/c/bin/slideshow.swf" width="400" height="267" flashvars="host=picasaweb.google.com&amp;hl=it&amp;feat=flashalbum&amp;RGB=0x000000&amp;feed=http%3A%2F%2Fpicasaweb.google.com%2Fdata%2Ffeed%2Fapi%2Fuser%2Fparrocchiarassina%2Falbumid%2F5431020171987981329%3Falt%3Drss%26kind%3Dphoto%26hl%3Dit" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="float:left;"&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.com/parrocchiarassina/Carnevale2010102?feat=flashalbum" style="color:#3964c2"&gt;Visualizza tutte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align:right;"&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.com/lh/getEmbed?feat=flashalbum" style="color:#3964c2"&gt;Richiedi il tuo&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5031601158602661584-2389791404580164686?l=www.parrocchiadirassina.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.parrocchiadirassina.net/feeds/2389791404580164686/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/01/carnevale-dei-ragazzi-1-sfilata.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/2389791404580164686'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/2389791404580164686'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/01/carnevale-dei-ragazzi-1-sfilata.html' title='Carnevale dei Ragazzi - 1 Sfilata 24.01.2010'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5031601158602661584.post-7991613173421890329</id><published>2010-01-20T21:38:00.007+01:00</published><updated>2010-02-11T12:16:38.265+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Galleria Fotografica 2010'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita della Parrocchia'/><title type='text'>Pranzo di Sant'Antonio Domenica 17 gennaio 2010</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/S1drALaj4dI/AAAAAAAAI0Y/CmUrmIEUpp0/s1600-h/Sant%27Antonio+6..jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/S1drALaj4dI/AAAAAAAAI0Y/CmUrmIEUpp0/s200/Sant%27Antonio+6..jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5428925526626787794" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a&gt; &lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/S1dq_1WZVLI/AAAAAAAAI0Q/gSmG7JQ2QpQ/s1600-h/Sant%27Antonio+7..jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/S1dq_1WZVLI/AAAAAAAAI0Q/gSmG7JQ2QpQ/s200/Sant%27Antonio+7..jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5428925520703739058" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/S1dqq3PexYI/AAAAAAAAIzo/QHJF2YsjJKY/s1600-h/Sant%27Antonio+12..jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/S1dqq3PexYI/AAAAAAAAIzo/QHJF2YsjJKY/s200/Sant%27Antonio+12..jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5428925160434353538" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/S1dq_rf3nmI/AAAAAAAAI0I/jlVfwPa1w14/s1600-h/Sant%27Antonio+8..jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/S1dq_rf3nmI/AAAAAAAAI0I/jlVfwPa1w14/s200/Sant%27Antonio+8..jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5428925518059118178" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/S1dq_XCjTSI/AAAAAAAAI0A/i5hbb7126LM/s1600-h/Sant%27Antonio+9..jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/S1dq_XCjTSI/AAAAAAAAI0A/i5hbb7126LM/s200/Sant%27Antonio+9..jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5428925512567442722" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/S1dqq3oR3RI/AAAAAAAAIzg/jWedISAuqEU/s1600-h/Sant%27Antonio+13..jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/S1dqq3oR3RI/AAAAAAAAIzg/jWedISAuqEU/s200/Sant%27Antonio+13..jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5428925160538365202" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/S1dqruD0-bI/AAAAAAAAIz4/uhQaXt5CbAw/s1600-h/Sant%27Antonio+10..jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/S1dqruD0-bI/AAAAAAAAIz4/uhQaXt5CbAw/s200/Sant%27Antonio+10..jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5428925175149427122" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/S1dqrMsTwiI/AAAAAAAAIzw/jFxfe5UQU04/s1600-h/Sant%27Antonio+11..jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/S1dqrMsTwiI/AAAAAAAAIzw/jFxfe5UQU04/s200/Sant%27Antonio+11..jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5428925166192411170" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/S1dqqU4ftrI/AAAAAAAAIzY/dXKAPiJfwBA/s1600-h/Sant%27Antonio+14..jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/S1dqqU4ftrI/AAAAAAAAIzY/dXKAPiJfwBA/s200/Sant%27Antonio+14..jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5428925151211140786" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/S1dqTLmMlpI/AAAAAAAAIzQ/Dh7VAZ1rouA/s1600-h/Sant%27Antonio+6..jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/S1dqTLmMlpI/AAAAAAAAIzQ/Dh7VAZ1rouA/s200/Sant%27Antonio+6..jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5428924753581479570" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/S1dqS6aRo4I/AAAAAAAAIzI/y09XGTtzuH4/s1600-h/Sant%27Antonio+5..jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/S1dqS6aRo4I/AAAAAAAAIzI/y09XGTtzuH4/s200/Sant%27Antonio+5..jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5428924748968076162" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/S1dqSR8s25I/AAAAAAAAIzA/M5D8QZbiVt0/s1600-h/Sant%27Antonio+4..jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/S1dqSR8s25I/AAAAAAAAIzA/M5D8QZbiVt0/s200/Sant%27Antonio+4..jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5428924738106612626" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/S1dqSKYlYfI/AAAAAAAAIy4/yr3sP2SeuYo/s1600-h/Sant%27Antonio+3..jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/S1dqSKYlYfI/AAAAAAAAIy4/yr3sP2SeuYo/s200/Sant%27Antonio+3..jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5428924736076079602" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/S1dqRj8G3oI/AAAAAAAAIyw/ujzPhDT1Xn4/s1600-h/Sant%27Antonio+2..jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/S1dqRj8G3oI/AAAAAAAAIyw/ujzPhDT1Xn4/s200/Sant%27Antonio+2..jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5428924725756092034" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/S1dp_QdaqTI/AAAAAAAAIyo/lRw12Rjffng/s1600-h/Sant%27Antonio+1..jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/S1dp_QdaqTI/AAAAAAAAIyo/lRw12Rjffng/s200/Sant%27Antonio+1..jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5428924411289446706" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/S1dqRj8G3oI/AAAAAAAAIyw/ujzPhDT1Xn4/s1600-h/Sant%27Antonio+2..jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5031601158602661584-7991613173421890329?l=www.parrocchiadirassina.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.parrocchiadirassina.net/feeds/7991613173421890329/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/01/pranzo-di-santantonio-domenica-17.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/7991613173421890329'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/7991613173421890329'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/01/pranzo-di-santantonio-domenica-17.html' title='Pranzo di Sant&apos;Antonio Domenica 17 gennaio 2010'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/S1drALaj4dI/AAAAAAAAI0Y/CmUrmIEUpp0/s72-c/Sant%27Antonio+6..jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5031601158602661584.post-2890752332769858989</id><published>2010-01-15T20:00:00.006+01:00</published><updated>2010-01-15T20:08:41.047+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Commenti Al Vangelo'/><title type='text'>Il vino buono</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.certosini.info/images/nozze-di-cana.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 264px; FLOAT: left; HEIGHT: 337px; CURSOR: hand" border="0" alt="" src="http://www.certosini.info/images/nozze-di-cana.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;17 gennaio, 2ª domenica del Tempo ordinario: Is 62,1-5; 1Cor 12,4-11; Gv 2,1-12.&lt;br /&gt;di GIANCARLO BRUNI&lt;br /&gt;Eremo delle Stinche - Panzano in Chianti&lt;br /&gt;1. Colui che all’Epifania si è manifestato alle genti e nel Battesimo del Giordano a Israele ora, alle Nozze di Cana, si manifesta ai suoi discepoli: «Questo,a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui». Segno compiuto «tre giorni dopo» i quattro che li precedono (Gv 1,28.29.35.43), vale a dire il «settimo giorno» che conclude la settimana iniziale di Gesù culminata nella sua manifestazione a Cana, rievocazione della settimana iniziale della creazione culminata nel settimo giorno.&lt;br /&gt;Segue..... &lt;span class="fullpost"&gt;.2. Siamo a una festa di nozze a cui viene a mancare il vino. Questo il fatto che spinge la madre di Gesù a dire a Gesù: «Non hanno più vino», e Gesù a sua madre: «Donna, che vuoi da me?», e sua madre ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela», e Gesù trasforma l’acqua in vino buono. Questo era ciò che voleva sua madre in sintonia con Gesù nel sapere che alla tavola dell’uomo può venire a mancare il vino dell’allegrezza, nel sapere che solo la parola di Gesù può trasformare la tristezza in esultanza e nel sapere che là ove c’è bisogno lì è sempre ora di intervento. È vero, «non è ancora giunta la mia ora», il momento cioè della croce come piena manifestazione della ragione per cui Gesù è venuto, ma ove incombe il pericolo tale ragione è sempre comunque spendibile come segno anticipatore di quell’amore che là avrà la sua definitiva epifania e esegesi: «e fu l’inizio dei segni», frase che rievoca il «fu» della prima creazione e sottintende che è in atto una nuova creazione, frase indicativa di come il tutto vada letto alla luce della categoria del «segno».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto è in funzione della manifestazione delle «gloria» di Gesù, vale a dire della sua spessa e splendida verità di Sposo messianico della Chiesa, di Venuto alla tavola della vita carente del vino della gioia a portarlo quale suo dono nuziale e tale vino, detto in estrema sintesi, è la rivelazione del Padre come passione d’amore incondizionata per l’uomo, rivelazione che ove accolta dà inizio a un modo di essere radicalmente nuovo, il regime di una filialità, fraternità e speranza di futuro oltre ogni immaginazione, così come lo è la contentezza che ne scaturisce. Da questo vino non in vendita, assolutamente gratuito, dipende la gioia dell’uomo e nel Cristo, nella sua parola - nei suoi gesti - nella sua croce, il Padre diventa commensale della tristezza dell’uomo dovuta all’ignoranza del suo vero «se» dischiudendolo alla conoscenza di sé come figlio amato senza misura e senza merito, non più «città abbandonata» e «terra devastata» «ma sarai chiamata mia gioia e la tua terra sposata» (Is 62,4). Vino che arreca gioia è nell’essere amati così da un Dio così in uno Sposo così. Gioia che niente e nessuno può rapire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. «I suoi discepoli credettero in lui» contemplandone la gloria di Sposo venuto a offrire un calice di vino costantemente buono, non artefatto, la bontà di un Dio felice di rendere felici i devastati, gli abbandonati, i falliti, in breve i senza vino nella vita, nel matrimonio e no. E questo in Cristo nel quale l’acqua , la cosa buona del Dio delle Scritture di Israele, diventa vino, la cosa buona del Dio di Israele compiutamente svelato in lui.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5031601158602661584-2890752332769858989?l=www.parrocchiadirassina.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.parrocchiadirassina.net/feeds/2890752332769858989/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/01/il-vino-buono.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/2890752332769858989'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/2890752332769858989'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/01/il-vino-buono.html' title='Il vino buono'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5031601158602661584.post-8425760250083590129</id><published>2010-01-06T12:35:00.000+01:00</published><updated>2010-10-06T12:36:57.760+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Orario Sante Messe'/><title type='text'>Orario Sante Messe</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/SLOwY02LltI/AAAAAAAAADc/jKg-XJdK-CE/s1600/chiesa.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ex="true" height="400" src="http://2.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/SLOwY02LltI/AAAAAAAAADc/jKg-XJdK-CE/s400/chiesa.jpg" width="338" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;u&gt;ORARIO INVERNALE&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;FESTIVO 8,30 - 11,00 - 17,30&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;FERIALE 17,00&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;u&gt;ORARIO ESTIVO:&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;FESTIVO 8,30 - 11,00 - 18,00&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;FERIALE 18,00&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5031601158602661584-8425760250083590129?l=www.parrocchiadirassina.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.parrocchiadirassina.net/feeds/8425760250083590129/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/10/orario-sante-messe.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/8425760250083590129'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/8425760250083590129'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/10/orario-sante-messe.html' title='Orario Sante Messe'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/SLOwY02LltI/AAAAAAAAADc/jKg-XJdK-CE/s72-c/chiesa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5031601158602661584.post-7190836158051075177</id><published>2010-01-04T16:46:00.000+01:00</published><updated>2010-01-04T16:47:06.001+01:00</updated><title type='text'>Castità pramatrimoniale: perchè si?</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 13px; color: rgb(51, 51, 51); "&gt;La Chiesa si ostina a proporla. Molti giovani non la capiscono. È ancora possibile spiegare le ragioni ed i vantaggi della castità prematrimoniale? Ecco che cosa dire. Anche a chi non crede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un giovane e una giovane si conoscono, si frequentano,-si vogliono bene. Scoprono di desiderare una vita insieme e, magari, stabiliscono che un giorno diventeranno solennemente e pubblicamente marito e moglie.&lt;br /&gt;Un periodo di tempo - più o meno lungo - li separa dal momento in cui, salvo ripensamenti, si uniranno in matrimonio. Come vivere questa particolarissima stagione della vita che è il fidanzamento? Secondo la mentalità corrente, nulla di più normale che quei giovani si comportino come se fossero già sposati.&lt;br /&gt;Nell'insegnamento della Chiesa, invece, soltanto il matrimonio rende lecito il rapporto sessuale tra l'uomo e la donna. Si tratta di un conflitto acutissimo tra il senso comune dei contemporanei e il Magistero petrino; il divieto dei cosiddetti “rapporti prematrimoniali” rischia di risuonare sempre meno ascoltato e compreso, al punto da suscitare perfino nei pastori la tentazione allo scoraggiamento.&lt;br /&gt;Non è raro ascoltare il “lamento” di qualche parroco: “Dissuadere i fidanzati dai rapporti prematrimoniali? Figuriamoci, inutile perfino parlarne, non ci capiscono”.&lt;br /&gt;Che fare, dunque?&lt;br /&gt;C'è un significato profondamente umano di questo insegnamento che, ininterrottamente e ostinatamente, la Chiesa affida agli uomini di ogni tempo. Bisogna aiutare le persone a riscoprire che non si tratta di un'impuntatura moralistica - “devi fare così perché devi, perché te lo dico io” - né di un sacrificio imposto ai fidanzati per il gusto di mortificarli, né di una prescrizione formalistica priva di qualsiasi giustificazione razionale.&lt;br /&gt;Come sempre quando la Chiesa insegna una verità morale, la castità al di fuori del matrimonio ha un profondo significato antropologico: è proposta perché “fa bene” all'uomo, rispetta e promuove la sua più intima natura, lo aiuta a comprendere in profondità l'essenza del matrimonio.&lt;br /&gt;Proveremo dunque a offrire alcuni argomenti “umani” che possano aiutare a riaprire gli occhi sulla bellezza di questa “fatica” richiesta ai fidanzati e a chiunque viva al di fuori del matrimonio. Un piccolo prontuario per ragionare sul fatto che il “bene” insegnato dal “Papa e dai preti”, alla fine, conviene. E che il sesso prematrimoniale è, in verità, “anti-matrimoniale”.&lt;br /&gt;1. Una prima constatazione di buon senso: il sesso unisce. Crea cioè subito tra gli amanti un'unione affettiva, psichica, emotiva, intima e speciale che nessun'altra relazione è in grado di eguagliare. Il sesso produce un legame, poiché il corpo parla un linguaggio che va anche al di là delle intenzioni coscienti del partner. Ora, poiché questo legame nasce più o meno consapevolmente ogni volta, più partner sessuali si hanno più il legame con ognuno si fa più debole. Il sesso prematrimoniale aumenta drammaticamente le chance di divorzio.&lt;br /&gt;2. Saper aspettare irrobustisce il legame coniugale, perché il rapporto sessuale diviene qualcosa che i coniugi hanno condiviso solo l'uno con l'altro, dopo averlo desiderato senza soddisfarlo per un certo periodo. Un tempo che li ha visti cimentarsi (e cementarsi) in un impegno che implica aiuto reciproco, buona volontà “incrociata”, crescita nella stima l'un per l'altro.&lt;br /&gt;3. Il rapporto sessuale prematrimoniale determina un accecante “effetto valanga”, poiché è così affettivamente forte da annebbiare la scelta della persona. Il fidanzamento è tempo di verifica della scelta, tant'è vero che si può ancora ripensarci. Ebbene, se il rapporto lascia insoddisfatti, porta a concludere che i due sono “incompatibili”, mentre magari il matrimonio potrebbe dimostrare il contrario; se, viceversa, risulta soddisfacente, maschera effettive incompatibilità pronte ad esplodere dopo il matrimonio.&lt;br /&gt;4. Esiste un nesso intrinseco fra il sesso e il rapporto stabile tra uomo e donna. Dunque è innaturale creare, attraverso il rapporto sessuale, un'intimità così forte per poi romperla. Ciò avverrà a prescindere dalle intenzioni delle persone: il significato oggettivo del sesso è infatti più importante - prevale - sul significato soggettivo. Il don Giovanni impenitente può credere soggettivamente che nessun rapporto è per lui realmente importante, ma non può evitare che ciascuno di quei rapporti lasci segni profondi nella struttura più intima della sua persona. C'è un fatto inequivocabile: l'effetto unitivo automatico del sesso.&lt;br /&gt;5. A questo punto, un'obiezione classica consiste nell'ipotizzare che due ragazzi abbiano giàdeciso di sposarsi, e che solo un lasso temporale “organizzativo” (la casa, il lavoro, gli studi...) li separi dal matrimonio. Perché “rifiutarsi” quegli atti che, compiuti dopo le nozze, la Chiesa considera pienamente legittimi? L'errore del ragionamento sta nella premessa: anche in casi simili, il sesso avverrebbe al di fuori di una decisione di esclusività e permanenza. Soltanto il matrimonio è un punto di non ritorno che cambia la vita. Soltanto il patto matrimoniale è cosi forte e inclusivo - come scrive il filosofo Fulvio Di Blasi - da giustificare, cioè rendere giusta di fronte a Dio e agli uomini anche l'unione corporea. La castità prematrimoniale è il percorso propedeutico alla comprensione della vera essenza del matrimonio. Non si può capire l'indissolubilità matrimoniale se si rifiuta ottusamente il valore della continenza prima delle nozze.&lt;br /&gt;6. I fidanzati non hanno “il diritto” a possedersi carnalmente per la semplice ragione che ancora non si appartengono. Il sesso fuori dal matrimonio è quindi una specie di furto. Né vale a dissipare la colpa la tesi del sesso come “prova d'amore”. L'amore non si prova. Ci si crede e lo si vive, responsabilmente. Provare una persona è ridurla a oggetto.&lt;br /&gt;7. La convivenza “di fatto” è, in tal senso, l'abbaglio più clamoroso per le coppie moderne: infatti, esse pensano in questo modo di “provare” il matrimonio, mentre la convivenza è tutto fuorché una prova di matrimonio, poiché manca della responsabilità di una vita altrui per tutta la vita, che è tipica solo della promessa matrimoniale. Come scrivono Arturo Cattaneo, Paolo Pugni e Franca Malagò, c'è una bella differenza tra coniuge e compagno: l'uno - da cum e iugum - è colui con il quale divido il giogo; l'altro - da cum e panis - colui con il quale divido il pane. Un conto è condividere il pranzo - esperienza aperta ai più svariati incontri - e un conto è mettere in comune la sorte e tutto se stesso.&lt;br /&gt;L'amore dei conviventi è tutto tranne che libero; perché un amore libero da impegni è un controsenso.&lt;br /&gt;Il motto implicito di ogni convivenza è: “fin che dura”.&lt;br /&gt;8. Nonostante queste argomentazioni, resta oggi molto difficile convincere le persone che è meglio sforzarsi di aspettare la prima notte di nozze. Da un lato, gioca in senso contrario la pulsione degli istinti, che la modernità ha pensato di liquidare secondo le parole di Oscar Wilde: “L'unico modo di vincere le tentazioni è assecondarle”. Ma c'è poi un motivo più profondo: i fatti della legge morale sono molto più evidenti nel lungo periodo. Può darsi che ad alcune generazioni possa sfuggire una verità morale. Ma di fronte al lungo cammino della storia, la verità si impone: una società non casta è ricca di divorzi e povera di figli.&lt;br /&gt;9. Che cosa dire ai giovani che abbiano fatto esperienza della caduta nel cammino verso il matrimonio? Di solito c'è una tacita convinzione - magari avallata dall'arrendevolezza degli educatori - secondo la quale non è possibile “invertire la rotta” una volta che due fidanzati vivano, sessualmente parlando, more uxorio: “oramai...”, quasi che esistessero persone sottratte alla potenza della grazia santificante per colpa di una scelta o di uno stile di vita sbagliato. È dovere di ogni cattolico invece proporre la verità tutta intera anche a questi fratelli, trasmettendo loro la certezza della misericordia e del perdono di Dio, insieme alla robusta convinzione dell'efficacia degli strumenti che la Chiesa mette a disposizione per “fare nuova” la vita di ognuno. Di fronte alla vertigine che oggi un giovane prova nel sentirsi proporre la castità matrimoniale, valgano sempre le parole così umane degli Apostoli di fronte alla “intransigenza” del loro Maestro: “Dunque, chi potrà salvarsi?”. E la risposta di Gesù: “Questo è impossibile agli uomini, ma a Dio tutto è possibile” (Mt 19,25-26).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La parola di Dio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Fuggite la fornicazione! Qualsiasi peccato l'uomo commetta, è fuori del suo corpo; ma chi si da alla fornicazione, pecca contro il proprio corpo. O non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo che è in voi e che avete da Dio, e che non appartenete a voi stessi?”.&lt;br /&gt;(1 Cor 6, 18-19).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Autore: Mario Palmaro&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.iltimone.org/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=2568%3Acastita-pramatrimoniale-perche-si&amp;amp;catid=144%3Apalmaro&amp;amp;Itemid=18" target="_blank" rel="nofollow" onmousedown="UntrustedLink.bootstrap($(this), &amp;quot;4176575460ca2c3b24739582aafbf92b&amp;quot;, event)" style="cursor: pointer; color: rgb(59, 89, 152); text-decoration: none; "&gt;http://www.iltimone.org/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=2568%3Acastita-pramatrimoniale-perche-si&amp;amp;catid=144%3Apalmaro&amp;amp;Itemid=18&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Discussione a proposito: &lt;a href="http://www.facebook.com/topic.php?topic=13503&amp;amp;uid=2397004314" target="_blank" rel="nofollow" onmousedown="UntrustedLink.bootstrap($(this), &amp;quot;4176575460ca2c3b24739582aafbf92b&amp;quot;, event)" style="cursor: pointer; color: rgb(59, 89, 152); text-decoration: none; "&gt;http://www.facebook.com/topic.php?topic=13503&amp;amp;uid=2397004314&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5031601158602661584-7190836158051075177?l=www.parrocchiadirassina.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.parrocchiadirassina.net/feeds/7190836158051075177/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/01/castita-pramatrimoniale-perche-si.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/7190836158051075177'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/7190836158051075177'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2010/01/castita-pramatrimoniale-perche-si.html' title='Castità pramatrimoniale: perchè si?'/><author><name>the fouk</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15772786890566848745</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_gJet7G3khvw/SLakCQ-BpFI/AAAAAAAAAAM/FDtl9-Z2qrA/S220/prova+456.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5031601158602661584.post-816427559349609074</id><published>2009-12-29T12:57:00.001+01:00</published><updated>2009-12-29T12:58:45.236+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita della Parrocchia'/><title type='text'>Buon Anno a Tutti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/Sznu64chKxI/AAAAAAAAIyY/PIfl-1hYbXw/s1600-h/capodanno_2010.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 133px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/Sznu64chKxI/AAAAAAAAIyY/PIfl-1hYbXw/s200/capodanno_2010.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5420626321868925714" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Segue..... &lt;span class="fullpost"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5031601158602661584-816427559349609074?l=www.parrocchiadirassina.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.parrocchiadirassina.net/feeds/816427559349609074/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2009/12/buon-anno-tutti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/816427559349609074'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/816427559349609074'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2009/12/buon-anno-tutti.html' title='Buon Anno a Tutti'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/Sznu64chKxI/AAAAAAAAIyY/PIfl-1hYbXw/s72-c/capodanno_2010.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5031601158602661584.post-9209443637350419994</id><published>2009-12-24T12:54:00.002+01:00</published><updated>2009-12-29T13:01:40.814+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita della Parrocchia'/><title type='text'>Buon Natale</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/SznvmUZbMlI/AAAAAAAAIyg/BS7XU9gm48U/s1600-h/Gesu_Bambino_picture_three.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 133px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/SznvmUZbMlI/AAAAAAAAIyg/BS7XU9gm48U/s200/Gesu_Bambino_picture_three.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5420627068106519122" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5031601158602661584-9209443637350419994?l=www.parrocchiadirassina.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.parrocchiadirassina.net/feeds/9209443637350419994/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2009/12/buon-natale-e-felice-anno-nuovo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/9209443637350419994'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/9209443637350419994'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2009/12/buon-natale-e-felice-anno-nuovo.html' title='Buon Natale'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_B9OrRLuXx24/SznvmUZbMlI/AAAAAAAAIyg/BS7XU9gm48U/s72-c/Gesu_Bambino_picture_three.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5031601158602661584.post-8839867476066002597</id><published>2009-11-15T19:14:00.002+01:00</published><updated>2009-11-15T19:41:48.067+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita della Diocesi'/><title type='text'>Una nuova chiesa per Subbiano</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.arezzonotizie.it/images/zoom/Casentino/viewsize/SUBBIANO_IL_CASTELLO.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" border="0" alt="" src="http://www.arezzonotizie.it/images/zoom/Casentino/viewsize/SUBBIANO_IL_CASTELLO.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il nuovo complesso parrocchiale dedicato a San Giovanni Battista, per il quale è già stato rilasciato il permesso a costruire da parte del Comune di Subbiano, sorgerà nell’area posta all’incrocio di via Togliatti e via Cini a Subbiano. La costruzione sorgerà quindi in posizione baricentrica rispetto al centro di Subbiano e all’antica chiesa di Santa Maria, nella parte in cui è avvenuta l’espansione dell’abitato, ossia a monte della strada regionale 71 Umbro-Casentinese.&lt;br /&gt;Il progetto, redatto dagli architetti Carlo Cabassi (dello studio Air di Rimini) e don Marco Salvi, parroco di Anghiari, prevede la costruzione della nuova chiesa parrocchiale, dei locali per le attività pastorali (salone e aule) e della casa canonica, posta a cerniera tra il corpo di fabbrica della chiesa e quello dei locali di ministero pastorale.Segue..... &lt;span class="fullpost"&gt;.La chiesa, pur essendo una costruzione moderna, è molto legata alle forme dell’architettura classica delle Pievi del territorio aretino ed in particolar modo di quelle casentinesi, sia per le forme che per l’uso dei materiali (legno, pietra, intonaco), rappresentando un’architettura degna di un edificio di culto, tale da distinguersi e lasciare un segno della sua presenza nel tessuto urbano circostante, ma al contempo in grado di relazionarsi con il contesto che la circonda ed inserirsi nello stesso. Quindi un edificio che rappresenta un’architettura moderna con stretti legami con quella del passato, che per molti secoli ha caratterizzato l’edilizia di culto del nostro territorio.&lt;br /&gt;L’edificio ad aula unica con abside semicircolare presenta nelle pareti laterali dei tagli che permettono il passaggio della luce all’interno dell’aula; l’abside all’esterno è rivestita interamente in rame ed è caratterizzata dal taglio verticale che si prolunga dalla copertura alla base della pavimentazione. La facciata presenta delle grandi vetrate poste sopra ed ai lati dell’ingresso principale. Nel lato sinistro della chiesa, come detto, la casa canonica ed il campanile, fanno da cerniera tra i due corpi di fabbrica principali.&lt;br /&gt;Il campanile che svetta sugli edifici, pur elevandosi decisamente ha dimensioni contenute e ben rapportate rispetto al resto delle costruzioni; è esile ma al tempo stesso ben visibile e caratterizzato dal grande taglio verticale e dal rivestimento in pietra e rame.&lt;br /&gt;Il corpo di fabbrica dei locali per la pastorale è subordinato in termini dimensionali rispetto alla chiesa; è disposto su due piani fuori terra, nei quali sono collocati il salone parrocchiale, le aule ed i locali accessori, tutti debitamente dimensionati rispetto al numero degli abitanti della parrocchia.&lt;br /&gt;Questo edificio presenta delle forme decisamente moderne e razionali che ben si armonizzano con quelle della chiesa; a piano terra il portico apre gli spazi interni verso quelli esterni. Anche qui i materiali utilizzati sono tradizionali, proprio per cercare quel legame con il passato.&lt;br /&gt;Infine due parole sugli spazi esterni, che pur non essendo molto ampi, danno subito la sensazione di trovarsi di fronte a un complesso ben studiato e disposto nell’area. Il sagrato si apre su via Togliatti ed è sopraelevato rispetto al piano stradale di alcuni gradini. Lungo via Togliatti è presente l’accesso carrabile al complesso, all’interno del quale sono collocate anche delle aree destinate a parcheggio. Nelle altre direzioni, ossia lungo via Cini e nella parte retrostante, sono stati lasciati degli spazi a verde.&lt;br /&gt;Non c’è dubbio che dal lungo lavoro svolto tra tutti i soggetti che necessariamente devono dialogare tra loro nella redazione dei un progetto così importante, ossia i progettisti, gli uffici diocesani competenti (Ufficio per l’edilizia di culto, Ufficio per i beni culturali e l’arte sacra, Ufficio liturgico), il Servizio nazionale per l’edilizia di culto della Conferenza episcopale italiana, nonché la comunità parrocchiale guidata dal parroco, si sia arrivati ad una buona soluzione progettuale, in grado certamente di rispondere alle attese della comunità parrocchiale e, non solo, di quel territorio.&lt;br /&gt;di Stefano Mori&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con Fontana e Bassetti la prima pietra&lt;br /&gt;Lo aveva annunciato l’arcivescovo Riccardo Fontana a fine settembre nel suo primo incontro con i giornalisti che operano nel territorio della diocesi. «È stato sbloccato l’iter per la costruzione della nuova chiesa di Subbiano. A fine ottobre collocherò la prima pietra con il parroco. E al sindaco della cittadina del Casentino va la mia gratitudine». Sabato 24 ottobre è avvenuta la posa della prima pietra con un momento che la comunità di Subbiano ha già inserito negli annali. Erano presenti sia l’arcivescovo Fontana, sia il suo predecessore Gualtiero Bassetti (oggi arcivescovo di Perugia-Città della Pieve che da pastore della Chiesa aretina aveva portato avanti il progetto). I due presuli hanno impartito la benedizione e poi è stata calata la pietra nel terreno dove sorgerà complesso parrocchiale.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5031601158602661584-8839867476066002597?l=www.parrocchiadirassina.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.parrocchiadirassina.net/feeds/8839867476066002597/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2009/11/una-nuova-chiesa-per-subbiano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/8839867476066002597'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/8839867476066002597'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2009/11/una-nuova-chiesa-per-subbiano.html' title='Una nuova chiesa per Subbiano'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5031601158602661584.post-8870450227761101180</id><published>2009-11-09T21:13:00.004+01:00</published><updated>2009-11-09T21:18:53.432+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita della Diocesi'/><title type='text'>Fontana «invita» Benedetto XVI a Camaldoli.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/9/97/Camaldoli.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 384px; FLOAT: left; HEIGHT: 364px; CURSOR: hand" border="0" alt="" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/9/97/Camaldoli.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Benedetto XVI nell’eremo e nel monastero che affondano le loro radici nel carisma di san Benedetto. L’arcivescovo Riccardo Fontana ha avviato il percorso che potrebbe consentire di far arrivare il Papa in Casentino, a Camaldoli. La notizia è stata data dallo stesso Fontana durante la cerimonia di inaugurazione della variante di Bibbiena. La possibile visita del Pontefice è legata al millenario della fondazione del monastero che cadrà nel 2012.&lt;br /&gt;Era infatti il 1012 quando Romualdo, ormai santo monaco di Sant’Apollinare in Classe a Ravenna, venne in questo angolo di foresta fra Toscana e Romagna a fondare un sacro eremo su un terreno offerto dal Conte Maldolo, da cui prese il nome. Nel giro di poco tempo l’eremo assunse una gran fama e vi accorsero molti pellegrini e viandanti. Successivamente Romualdo, per evitare che i monaci fossero disturbati e distratti dalla preghiera e dal silenzio, fece costruire più a valle, un ospizio dove i pellegrini potevano ricevere vitto e alloggio. È per questa ragione che il monastero di Camaldoli è ancora oggi distinto in due parti separate: un complesso destinato alla vita eremita e un monastero aperto all’accoglienza. Nel XIII secolo nacquero le Costituzioni di Camaldoli, che rappresentano un codice fondamentale nella storia medievale e moderna. Dopo un periodo di decadenza nell’Ottocento, solo nei primi decenni del Novecento fu possibile cominciare a ricostruire i differenti rami della famiglia di san Romualdo, percorso terminato con la nascita dell’attuale e unica Congregazione camaldolese dell’Ordine di san Benedetto. Camaldoli è oggi il fulcro di un cammino di formazione e riflessione spirituale, culturale e politica per i cattolici.Segue..... &lt;span class="fullpost"&gt;.Durante il taglio del nastro della strada, l’annuncio della visita di Papa Ratzinger è stato accompagnato da un elogio di Fontana nei confronti delle terre casentinesi. «La Chiesa locale – ha spiegato – nutre un’attenzione particolare per il Casentino che con Camaldoli e la Verna, luoghi di spiritualità a livello internazionale, può essere definita terra di "grandi"». Se il «viaggio» di Benedetto XVI andasse in porto nel 2012, un Papa tornerebbe nella vallata a distanza di 19 anni dall’ultima sosta di un successore di Pietro in Casentino. Era il 17 settembre 1993, ricorrenza delle Stimmate di san Francesco, quando Giovanni Paolo II salì sul monte della Verna. Nello stesso giorno Papa Wojtyla aveva compiuto una visita al sacro eremo e aveva incoraggiato i monaci a sviluppare la dimensione dialogica del monachesimo, presente in quasi tutte le esperienze religiose. Ad Arezzo e Cortona, invece, Giovanni Paolo II si era fermato il 23 maggio 1993.&lt;br /&gt;Riccardo Ciccarelli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5031601158602661584-8870450227761101180?l=www.parrocchiadirassina.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.parrocchiadirassina.net/feeds/8870450227761101180/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2009/11/fontana-invita-benedetto-xvi-camaldoli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/8870450227761101180'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/8870450227761101180'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2009/11/fontana-invita-benedetto-xvi-camaldoli.html' title='Fontana «invita» Benedetto XVI a Camaldoli.'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5031601158602661584.post-4196508752193335569</id><published>2009-11-09T21:00:00.004+01:00</published><updated>2009-11-09T21:09:42.022+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita della Diocesi'/><title type='text'>«Così sarà la nostra diocesi».</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.diocesi.arezzo.it/sezioni/artecultura/artecultura/cattedrali/immagini/arezzo/arezzo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 400px; height: 266px;" src="http://www.diocesi.arezzo.it/sezioni/artecultura/artecultura/cattedrali/immagini/arezzo/arezzo.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Una Chiesa che è «prima di tutto unita», che scommette sulla «conversione pastorale», che rilancia il Seminario e la pastorale vocazionale, che ha fra le priorità i giovani, l’inclusione sociale, la famiglia e l’attenzione ai più deboli e fragili, che «comunica il Vangelo in una società che cambia». A poco più di un mese dall’inizio della sua missione nella diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, l’arcivescovo Riccardo Fontana indica la rotta che intende seguire nel suo ministero episcopale. Lo fa durante il primo incontro con il Consiglio pastorale diocesano che si è riunito nel Seminario vescovile di Arezzo. Un appuntamento aperto con la preghiera e l’introduzione del diacono Umberto Valiani, direttore del Consiglio. Nella sua presentazione l’arcivescovo traccia l’itinerario. Un itinerario che, aggiunge, «il Consiglio è chiamato a condividere e a cui deve dare il suo specifico contributo».Segue..... &lt;span class="fullpost"&gt;.ESSERE UNITI. Nell’intervento che è stato il centro dell’incontro, Fontana indica cinque «nodi» (come lui stesso li definisce) che il Consiglio pastorale diocesano approfondirà nelle prossime riunioni. Il primo è quello dell’«unità all’interno della diocesi». «Il Papa – afferma l’arcivescovo – mi ha affidato una diocesi e ne ho trovate tre». Da questa constatazione occorre partire «per convergere "ad unum"» e iniziare «veramente a camminare insieme». Per Fontana, «è necessario arrivare ad essere uniti». In quest’ottica un contributo può giungere dai movimenti che «sono tenuti a restare uniti al suo Pastore». Di fatto, sostiene l’arcivescovo, «se non si suscita in ogni realtà il desiderio di mettersi insieme per condividere ciò che c’è di positivo, non si raggiungerà mai l’unità».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;LE AREE PASTORALI. Secondo «nodo» indicato da Fontana è il progetto delle aree (o unità) pastorali lanciato nei mesi scorsi. «Non si realizzano le unità pastorali perché mancano i sacerdoti ma per una reale convinzione», avverte l’arcivescovo. Secondo Fontana, «occorrono un’autentica collaborazione e una conversione pastorale». L’arcivescovo cita il Concilio Vaticano II che ha fra le sue eredità l’ecclesiologia di comunione. «Le unità pastorali – sottolinea – sono una scelta di unità e una strada di inclusione, non di esclusione». Poi aggiunge: «Mi piace una Chiesa che sceglie il meglio e non è stantia».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;I SACERDOTI. Altro punto fermo è il tema delle vocazioni. Fontana scatta una fotografia della realtà del clero diocesano oggi. «Sono 48 i sacerdoti con meno di dieci anni di Messa. Di questi soltanto tre sono nati in diocesi». L’arcivescovo ringrazia «i religiosi e i presbiteri che sono venuti in nostro aiuto dalle Chiese sorelle» e sottolinea come sia essenziale che «anche i religiosi si sentano parte dell’unico presbiterio» dove «le differenze sono doni dello Spirito». Quindi l’indicazione: «È necessario avere un’attenzione particolare verso il Seminario».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;LE PRIORITÀ. Il quarto «nodo» presentato da Fontana al Consiglio è quello delle «priorità». La prima è la «questione giovanile» che «ci appartiene a tutti» e «va affrontata con amore». La seconda è la famiglia che «va sostenuta e valorizzata». Poi aggiunge: «Non dobbiamo segnare con il dito coloro che vivono situazioni di difficoltà, ma occorre accogliere tutti». Perché «il Signore si è chinato di fronte all’adultera» e «il nostro compito è di aiutare». Terza priorità è l’inclusione sociale: «Nel primo incontro con il questore di Arezzo – spiega – mi è stato riferito che sono 33mila gli immigrati regolari nel nostro territorio. E la maggioranza di loro è cristiana». Per questo, precisa Fontana, «va fatta nostra l’accoglienza benedettina». Infine l’attenzione ai più deboli a cominciare «dalla cura dei malati».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;L’ANNUNCIO. Ultimo «nodo» messo in luce dall’arcivescovo è l’annuncio. «Una Chiesa che non comunica il Vangelo e ciò che fa non adempie compitamente alla sua missione», sottolinea. Da qui la scelta di puntare sul polo unico dell’informazione diocesana che comprenda il settimanale Toscana Oggi, la tv Telesandomenico, l’emittente Radio Incontri e il mondo web a cominciare dal sito Internet &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;I CONTRIBUTI. Dopo l’intervento dell’arcivescovo, è stata la volta dei contributi che sono giunti dai membri del Consiglio pastorale diocesano. È stato messo in evidenza come sia opportuna una vicinanza agli anziani, che occorra mantenere l’identità delle diverse realtà nelle aree pastorali, che ad Arezzo serva una maggiore collaborazione. Poi è stato sottolineato che è necessario anche «un unico laicato nella peculiarità dei diversi cammini» ed è stata lanciata la proposta di costituire una Consulta diocesana dei laici. Sulla questione giovanile, è stato evidenziato come «l’emergenza non siano i giovani, ma gli educatori che non sanno indicare la strada per formare onesti cittadini e buoni cristiani». Infine, sul tema della pastorale sanitaria sono emerse le difficoltà a prendersi cura del malato non soltanto a livello fisico. Poi l’arcivescovo ha annunciato che sabato 5 dicembre si terrà in diocesi una giornata di studio sull’enciclica di Benedetto XVI Caritas in veritate che avrà come relatore il teologo monsignor Piero Coda.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;Le sfide del consiglio Pastorale diocesano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;E’ rinato con il vescovo Gualtiero Bassetti il Consiglio pastorale diocesano. Lo ha detto il diacono Umberto Valiani presentando la realtà del Consiglio che è composto di 70 membri di cui la metà laici provenienti delle diverse zone pastorali. «È bene scommettere sulla vicinanza ai vicariati e alle parrocchie», ha spiegato Valiani. Nel corso degli anni sono stati approfonditi i temi del matrimonio e della coppia, dell’iniziazione cristiana, della parrocchia e dell’Eucaristia. Adesso il Consiglio pastorale diocesano sarà chiamato a discutere sugli input lanciati dall’arcivescovo Fontana durante la prima riunione di questo anno pastorale. «Occorre condividere insieme il cammino da compiere», ha detto l’arcivescovo nel corso della serata ospitata in Seminario.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;Giacomo Gambassi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5031601158602661584-4196508752193335569?l=www.parrocchiadirassina.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.parrocchiadirassina.net/feeds/4196508752193335569/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2009/11/cosi-sara-la-nostra-diocesi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/4196508752193335569'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/4196508752193335569'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2009/11/cosi-sara-la-nostra-diocesi.html' title='«Così sarà la nostra diocesi».'/><author><name>Redazione</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5031601158602661584.post-5728165204235598063</id><published>2009-11-06T09:32:00.001+01:00</published><updated>2009-11-09T21:06:56.467+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><title type='text'>Quei muri appesi ai crocefissi...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=";font-family:Tahoma,Arial,Helvetica;font-size:small;"  &gt;&lt;p&gt;Gesù è stato giudicato – duemila anni fa – dalle varie magistrature del suo tempo. E sappiamo cosa decise la “giustizia” di allora.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Oggi la Corte europea di Strasburgo ha emesso una sentenza secondo cui lasciare esposta nelle scuole la raffigurazione di quell’Innocente massacrato dalla “giustizia umana” viola la libertà religiosa.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E’ stato notato che semmai il crocifisso ricorda a tutti che cosa è la giustizia umana e cosa è il potere ed è quindi un grande simbolo di laicità (sì, proprio laicità) e di libertà (viene da chiedersi se gli antichi giudici di Gesù sarebbero contenti o scontenti che una sentenza di oggi cancelli l’immagine di quel loro “errore giudiziario” o meglio di quella loro orrenda ingiustizia).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ma discutiamo pacatamente le ragioni della sentenza di oggi: il crocifisso nelle aule, dicono i giudici, costituisce “una violazione del diritto dei genitori a educare i figli secondo le loro convinzioni” e una violazione alla “libertà di religione degli alunni”.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per quanto riguarda la prima ragione obietto che quel diritto dei genitori è piuttosto leso da legislazioni stataliste che non riconoscono la libertà di educazione e che magari usano la scuola pubblica per indottrinamenti ideologici.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La seconda ragione è ancor più assurda. Il crocifisso sul muro non impone niente a nessuno, ma è il simbolo della nostra storia. Una sentenza simile va bocciata anzitutto per mancanza di senso storico, cioè di consapevolezza culturale, questione dirimente visto che si parla di scuole. Pare ignara di cosa sia la storia e la cultura del nostro popolo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per coerenza i giudici dovrebbero far cancellare anche le feste scolastiche di Natale (due settimane) e di Pasqua (una settimana), perché violerebbero la libertà religiosa.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Stando a questa sentenza, l’esistenza stessa della nostra tradizione bimillenaria e la fede del nostro popolo (che al 90 per cento sceglie volontariamente l’ora di religione cattolica) sono di per sé un “attentato” alla libertà altrui.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;I giudici di Strasburgo dovrebbero esigere la cancellazione dai programmi scolastici di gran parte della storia dell’arte e dell’architettura, di fondamenti della letteratura come Dante (su cui peraltro si basa la lingua italiana: cancellata anche questa?) o Manzoni, di gran parte del programma di storia, di interi repertori di musica classica e di tanta parte del programma di filosofia.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Infatti tutta la nostra cultura è così intrisa di cristianesimo che doverla studiare a scuola dovrebbe essere considerato – stando a quei giudici – un attentato alla libertà religiosa. In lingua ebraica le lettere della parola “italia” significano “isola della rugiada divina”: vogliamo cancellare anche il nome della nostra patria per non offendere gli atei? E l’Inno nazionale che richiama a Dio?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Perfino lo stradario delle nostre città (Piazza del Duomo, via San Giacomo, piazza San Francesco) va stravolto? Addirittura l’aspetto (che tanto amiamo) delle vigne e delle colline umbre e toscane – come spiegava Franco Rodano – è dovuto alla storia cristiana e ad un certo senso cattolico del lavoro della terra: vogliamo cancellare anche quelle?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ma non solo. Come suggerisce Alfredo Mantovano, “se un crocifisso in un’aula di scuola è causa di turbamento e di discriminazione, ancora di più il Duomo che ‘incombe’ su Milano o la Santa Casa di Loreto, che tutti vedono dall’autostrada Bologna-Taranto: la Corte europea dei diritti dell’uomo disporrà l’abbattimento di entrambi?”&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Signori giudici, si deve disporre un vasto piano di demolizioni, di cui peraltro dovrebbero far parte pure gli ospedali e le università (a cominciare da quella di Oxford) perlopiù nati proprio dal seno della Chiesa?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Infine (spazzata via la Magna Charta, san Tommaso e la grande Scuola di Salamanca) si dovrebbero demolire pure la democrazia e gli stessi diritti dell’uomo (a cominciare dalla Corte di Strasburgo) letteralmente partoriti e legittimati (con il diritto internazionale) dal pensiero teologico cattolico e dalla storia cristiana?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La stessa Costituzione italiana – fondata sulle nozioni di “persona umana” e di “corpi intermedi” (le comunità che stanno fra individui e Stato) – è intrisa di pensiero cattolico. Cancelliamo anche quella come un attentato alla libertà di chi non è cattolico?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E l’Europa? L’esistenza stessa dell’Europa si deve alla storia cristiana, se non altro perché senza il Papa  e i re cristiani prima sui Pirenei, poi a Lepanto e a Vienna, l’Europa sarebbe stata spazzata via diventando un califfato islamico.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Direte che esagero a legare al crocifisso tutto questo. Ma c’è una controprova storica. Infatti sono stati i due mostri del Novecento – nazismo e comunismo – a tentare anzitutto di spazzare via i crocifissi dalle aule scolastiche e dalla storia europea.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Odiavano l’innocente Figlio di Dio massacrato sulla croce, furono sanguinari persecutori della Chiesa e del popolo ebraico (i due popoli di Gesù) che martirizzarono in ogni modo e furono nemici assoluti (e devastatori) della democrazia e dei diritti dell’uomo (oltreché della cultura cristiana dell’Europa e della civiltà).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il nazismo appena salito al potere scatenò la cosiddetta “guerra dei crocefissi” con la quale tentò di far togliere dalle mura delle scuole germaniche l’immagine di Gesù crocifisso.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non sopportavano quell’ebreo, il figlio di Maria, e volevano soppiantare la croce del Figlio di Dio, con quella uncinata, il simbolo esoterico dei loro dèi del sangue e della forza. Lo stesso fece il comunismo che tentò di sradicare Cristo dalla storia stessa.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Se le moderne istituzioni democratiche europee si fondano sulla sconfitta dei totalitarismi del Novecento, non spetterebbe anche alla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo considerare che la tragedia del Novecento è stata provocata da ideologie che odiavano il crocifisso (e tentarono di sradicarlo) e che i loro milioni di vittime si ritrovano significate proprio dal Crocifisso?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non a caso è stata una scrittrice ebrea, Natalia Ginzburg, a prendere le difese del crocifisso quando – negli anni Ottanta – vi fu un altro tentativo di cancellarlo dalle aule: “Non togliete quel crocifisso” fu il titolo del suo articolo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Scriveva:&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;“il crocifisso non genera nessuna discriminazione. Tace. E’ l’immagine della rivoluzione cristiana, che ha sparso per il mondo l’idea dell’uguaglianza fra gli uomini fino allora assente. La rivoluzione cristiana ha cambiato il mondo. Vogliamo forse negare che ha cambiato il mondo? (…) Dicono che da un crocifisso appeso al muro, in classe, possono sentirsi offesi gli scolari ebrei. Perché mai dovrebbero sentirsene offesi gli ebrei? Cristo non era forse un ebreo e un perseguitato, e non è forse morto nel martirio, come è accaduto a milioni di ebrei nei lager? Il crocifisso è il segno del dolore umano”.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La Ginzburg proseguiva:&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;“Non conosco altri segni che diano con tanta forza il senso del nostro umano destino. Il crocifisso&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;fa parte della storia del mondo… prima di Cristo nessuno aveva mai detto che gli uomini sono uguali e fratelli tutti, ricchi e poveri, credenti e non credenti, ebrei e non ebrei e neri e bianchi, e nessuno prima di lui aveva detto che nel centro della nostra esistenza dobbiamo situare la solidarietà fra gli uomini… A me sembra un bene che i ragazzi, i bambini, lo sappiano fin dai banchi della scuola”.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Con tutto il rispetto auspichiamo che pure i giudici lo apprendano. “Il crocifisso fa parte della storia del mondo”, scrive la Ginzburg.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Infine il crocifisso è il più grande esorcismo contro il Male. Infatti non è il crocifisso ad aver bisogno di stare sui nostri muri, ma il contrario. Come dice un verso di una canzone di Gianna Nannini: “Questi muri appesi ai crocifissi…”. Letteralmente crolla tutto senza di lui, tutti noi siamo in pericolo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per questo potranno cancellarlo dai muri e alla fine – come accade in Arabia Saudita – potranno proibirci anche di portarne il simbolo al collo, ma nessuno può impedirci di portarlo nel cuore. E questa è la scelta intima di ognuno. La più importante.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Antonio Socci&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Da Libero, 4 novembre 2009&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5031601158602661584-5728165204235598063?l=www.parrocchiadirassina.net' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.parrocchiadirassina.net/feeds/5728165204235598063/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2009/11/quei-muri-appesi-ai-crocefissi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/5728165204235598063'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5031601158602661584/posts/default/5728165204235598063'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.parrocchiadirassina.net/2009/11/quei-muri-appesi-ai-crocefissi.html' title='Quei muri appesi ai crocefissi...'/><author><name>the fouk</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15772786890566848745</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_gJet7G3khvw/SLakCQ-BpFI/AAAAAAAAAAM/FDtl9-Z2qrA/S220/prova+456.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5031601158602661584.post-7252591847631330698</id><published>2009-10-22T10:58:00.006+02:00</published><updated>2009-10-25T18:47:43.376+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vita della Diocesi'/><title type='text'>Lettera del Vescovo ai giovani</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_gJet7G3khvw/SuAg9lpn4nI/AAAAAAAAABA/_H9AB29sRtY/s1600-h/vescovoriccardo_aiutatemi.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 280px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_gJet7G3khvw/SuAg9lpn4nI/AAAAAAAAABA/_H9AB29sRtY/s320/vescovoriccardo_aiutatemi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5395348596040655474" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;SONO QUI A LODARTI&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Luce Tu sei tra le ombre del mondo,&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;apri i miei occhi al tuo amor.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;La tua bellezza il mio cuore adora,&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;speranza di vita in Te. Sono qui a lodarti, sono qui a prostrarmi,&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;sono qui per dirti: sei il mio Dio.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Immenso nell’amore, sopra ogni cosa degno,&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Meraviglioso più di tutto sei!&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Re di ogni dì, grandemente esaltato,&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;glorioso lassù nel ciel.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;In umiltà sei venuto nel mondo,&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;povero per amor mio.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Sono qui a lodarti, sono qui a prostrarmi,&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;sono qui per dirti: sei il mio Dio.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Immenso nell’amore, sopra ogni cosa degno,&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Meraviglioso più di tutto sei!&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Non saprò mai quanto costò&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;il mio peccato su di te.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Invoca il nome del tuo Signor e salvo sei.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Cari ragazzi,&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;                &lt;/span&gt;Sono arrivato ad Arezzo da un mese. Ho incontrato molta gente, ho visitato realtà diverse, ho potuto già vedere significativi segni di speranza e di futuro. Grazie anche al fecondo ministero del Vescovo Gualtiero e di tanti sacerdoti, anche qui posso ripetere: Chiesa è bello! A questo punto, i gesti non sono più sufficienti: è giusto ora avviare il servizio che mi è stato affidato e che con tanta affabilità in queste prime settimane mi avete mostrato che vi attendete da me. &lt;span style="font-family:Calibri;"&gt;È&lt;/span&gt; il momento di partire con la concretezza e l’umiltà di chiedere a tutti aiuto, perché la missione della nostra Chiesa non sia un’avventura solitaria del pastore della diocesi, ma una corale risposta al Signore. Come quando Pietro, perché si fidò della parola di Gesù, fu coinvolto nella pesca miracolosa (Lc 5,5), ci è chiesto di riprovare ancora a gettare le reti. Cercando di individuare in mezzo alla gente gli Apostoli e gli amici del Signore, il mio primo pensiero va a voi che siete il futuro della Chiesa, ma siete già una componente irrinunciabile del presente che sto vivendo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;                &lt;/span&gt;Lo siete con il vostro modo d’essere, con le domande che forse non osate rivolgere neppure a voi stessi, con le incertezze che distinguono una generazione che merita la nostra collaborazione di educatori. &lt;span style="font-family:Calibri;"&gt;È&lt;/span&gt; nostro compito fare cultura perché nessuno inquini la terra dove dovrete vivere dopo di noi. Tocca alla nostra generazione convincere i potenti a rimediare, con regole eque e condivisi, i guasti fatti dall’economia virtuale, che rischiano di compromettere il vostro futuro lavoro. Abbiamo soprattutto il dovere, anche in prima persona, di aiutarvi a coltivare la giusta ecologia dello spirito, perché possiate vivere da “cittadini degni del Vangelo” (Fil 1,27).&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;In qualche modo vi abbiamo passato le nostre insicurezze. Con i nostri cattivi esempi, vi stiamo partecipando modelli assai discutibili, che influenzano i più giovani nelle scelte fondamentali. Alcuni si chiedono cosa veramente conti al mondo, o comunque che farne della vita. Altri si domandano quali siano gli atteggiamenti e le decisioni che, a vent’anni, tocca prendere per realizzarsi.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;                &lt;/span&gt;La mia generazione non è molto capace di dialogare con voi. La nostra generazione amava leggere: voi preferite riflettere, con non minore profondità, a partire dalla musica che ascoltate e qualche volta tentate di suonare, per esprimervi. Il mondo delle immagini si è fatto attraente, interpella e influenza le scelte. Voglio dirvi tutta la mia simpatia e la voglia di starvi accanto con discrezione.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;                &lt;/span&gt;Nel mio servizio alla Chiesa ho percorso molte strade, ho conosciuto e amato gente di diverse culture; mi rendo conto di avere sulle spalle uno zaino pieno di esperienze; ma so che non giovano agli altri se non quando mi conquisterò l’opportunità di essere ascoltato, perché avrete visto che non pretendo di saperne più degli altri, e avrete constatato che, con amore, rispetto le vostre pur giovani esperienze; vorrei sapervi liberi, significativi e forti.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;                &lt;/span&gt;Sono in mezzo a voi come successore degli Apostoli, ma so bene che, senza il vostro personale aiuto, non riuscirò a costruire granché, soprattutto se voglio guardare alle persone che sono apparentemente lontane dal Vangelo. Questa vecchia Chiesa, con umiltà, chiede aiuto ai suoi giovani figli.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;                &lt;/span&gt;Negli anni ho imparato ad apprezzare Sir Thomas More, il martire inglese che, per le sue convinzioni, preferì perdere la sua posizione sociale e la testa, piuttosto che la sua qualità di uomo giusto. La sua utopia è più reale di quanto potrebbe sembrare all’osservatore superficiale. Mi piacerebbe condividere con voi i sogni che mi porto dentro da una vita. Sono convinto che, con l’aiuto di Dio, chi non&lt;u style=""&gt; &lt;/u&gt;si lascia condizionare dal comune modo di pensare e non ha paura di lottare per le proprie convinzioni riesce a cambiare la storia. Dagli anni in cui vivevo nel Sud Est asiatico sono rimasto incantato dal mito di Garuda, la vecchia aquila capace di far salire sulle sue ali il giovane alla ricerca dell’amore, disposto a sfidare le altezze. &lt;span style="font-family:Calibri;"&gt;È&lt;/span&gt; la storia di ogni ragazzo, che dopo aver percorso i sentieri del suo mondo di adolescente, sceglie di avventurarsi nel rischio che ogni storia d’amore comporta. All’aquila del mito del Ramajana non interessa di ritornare giovane; la preme di più di far salire sulle sue spalle ogni giovane disposto a andare in alto, pur di diventare capace di vedere lontano e di trovare cosa veramente conti nella vita. Mi sento anch’io una vecchia aquila. Non giovano i ricordi dei viaggi del mio passato mi interessa molto di più essere utile ai miei giovani amici, soprattutto a quelli che vogliono vedere dove si trovi il vero, il giusto, il bello.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;                &lt;/span&gt;Con le vostre moto e i caschi calati sul volto, come animali bionici dei cartoon, in cerca del brivido dell’assoluto, schizzate per le quattro valli della diocesi dove la Provvidenza ci fa fare un pezzo di strada insieme. Faccio molto tifo per voi: siete la squadra che più mi interessa. Vorrei che riusciste a raggiungere le mete che più vi sono care, a ritrovare le ragioni del cuore, che sono quella scintilla di divino che Dio stesso vi ha posto dentro, fino a farvi ricercatori di pace.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;                &lt;/span&gt;Ho varcato molte volte l’oceano, come i navigatori antichi di cui sono e mi sento figlio. Ho attraversato anche il mare delle complicazioni e delle difficoltà. Qualche volta anche quello del dolore. Vorrei innanzitutto dirvi: coraggio, non vi rassegnate, non vi tirate indietro!&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;                &lt;/span&gt;Quando avevo anch’io diciotto anni mi faceva uggia ragionare di felicità; mi interessava molto di più assaporarla subito, fino alla feccia, come scriveva Alceo. Dopo molti cammini mi sono reso conto che il tesoro più prezioso, la chiave per aprire la porta che ti fa accedere alla libertà, è far dono di sé agli altri, senza paura.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;                &lt;/span&gt;Forse non sai che Marco evangelista, prima di essere patrono di Cortona, è il giovanotto che con la sua piccola conoscenza della lingua in uso nel mediterraneo accompagnò Pietro, vecchio e sapiente, ma incapace di comunicare. Marco è tutti voi, nella misura che con i linguaggi comprensibili ai vostri coetanei riuscirete a far loro capire che il figlio di Maria “ai suoi, nel rapporto personale, svela il senso di ogni cosa” (Mc 4,34).&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Mi piacerebbe molto, ragazza o ragazzo che hai avuto la pazienza di leggermi fin qui, dirti che si perdono il meglio quelli che, cercando il massimo, si stanno giocando il rapporto con Cristo. Il Vangelo non è una litania di divieti o una noiosa cantilena di obblighi. Lasciate dire ad un Vescovo che ci tiene a starvi accanto che l’esperienza cristiana è bellissima; per 
